Devo dire che rimango un po'scettico quando leggo di registi che si mettono a scrivere. Ho pensato subito all'idea che oggi scrivono tutti, che la tuttologia è una moda e altri simili luoghi comuni. Invece mi son trovato di fronte un libro simpatico. Francamente confesso di essere un fan del regista turco più famoso di Italia, sebbene non abbia apprezzato molto i suoi ultimi film. In questo libro ho trovato tanta vita vissuta che spesso il regista non ha mancato di trasporre nei suoi film, ricorrono storie che abbiamo visto ne "le fate ignoranti" o "la finestra di fronte" fino al più recente "mine vaganti". E'una scrittura molto emotiva che ti tiene incollato alle pagine ed è ciò che più amo in un libro. E'una dichiarazione d'amore rivolta alla vita, ai suoi affetti, alla sua arte, in una parola al suo mondo.
Chissà se forse sia bene che Ozpetek, d'ora in poi, si dedichi più alla scrittura che al cinema.