Tutto ruota attorno ad un titolo di credito falsificato da due studenti che passa di mano in mano influenzando drammaticamente il destino delle persone che ne diventano proprietarie.
E' un racconto pubblicato postumo nel 1911 con cui l'autore voleva criticare il potere del denaro in quanto corruttore degli animi e della società, al suo posto egli infatti propone di ritornare a forme di scambio/baratto. Sarebbe da prendere in seria considerazione anche al giorno d'oggi.

Io vi ho trovato un insolito Tolstoj e credo che anche a voi strapperà un sorriso (seppur amaro), soprattutto a chi lo reputa troppo serio e poco scorrevole. Pur nella sua forma di denuncia sociale è piacevole leggere il percorso che questo titolo fa, ciò che procura in chi lo riceve e come si cerca in ogni modo di liberarsene senza perderci.