In questo racconto -prima opera per me letta di questo autore- ho ritrovato uno stile molto simile alla Trilogia degli antenati di Calvino, in quanto piuttosto surreale.

Infatti si racconta che gli uomini decidono di liberarsi degli oggetti usati fino ad allora perché da un dato momento storico -non dichiarato- se ne deve fare a meno. Anche se non tutti sono d'accordo...
Tra le varie cose che vengono arse per troncare i legami col passato ci sono anche liquori e tabacco (di cui io potrei benissimo fare a meno), il caffè che invece mi mancherebbe (ma solo nei dolci visto che non ne bevo mai), del thé invece sentirei la mancanza come bevanda, e dei libri? Per questi non serve certo chiedere se ne sentirei la mancanza !
Poi ci sono gli strumenti di tortura e le armi che non devono più essere usati, perché deve regnare la pace, anche se qualcuno ha dei dubbi in merito, in quanto la cattiveria umana sta nel cuore dell'uomo e di questo lui non può certo liberarsi... se vorrà uccidere purtroppo saprà lo stesso trovare qualche altra cosa con cui farlo.