Tutti conoscono De Roberto per il famoso romanzo I Viceré, pochi però sanno che questa opera è la seconda di una trilogia cominciata con L'illusione e conclusasi con L'Imperio che l'autore non riuscì a terminare a causa della sua scomparsa.
L'illusione racconta la vita e le vicissitudini di Teresa Uzeda, la donna aristocratica la cui sua dipartita apre I Viceré, è un romanzo che nel commento nella quarta di copertina viene paragonato a Madame Bovary perchè entrambe sperimentano il cosiddetto bovarismo, ossia l'insoddisfazione costante di tutto e di tutti e della voglia continua di fuggire la dura realtà.

Non so in verità se consigliarvelo, De Roberto sicuramente scriveva bene, ci sono termini desueti (desinare), vi sono alcune descrizioni di certe situazioni che mi sono piaciute molto, ma nella sostanza l'ho trovato un pò sbrigativo e noiosetto a volte, soltanto il finale, molto toccante, ha fatto guadagnare punti alla mia valutazione.