Benvenuti nel forumlibri
la community dei lettori italiani cultura e letteratura


Benvenuti nella community degli amanti dei libri, della letteratura e cultura. In forumlibri si discute di:
 » libri, arte, cultura, letteratura e Bellezza
 » cinema: recensioni di film e registi;
 » salotto letterario: letteratura, case editrici, nuovi autori, etc;
 » sociale: trova nuovi amici e nuovi contatti.

iscriviti R E G I S T R A T I al forumlibri

Registrandoti avrai accesso a tutte le funzioni del forumlibri e la navigazione sarà più veloce. Per comunicazioni, commenti o altro: info@forumlibri.com

    Buona navigazione!

copertina libro

McEwan, Ian - Miele

Mostra risultati da 1 a 2 di 2

Discussione: McEwan, Ian - Miele

  1. #1
    Senior Member
    Data registrazione
    Jul 2010
    Località
    Kanyakumari
    Messaggi
    2232
    Thanks Thanks Given 
    0
    Thanks Thanks Received 
    1
    Thanked in
    1 Post

    Predefinito McEwan, Ian - Miele

    Serena Frome, è una figlia degli anni Sessanta senza slogan né rivoluzioni, una figlia borghese cresciuta dal padre vescovo entro i confini protetti di una cattedrale, lontana dalle inquietudini politiche e sociali che sferzano la Gran Bretagna dei primi anni Settanta. La sua iniziazione al mondo si compie attraverso un amante maturo, docente di storia e amico personale del ministro dell'Interno, che a Serena insegna ad accostare il giusto vino al giusto cibo e a contemperare la baldanzosa lettura di Solzenicyn con quella approfondita di Churchill, e che, prima di sparire misteriosamente dalla sua vita, le spezza il cuore e le regala un mestiere: un incarico all'MI5. Che cosa possono volere ai piani alti della prestigiosa agenzia d'intelligence britannica da una bionda ragazza di buona famiglia con una mediocre preparazione matematica faticosamente rimediata a Cambridge e una prodigiosa, ancorché superficiale, rapidità di lettura? Farne una pedina nella cosiddetta "guerra fredda culturale": Serena parteciperà all'operazione "Miele", con la quale l'agenzia intende finanziare occultamente scrittori ritenuti affini alla causa dell'Occidente trasformandoli in inconsapevoli agenti della propaganda anticomunista. Il candidato ideale è individuato in Tom Haley, promettente autore di alcuni apprezzati racconti e di qualche articolo critico nei confronti del blocco sovietico.

    secondo libro che leggo di McEwan, dopo Bambini nel tempo.

    Ho trovato la trama piuttosto superflua, cedevole, inconsistente... non mi è tutt'ora chiaro l'intento dell'MI5 nel voler finanziare scrittori, senza però far loro sapere chi li finanzia e senza influenzarne le idee... insomma mi è sembrata una missione piuttosto inutile... la protagonista mi è sembrata piuttosto fragile nella sua costruzione... molto volitiva e influenzabile... in generale i personaggi li ho trovati piuttosto piatti...
    Però, se il 93% del libro (ho fatto i conti delle pagine!) mi ha dato questa impressione di vacuità, l'ultimo capitolo dà finalmente una sferzata alla storia, gli fa guadagnare la piena sufficienza!
    Anche in Bambini nel tempo avevo trovato questa bravura in McEwan a saper comporre il finale di un libro, ma, forse perché in quel caso il libro era molto più consistente, qui trovo che il finale sia proprio perfetto, che sia quasi un bene che le precedenti pagine siano così piatte...

  2. #2
    Vivo, e vegeto.
    Data registrazione
    Dec 2014
    Località
    Svizzera
    Messaggi
    154
    Thanks Thanks Given 
    0
    Thanks Thanks Received 
    0
    Thanked in
    0 Posts

    Predefinito

    Citazione Originariamente scritto da velmez Vedi messaggio
    Serena Frome, è una figlia degli anni Sessanta senza slogan né rivoluzioni, una figlia borghese cresciuta dal padre vescovo entro i confini protetti di una cattedrale, lontana dalle inquietudini politiche e sociali che sferzano la Gran Bretagna dei primi anni Settanta. La sua iniziazione al mondo si compie attraverso un amante maturo, docente di storia e amico personale del ministro dell'Interno, che a Serena insegna ad accostare il giusto vino al giusto cibo e a contemperare la baldanzosa lettura di Solzenicyn con quella approfondita di Churchill, e che, prima di sparire misteriosamente dalla sua vita, le spezza il cuore e le regala un mestiere: un incarico all'MI5. Che cosa possono volere ai piani alti della prestigiosa agenzia d'intelligence britannica da una bionda ragazza di buona famiglia con una mediocre preparazione matematica faticosamente rimediata a Cambridge e una prodigiosa, ancorché superficiale, rapidità di lettura? Farne una pedina nella cosiddetta "guerra fredda culturale": Serena parteciperà all'operazione "Miele", con la quale l'agenzia intende finanziare occultamente scrittori ritenuti affini alla causa dell'Occidente trasformandoli in inconsapevoli agenti della propaganda anticomunista. Il candidato ideale è individuato in Tom Haley, promettente autore di alcuni apprezzati racconti e di qualche articolo critico nei confronti del blocco sovietico.

    secondo libro che leggo di McEwan, dopo Bambini nel tempo.

    Ho trovato la trama piuttosto superflua, cedevole, inconsistente... non mi è tutt'ora chiaro l'intento dell'MI5 nel voler finanziare scrittori, senza però far loro sapere chi li finanzia e senza influenzarne le idee... insomma mi è sembrata una missione piuttosto inutile... la protagonista mi è sembrata piuttosto fragile nella sua costruzione... molto volitiva e influenzabile... in generale i personaggi li ho trovati piuttosto piatti...
    Però, se il 93% del libro (ho fatto i conti delle pagine!) mi ha dato questa impressione di vacuità, l'ultimo capitolo dà finalmente una sferzata alla storia, gli fa guadagnare la piena sufficienza!
    Anche in Bambini nel tempo avevo trovato questa bravura in McEwan a saper comporre il finale di un libro, ma, forse perché in quel caso il libro era molto più consistente, qui trovo che il finale sia proprio perfetto, che sia quasi un bene che le precedenti pagine siano così piatte...
    Trovo anch'io che Miele non sia uno dei libri più riusciti di McEwan. Resta che, quando un autore sa scrivere, anche le sue produzioni mediocri restano una buona spanna sopra il resto del panorama letterario. Se ti va di continuare nel filone, io ti consiglio Sabato, Amsterdam, Solar o il celebre Espiazione. Solar e Sabato sono forse più scorrevoli, Amsterdam è un po' più letterario - ma tutti valgono la lettura prima dell'ultimo capitolo!

Ti potrebbero interessare:

 

Discussioni simili

  1. McEwan, Ian - Espiazione
    Da Dorylis nel forum Piccola biblioteca
    Risposte: 41
    Ultimo messaggio: 05-18-2017, 01:12 AM
  2. McEwan, Ian - Chesil Beach
    Da anjo nel forum Piccola biblioteca
    Risposte: 11
    Ultimo messaggio: 03-31-2017, 11:10 AM
  3. McEwan, Ian - Sabato
    Da elisa nel forum Piccola biblioteca
    Risposte: 2
    Ultimo messaggio: 07-17-2014, 01:05 PM
  4. McEwan, Ian - Solar
    Da Lollina nel forum Piccola biblioteca
    Risposte: 2
    Ultimo messaggio: 03-27-2013, 11:22 AM
  5. McEwan, Ian - Il giardino di cemento
    Da Dorylis nel forum Piccola biblioteca
    Risposte: 6
    Ultimo messaggio: 03-13-2013, 11:39 AM

Regole di scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •