La premessa necessaria per recensire questa raccolta di poesie è che a me le poesie generalmente non piacciono.
Mi annoiano. Le trovo insensate, con troppe cose in sospeso. Massì, non si capisce mai cosa voglia dire l'autore. Sembra quasi che si diverta a dirci e non dirci allo stesso tempo. E santa pazienza, o dici tutto o non dici niente. O lo dici apertamente, oppure tienitelo per te.
E invece qui no, non è così. Certo, ci saranno ventimila significati nascosti, che io non ho percepito, però allo stesso tempo ho avuto l'impressione (lo so, è un'impressione) di aver capito tutti i segreti che si nascondono dietro Michele Mari, l'autore di questa raccolta di cento brevi poesie che testimoniano l'ossessione amorosa nei confronti di Ladyhawke.
Un'ora del vostro tempo sicuramente ben spesa.