Benvenuti nel forumlibri
la community dei lettori italiani cultura e letteratura


Benvenuti nella community degli amanti dei libri, della letteratura e cultura. In forumlibri si discute di:
 » libri, arte, cultura, letteratura e Bellezza
 » cinema: recensioni di film e registi;
 » salotto letterario: letteratura, case editrici, nuovi autori, etc;
 » sociale: trova nuovi amici e nuovi contatti.

iscriviti R E G I S T R A T I al forumlibri

Registrandoti avrai accesso a tutte le funzioni del forumlibri e la navigazione sarà più veloce. Per comunicazioni, commenti o altro: info@forumlibri.com

    Buona navigazione!

Mostra risultati da 1 a 1 di 1

Discussione: Pavese, Cesare

  1. #1
    The black sheep member
    Data registrazione
    Oct 2014
    Località
    Frittole
    Messaggi
    3023
    Inserimenti nel blog
    2
    Thanks Thanks Given 
    595
    Thanks Thanks Received 
    731
    Thanked in
    372 Posts

    Predefinito Pavese, Cesare

    Giovanni Pascoli muore, all’incirca, quando nasce Pavese. Da sempre mi piace pensare che vi sia una specie di passaggio di testimone della poesia, della letteratura fatta con quella malinconia e dolcezza tipiche di entrambi.

    Si dice che Pavese fosse scontroso e introverso, ma basta vedere gli scambi epistolari con la Pivano per rendersi conto di quanto fosse "apertamente" autentico con chi sapeva stargli vicino.

    Il padre muore presto e il carattere di Cesare peggiora. Diventa quasi antropofobico (paura dei contatti sociali) e si rifugia nei libri e nelle passeggiate dei suoi amati paesi del Piemonte.

    Se ne va dall'Italia per andare in quell’America tanto lontana quanto sconosciuta, forse per la semplice necessità di trovare la nostalgia per ritornare con esperienza.

    C’è poco da fare e bisogna essere netti: Pavese si scontrò con quello che lui chiamò “vizio assurdo” e Churchill definì invece “il suo cane nero”. Eufemismi per sfuggire alla cruda terminologia: depressione.

    Ci sono lettere strazianti indirizzate al suo amico Mario Sturani in cui, già in età adolescenziale, dice di volerla far finita con sé stesso e con la vita.

    Peccato davvero che abbia trascinato questo disagio , tipicamente adolescenziale, fino all’età di 42 anni, quando, purtroppo si suiciderà per davvero.

    Quando Pavese scriveva tramutava questa brutta bestia in dolce e bella malinconia, che è sentimento ben diverso e dal quale scaturisce grande armonia di parole.

    E Pavese le sapeva utilizzare, le parole, soprattutto quando ci parlava della sua terra e di ciò che erano i rapporti ancestrali con i suoi compaesani.

    Io dico sempre che l’Italia esiste da 800 anni almeno, perchè una nazione è, anzitutto, cultura e unione di intenti. E c’è un lungo filo rosso che unisce Dante a Leonardo, Leopardi a Pavese.

    Quando andate all’estero tacete di politici e politicanti e parlate invece di quanti hanno fatto grande la nostra nazione, ancora prima che esistesse per contratto. E ricordatevi di citare Cesare Pavese, mi raccomando.

    Ultima modifica di Zingaro di Macondo; 05-08-2015 alle 03:02 PM.

Ti potrebbero interessare:

 

Discussioni simili

  1. Pavese, Cesare - Il carcere
    Da Dallolio nel forum Piccola biblioteca
    Risposte: 8
    Ultimo messaggio: 03-01-2017, 05:14 PM
  2. Pavese, Cesare - La casa in collina
    Da pigreco nel forum Piccola biblioteca
    Risposte: 5
    Ultimo messaggio: 08-29-2011, 11:36 AM
  3. Cesare Pavese
    Da Monica nel forum Poesia
    Risposte: 1
    Ultimo messaggio: 08-15-2010, 07:56 PM
  4. Pavese Cesare - Estate
    Da Apart nel forum Poesia
    Risposte: 0
    Ultimo messaggio: 07-06-2009, 12:30 PM
  5. Pavese Cesare - Agonia
    Da Apart nel forum Poesia
    Risposte: 3
    Ultimo messaggio: 07-05-2009, 01:15 PM

Regole di scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •