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Fiesta

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Discussione: Hemingway, Ernest - Fiesta

  1. #1
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    Predefinito Hemingway, Ernest - Fiesta

    Sulla prima di copertina dell'edizioni Oscar Mondadori 1977, c'è scritto: "E' il romanzo della generazione perduta, la prima dichiarazione d'amore di Hemingway alla Spagna".
    La definizione di generazione perduta è di Gertrude Stein, in realtàsi dice che fu il proprietario di un'officina meccanica a definire come appartenente a tale generazione, un suo lavorante che aveva combattutto durante la prima guerra mondiale. In effetti questo è anche il romanzo dei giovani che hanno vissuto quella esperienza tremenda e ne sono usciti feriti se non nel corpo, almeno nella mente. Ed il personaggio principale del romanzo è Jake Barnes, giornalista americano, ex combattente della Grande Guerra, con una tremenda ferita fisica ma anche psichica, infatti una granata gli era esplosa tra le gambe menomandolo per sempre. Ma è anche il romanzo di una gioventù pronta a vivere le emozioni di una esistenza fatta di bevute, pugni e tanta letteratura; lo sfondo è la Parigi fine anni venti, dove la maggior parte del Grenwich Village si raccoglie intorno a Montparnasse e ai bar della zona; si tratta di fuoriusciti che stufi del provincialismo di una certa america, si gettano nelle follie di una Europa da poco uscita dalla guerra e pronta ad entrarne in un altra. i personaggi del romanzo, sono tutti giovani con una grande gioa di vivere che alternano la loro esistenza tra Parigi con le grandi bevute e le altrettanto grandi scazzottate e la Spagna, in particolare Pamplona, con la festa di S. Firmino e la corsa dei tori in strada. E' la sfida di Hemingway alla vita, alla voglia di mettersi sempre alla prova.
    Ma il libro rappresenta anche una forte rottura stilistica e linguistica con il passato, Hemingway adotta un linguaggio stringato, giornalistico, privo di fronzoli, l'utilizzo continuo dell'aggettivazione rendono il ritmo del racconto sempre incalzante, ne consiglio la lettura anche in lingua originale.
    Devo dire che questo libro, letto durante la mia adoscelenza, ha significato molto per me.
    Avrei piacere di sapere da chi ha letto questo libro che cosa ne pensa.
    Ultima modifica di elisa; 03-15-2010 alle 08:09 PM. Motivo: edit caratteri

  2. #2
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    anche io sono stata segnata da questo libro e comunque da Hemingway in toto. L'approccio alla vita, lo stile di scrittura, la libertà descrittiva, rappresentavano quella che ero io adolescente.
    Era una scrittura sperimentale a quei tempi e anche i contenuti simbolici erano forti.
    Non so l'effetto che mi farebbe oggi rileggerlo, confesso che non ho mai voluto mettere in discussione uno dei miei miti di adolescente.
    Ultima modifica di elisa; 03-15-2010 alle 08:09 PM. Motivo: edit caratteri

  3. #3
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    Io l'ho letto quando avevo 16 anni...ricordo che mi ha colpito profondamente. Mi ricordo ancora una frase del libro, è un ricordo di 10 anni fa quindi credo di non ricordarla esattamente ma faceva più o meno così: "E facile fare gli spacconi alla luce del giorno, ma la notte, sdraiati a letto, al buio della stanza, è tutta un'altra storia." E poi la corrida, la pesca, la Parigi bohèmiene, l'amore inappagato...un misto di tristezza e di gioia di vivere. Nella mia memoria lo associo spesso ad un'altra lettura di quegli anni, stilisticamente diversissima, ma dal sapore simile: "Tropico del Cancro" di Miller.
    Anch'io non so che effetto mi farebbe rileggerlo adesso...ma voglio farlo, prima o poi!
    Ultima modifica di elisa; 03-15-2010 alle 08:10 PM. Motivo: edit caratteri

  4. #4
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    L'ho dovuto leggere per la scuola...
    L'ho trovato senza una trama ben precisa però non so perchè mi ha appassionato molto (nonostante secondo me non abbia senso)

  5. #5
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    Predefinito Re: Hemingway, Ernest - Fiesta

    Citazione Originariamente scritto da lillo
    Sulla prima di copertina dell'edizioni Oscar Mondadori 1977, c'è scritto: "E' il romanzo della generazione perduta, la prima dichiarazione d'amore di Hemingway alla Spagna".
    La definizione di generazione perduta è di Gertrude Stein, in realtà si dice che fu il proprietario di un'officina meccanica a definire come appartenente a tale generazione, un suo lavorante che aveva combattutto durante la prima guerra mondiale. In effetti questo è anche il romanzo dei giovani che hanno vissuto quella esperienza tremenda e ne sono usciti feriti se non nel corpo, almeno nella mente. Ed il personaggio principale del romanzo è Jake Barnes, giornalista americano, ex combattente della Grande Guerra, con una tremenda ferita fisica ma anche psichica, infatti una granata gli era esplosa tra le gambe menomandolo per sempre. Ma è anche il romanzo di una gioventù pronta a vivere le emozioni di una esistenza fatta di bevute, pugni e tanta letteratura; lo sfondo è la Parigi fine anni venti, dove la maggior parte del Grenwich Village si raccoglie intorno a Montparnasse e ai bar della zona; si tratta di fuoriusciti che stufi del provincialismo di una certa america, si gettano nelle follie di una Europa da poco uscita dalla guerra e pronta ad entrarne in un altra. i personaggi del romanzo, sono tutti giovani con una grande gioa di vivere che alternano la loro esistenza tra Parigi con le grandi bevute e le altrettanto grandi scazzottate e la Spagna, in particolare Pamplona, con la festa di S. Firmino e la corsa dei tori in strada. E' la sfida di Hemingway alla vita, alla voglia di mettersi sempre alla prova.
    Ma il libro rappresenta anche una forte rottura stilistica e linguistica con il passato, Hemingway adotta un linguaggio stringato, giornalistico, privo di fronzoli, l'utilizzo continuo dell'aggettivazione rendono il ritmo del racconto sempre incalzante, ne consiglio la lettura anche in lingua originale.
    Devo dire che questo libro, letto durante la mia adoscelenza, ha significato molto per me.
    Avrei piacere di sapere da chi ha letto questo libro che cosa ne pensa.
    Quoto in toto...lillo io e te abbiamo gli stessi pensieri...è preoccupante???
    Ultima modifica di elisa; 03-15-2010 alle 08:10 PM. Motivo: edit caratteri

  6. #6
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    Predefinito Re: Hemingway, Ernest - Fiesta

    Citazione Originariamente scritto da Decio
    Quoto in toto...lillo io e te abbiamo gli stessi pensieri...è preoccupante???
    Ma forse no visto che ci dividono solo alcuni decenni

  7. #7
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    Predefinito Re: Hemingway, Ernest - Fiesta

    Citazione Originariamente scritto da lillo
    Citazione Originariamente scritto da Decio
    Quoto in toto...lillo io e te abbiamo gli stessi pensieri...è preoccupante???
    Ma forse no visto che ci dividono solo alcuni decenni

    Il tempo e lo spazio sono solo concetti relativi


  8. #8
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    Predefinito Re: Hemingway, Ernest - Fiesta

    Citazione Originariamente scritto da lillo
    i personaggi del romanzo, sono tutti giovani con una grande gioa di vivere che alternano la loro esistenza tra Parigi con le grandi bevute e le altrettanto grandi scazzottate e la Spagna, in particolare Pamplona, con la festa di S. Firmino e la corsa dei tori in strada. E' la sfida di Hemingway alla vita, alla voglia di mettersi sempre alla prova.
    Ma il libro rappresenta anche una forte rottura stilistica e linguistica con il passato, Hemingway adotta un linguaggio stringato, giornalistico, privo di fronzoli, l'utilizzo continuo dell'aggettivazione rendono il ritmo del racconto sempre incalzante
    Concordo su questo. Anche a me è piaciuto.

  9. #9
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    perchè questo autore non mi è simpatico per niente? sono prevenuto nei suoi confronti per tanti motivi, tutti legati a quello che ho letto della sua vita, mi sembra l'emblema dell' uomo che divora il pianeta che lo ospita......

  10. #10
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    Citazione Originariamente scritto da leonardodavinci
    perchè questo autore non mi è simpatico per niente? sono prevenuto nei suoi confronti per tanti motivi, tutti legati a quello che ho letto della sua vita, mi sembra l'emblema dell' uomo che divora il pianeta che lo ospita......
    Non voglio sembrare il difensore di Ernest Hemingway. Concordo con te se leggo la sua biografia con gli occhi dell'uomo del 2000, che parla di ecologia, di difesa dell'ambiente ecc, (tra l'altro sono contro la caccia, soprattutto quella grossa). Ma Pa Em fa parte di un'altra epoca e di un'altra visione della Terra. Molti vedono in lui l'emblema dell'uomo aggressivo, pronto a venire alle mani, ad uccidere tori e leoni; pochi riescono a comprendere il suo stretto rapporto con la morte; rapporto che lo accompagnerà per tutta la vita e che lo porterà a trovarla con le sue stesse mani: Pa Em si ucciderà con un fucile da caccia grossa, sparandosi sul viso, affetto da una grave depressione, perchè quasi cieco non riusciva più a fare quello per cui aveva lottato per tutta la vita..... scrivere.
    Credo che sia difficile dare un giudizio su qualsiasi persona, soprattutto su EH, uomo con una personalità molto complessa. Io personalmente mi sono limitato per tutta la vita a leggere i suoi libri e a godere di quello che potevo ricevere da questi.
    Ultima modifica di elisa; 03-15-2010 alle 08:11 PM. Motivo: edit caratteri

  11. #11
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    Citazione Originariamente scritto da lillo
    Citazione Originariamente scritto da leonardodavinci
    perchè questo autore non mi è simpatico per niente? sono prevenuto nei suoi confronti per tanti motivi, tutti legati a quello che ho letto della sua vita, mi sembra l'emblema dell' uomo che divora il pianeta che lo ospita......
    Non voglio sembrare il difensore di Ernest Hemingway. Concordo con te se leggo la sua biografia con gli occhi dell'uomo del 2000, che parla di ecologia, di difesa dell'ambiente ecc, (tra l'altro sono contro la caccia, soprattutto quella grossa). Ma Pa Em fa parte di un'altra epoca e di un'altra visione della Terra. Molti vedono in lui l'emblema dell'uomo aggressivo, pronto a venire alle mani, ad uccidere tori e leoni; pochi riescono a comprendere il suo stretto rapporto con la morte; rapporto che lo accompagnerà per tutta la vita e che lo porterà a trovarla con le sue stesse mani: Pa Em si ucciderà con un fucile da caccia grossa, sparandosi sul viso, affetto da una grave depressione, perchè quasi cieco non riusciva più a fare quello per cui aveva lottato per tutta la vita..... scrivere.
    Credo che sia difficile dare un giudizio su qualsiasi persona, soprattutto su EH, uomo con una personalità molto complessa. Io personalmente mi sono limitato per tutta la vita a leggere i suoi libri e a godere di quello che potevo ricevere da questi.
    Non lo giudico, e anch' io ho considerato che appartiene ad un' altra epoca, ma il personaggio continua a non piacermi. Mi piace invece un personaggio come Garibaldi, di epoca più antica ma cacciatore, pescatore e attratto dall' azione e dalla battaglia quanto e forse più di Hemingway.
    L'ultima che ne ho letto riguarda una sua corrispondenza pubblicata di recente nella quale raccontava di quando, giunto in Francia con le truppe alleate, uccise un prigioniero tedesco che tentava di fuggire, prendendo con calma la mira e sparandogli mentre gli volgeva le spalle. Neppure prese in considerazione l'eventualità di una facile cattura del fuggitivo. Questo mi fa pensare che, se fosse nato in Germania, con tutta probabilità avrebbe riservato agli alleati lo stesso odio che lo animò nei confronti dei tedeschi.
    Ultima modifica di elisa; 03-15-2010 alle 08:12 PM. Motivo: edit caratteri

  12. #12
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    Ho letto Fiesta moltissimi anni anni fa e solo recentemente mi è capitato di rileggerlo. E' inutile, non sopporto Hemingway e il suo modo di scrivere, ma soprattutto non ho mai sopportato lui come persona. Mi sa che l'unica cosa buona che ha fatto è stata quella di spararsi, come aveva fatto suo padre prima di lui. Si vede che è un tratto ereditario.
    Tornando al libro, l'unico fascino che gli riconosco è quello di farti vivere l'atmosfera della Parigi anni Venti. Ma quanto è odiosa lady Brett?

  13. #13
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    Predefinito Fiesta

    Ho letto quasi tutti i romanzi di Hemingway, autore che ho molto ammirato, da studente, per il suo stile innovativo e sobrio. Devo dire che, anche nel tempo, il mio giudizio non è cambiato e resta uno degli scrittori da me preferiti. Questo libro è quello che forse preferisco e ritengo un piccolo capolavoro; solo forse in qualcuno dei 49 racconti l'autore raggiunge un tale intensità e perfezione stilistica. La figura del giornalista, la descrizione della "fiesta", la scena della pesca nel torrente, la corrida, i rapporti tra i protagonisti, sono, a mio avviso, gemme letterarie. Chissà se il tempo confermerà questa impressione di un semplice lettore!!

  14. #14
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    Anch'io non amo molto Hemingway, anche guardandolo congli occhi del suo tempo lo trovo "eccessivo" e trovo poco convincente l'accostamento, che taluni fanno, con Fitzgerald, i due autori perduti ecc. In alcuni casi (es. I 49 racconti) è gradevole e certo ci restituisce un certo ambiente di una certa epoca ma...
    No, il vero fatto positvo non è che si sia sparato, non esageriamo, ma che amasse i gatti...

  15. #15
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    Citazione Originariamente scritto da maurizio mos Vedi messaggio
    Anch'io non amo molto Hemingway, anche guardandolo congli occhi del suo tempo lo trovo "eccessivo" e trovo poco convincente l'accostamento, che taluni fanno, con Fitzgerald, i due autori perduti ecc. In alcuni casi (es. I 49 racconti) è gradevole e certo ci restituisce un certo ambiente di una certa epoca ma...
    No, il vero fatto positvo non è che si sia sparato, non esageriamo, ma che amasse i gatti...

    Anche io non amo Hemingway, lo trovo sopravvalutato e non lo accosterei con Fitzgerald. "Fiesta" non mi è piaciuto particolarmente, a parte la descrizione della Spagna, ma per il resto l'ho trovata un'americanata insensata. Forse non l'ho capito, boh.

    Il lato positivo era che era un bell'uomo.

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