Dalla quarta:
"Thelonious Monk che, incurante della baraonda intorno a lui, suona il Baby Steinway mezzo incastrato in cucina, con la schiena così vicina ai fornelli da rischiare di prendere fuoco. Lester Young perso, la notte, in una stanza d'albergo inondata dalla luce di un neon verde proveniente dalla strada. Charles Mingus che come una furia pedala al Greenwich Village attaccando briga con passanti e automobilisti e attraversando giornali, lattine vuote e cartacce sollevate dal vento. E poi Bud Powell, Duke Ellington, Chet Baker...
Musicisti che hanno fatto la storia della musica jazz raccontati a partire da immagini, aneddoti e soprattutto dalla musica."

Il libro e formato da nove racconti di nove artisti jazz... alcuni sono delle vere e proprie perle come quello su Mingus o quello di Art Pepper, altri mi sono piaciuti meno.
I racconti sono carichi d'atmosfera e di sofferenza, la stile di Dyer è scorrevole, poetico e spesso straziante, ma questa "purtroppo" era la vita dei jazzisti dell'epoca.
Molto interessante il saggio finale di cinquanta pagine scritto dallo stesso autore.
Consigliato a chi ama la musica tutta