La vita di Futrelle (1875-1912) è forse più interessante di questo romanzo giallo da lui scritto. Purtroppo morì nell' aprile del 1912 quando il Titanic affondò; riuscì a salvarsi la giovane moglie, May, che lo vide per l'ultima volta mentre fumava una sigaretta sul ponte già inclinato della nave.

Ne "il problema della cella n. 13" il protagonista è il dottor Van Dusen soprannominato "La macchina Pensante"; un uomo piccolo e insignificante, almeno all'apparenza, piuttosto antipatico, persino, ma che compensa con una mente geniale.
Chiacchierando con un paio di amici dice di essere convinto di riuscire ad evadere da qualsiasi carcere grazie alla sua intelligenza e si fa rinchiudere per provare che dice il vero.

Nonostante l'abbia trovato un po' ingenuo, il romanzo (sarebbe meglio definirlo racconto, ma nell'edizione Bassotti Polillo è irresistibile) si legge d'un fiato e resta comunque la curiosità di provare altro