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Discussione: Manganelli, Giorgio

  1. #1
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    Predefinito Manganelli, Giorgio

    Secondo me Ŕ uno dei pi¨ grandi scrittori italiani del '900...eppure, non capisco perchŔ, non se lo caga nessuno...poveroooo!
    ecco l'indirizzo della sua biografia su wikipedia: http://it.wikipedia.org/wiki/Giorgio_Manganelli
    Chi ha letto qualcosa di suo?

  2. #2
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    Ŕ un autore che non conosco, pur avendone sentito parlare, se dovessi avvicinarmi a lui che lettura mi consigli?

  3. #3
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    Senz'altro "Centurie, cento piccoli romanzi fiume". Ŕ una raccolta di racconti al limite tra il surreale e l'onirico che raccontano storie di uomini in preda a passioni, sentimenti, manie, paure - somigliano come genere ai racconti di buzzati - scritti in una lingua incredibilmente forbita e tuttavia cristallina...leggendo questo libro, per la prima volta ho capito veramente cosa fosse lo stile

  4. #4

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    E' uno dei miei autori preferiti, ho letto quasi tutto e il mio prediletto Ŕ la palude definitiva, capolavoro surreale a angoscioso; mi spiace di Manganelli quella sua onipresente ironia e gusto del comico che a volte guasta tutto (come la cavallinit├* col rolex!!!). Per questa ragione preferisco in tal senso Buzzati, pi¨ "vero" e meno ironico...

  5. #5
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    dallolio, sono contento di non essere l'unico a conoscerlo ed apprezzarlo...
    in parte sono d'accordo con te, ma l'ironia Ŕ la cifra stilistica di manganelli, senza il cinismo e quel sorriso metafisico che permea tutti i suoi libri, la sua opera sarebbe un pure esercizio di stile...secondo me l'ironia non fa che rafforzare e rendere pi¨ drammatica la sua visione pessimistica dell'esistenza - pensa a hilarotragoedia o a nuovo commento! - comunque buzzati Ŕ certamente uno scrittore pi¨ cristallino, ma la lingua usata da manganelli, secondo me, Ŕ a un livello pi¨ alto di qualsiasi altro scrittore del novecento - calvino a parte, ovviamente...

  6. #6

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    D'accordo sulla capacit├* evocativa della lingua di Manganelli, che da sola costruisce la trama meglio della narrazione stessa, per˛ non sono d'accordo su Calvino; molti accostano i due autori ma sinceramente in Calvino non vedo quell'essere narratore di razza che a mio avviso in Manganelli Ŕ la cifra fondamentale; quale opera di Calvino proporresti come esempio del suo stile? E' possibile che io non abbia una conoscenza completa di questo autore.

  7. #7
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    sono due scrittori molto diversi, nemmeno io li accosterei, ma per me calvino resta l'ultimo grande scrittore italiano...anche se ha scritto tante cose fra di loro diversissime, e non esiste un libro che sia esemplificativo di tutta la sua opera. ma basterebbero da soli "le citt├* invisibili" e "se una notte d'inverno un viaggiatore" per rendersi conto di cosa significa saper padroneggiare insuperabilmente la lingua e lo stile!

  8. #8

    Predefinito

    "Se una notte d'inverno..." apprezzai la sua capacit├* di immedesimarsi in stili differenti, ma non riesco comunque a vedere in questo autore una reale profondit├*; mi piace per˛ Marcovaldo, ha dei tratti commoventi...

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