Il paese di Bargagli, sulle colline genovesi della Val Bisagno, tra il 1944 e il 1983, è lo sfondo di una lunga catena di omicidi (avvenuti in contesti diversi). Tutto sembra nascere da vicende dei primi tempi di guerra. La storia vera e propria ha poi il suo inizio durante la guerra partigiana e prosegue misteriosamente nel dopoguerra, per molti anni. I possibili moventi: antiche rivalità, storie di malavita, un tesoro sottratto ai tedeschi in ritirata.
Il romanzo, partendo dalla narrazione dei fatti reali, fa una sua ipotesi per indicare a chi sarebbero dovuti gli omicidi che negli anni la stampa ha attributo ad un ipotetico "Mostro di Bargagli".
L'autore coglie l'occasione per ricordare episodi e personaggi della resistenza genovese. Poi ci sono i ritratti delle vittime più o meno legate ai luoghi e loro storie.

Non male nel complesso, in alcuni passaggi forse un poco dispersivo. Interessanti alcuni passaggi riferiti alle vicende storiche e la descrizione di alcuni personaggi e della vita di paese.