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Grandi speranze

Mostra risultati da 1 a 14 di 14

Discussione: Dickens, Charles - Grandi speranze

  1. #1
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    Predefinito Dickens, Charles - Grandi speranze

    Gran bel romanzo: una struttura solida,di grande soddisfazione, avevo voglia di un romanzo "vero",dove leggere con gusto anche la punteggiatura
    La narrazione in prima persona di Pip, mi ha condotto fino alla fine senza un solo attimo di noia o perdita di attenzione, con il giusto impegno richiesto da una scrittura di mestiere lo consiglio caldamente, inoltre volevo chiedere se qualcuno di voi avesse visto il film ad esso ispirato: Paradiso perduto
    Grazie, ciao

  2. #2
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    Concordo sul romanzo, uno tra i migliori di Dickens.
    Il film, diretto da Alfonso Cuaron una decina d'anni fa (credo!), è un gran pasticcio.
    Non tanto per la scelta di ambientare la storia ai giorni nostri tra New York e la Florida, quanto per il modo di raccontarla, del tutto priva di emozione e con un manierismo insopportabile.
    Ci sono un sacco di attori noti (Gwyneth Paltrow, Ethan Hawke, Robert De Niro, Anne Bancroft) e nessuno mi pare che brilli per particolare convinzione e partecipazione.

  3. #3
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    Citazione Originariamente scritto da Simenon
    Concordo sul romanzo, uno tra i migliori di Dickens.
    Il film, diretto da Alfonso Cuaron una decina d'anni fa (credo!), è un gran pasticcio.
    Non tanto per la scelta di ambientare la storia ai giorni nostri tra New York e la Florida, quanto per il modo di raccontarla, del tutto priva di emozione e con un manierismo insopportabile.
    Ci sono un sacco di attori noti (Gwyneth Paltrow, Ethan Hawke, Robert De Niro, Anne Bancroft) e nessuno mi pare che brilli per particolare convinzione e partecipazione.
    Grazie Simenon,si, effettivamente nutrivo forti sospetti sulla riuscita della trasposizione cinematografica, questo è un romanzo, un classico con fiocchi e controfiocchi, facciamo che per il film, passo
    ciao!

  4. #4
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    tra i lavori più amabili dell'autore.
    La figura di Pip rimane nel cuore ancora di più di un David Copperfield.

  5. #5
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    Un bel romanzo, mai noioso o banale.. La storia segue moltissimi intrecci e tu con essa! Consigliato!!

  6. #6
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    Citazione Originariamente scritto da Ariel Vedi messaggio
    tra i lavori più amabili dell'autore.
    Concordo. Nonostante 'Le avventure di Oliver Twist' mi sia piaciuto molto, questo l'ho trovato ancora più appassionante. E concordo con Ariel, è impossibile non affezionarsi ai personaggi di Dickens Voto 4.

  7. #7
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    Penso di aver letto tutto o quasi di quello scrtitto da Dickens e tradotto in italiano, è in assoluto il mio autore preferito e Grandi Speranze non si smentisce

  8. #8
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    Un bel libro (anche se l'inizio non è dei migliori, non mi ha preso manco un po').
    Dickens è riuscito a descrivere una vita 'vera', a entrare 'dentro' i personaggi, dentro quel mondo.
    Consigliato. 4/5

  9. #9
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    Era da molto che volevo leggere un libro di Dickens. Qualche anno fa avevo provato con Oliver Twist ma l'avevo trovato un po' noioso all'inizio e l'ho abbandonato. La stessa cosa è successa con Il circolo Pickwick. Però sapevo per certo che, semplicemente, non li stavo leggendo nel momento giusto, e che prima o poi li avrei ripresi.
    Alla fine ho deciso di riprendere Dickens partendo da questo romanzo, il cui titolo mi ispirava e di cui poco tempo fa ho sentito parlare, ma non ricordo per quale motivo.

    Così mi sono avventurata assieme a Pip attraverso le 600 pagine del racconto delle sue vicissitudini, arrabbiandomi con lui, persino, per certi suoi comportamenti, tanto è forte l'empatia che la scrittura di Dickens riesce a suscitare.
    Trovo che questo libro potrebbe essere ascrivibile al thriller, per le storie di truffe, galeotti, omicidi, tribunali, e anche al noir, per le tinte scure e fosche associate alla vicenda della signorina Havisham; un thriller e un noir ante litteram. E' in parte romanzo di formazione, in parte saga familiare, in parte avventura, insomma, in questo libro c'è davvero di tutto.

    Sono d'accorso con ciò che dice darida, questo è un romanzo "vero", di quelli corposi, pieni, densi, scritti con uno stile ricercato ma mai pesante, che non annoiano mai. E poi, la caratterizzazione dei personaggi è fantastica!

    Da leggere assolutamente!

  10. #10
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    Sono d'accordo con voi, questo è un signor libro, forse il romanzo di formazione più completo che abbia mai letto.
    Impossibile non entrare in empatia con Pip, come dice Dory, non vivere la sua crescita, la trasformazione dei suoi sentimenti e della sua personalità pur senza che mai tradisca la sua vera indole, proprio come avviene nella realtà. Come in David Copperfield, Dickens parte dalla vicenda di un orfano sottolineando l'importanza, ai fini delle proprie scelte, di una relativa solitudine, data dalla mancanza di una vera guida "ufficiale" ma colmata in parte dal sentimento dell'amicizia che talvolta sostituisce decisamente le relazioni parentali, mai frutto di scelte. Qui però la storia è forse più approfondita, più corposa, quantunque abbia letto David Copperfield moltissimo tempo fa ho avuto quest'impressione. Il romanzo ha in comune con Il circolo Pickwick - di cui, peraltro, ricordo pochissimo - l'ironia sagace, qui mescolata sapientemente con i tratti commoventi, con il mistero e con immagini che evocano scenari gotici, talvolta terrificanti. Come è già stato detto, ci troviamo di fronte ad una splendida caratterizzazione dei personaggi, spesso estremamente surreali e umani allo stesso tempo, come la fantastica signorina Havisham nella sua debolezza mascherata da un carattere autoritario e spietato. L'autore non manca di sottolineare tra le righe quanto i trascorsi di una persona pesino sulla formazione di una persona servendosi, per esempio, di personaggi come la dura Estella.
    Trama coinvolgente e sorprese numerose, da leggere!

  11. #11
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    Ho acquistato da poco questo romanzo in lingua originale e mi sono messa a leggere questa discussione per vedere com'era stato valutato. Beh, visti i commenti positivi, sono ancora più incuriosita...

  12. #12
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    Citazione Originariamente scritto da darida Vedi messaggio
    Gran bel romanzo: una struttura solida,di grande soddisfazione, avevo voglia di un romanzo "vero",dove leggere con gusto anche la punteggiatura
    La narrazione in prima persona di Pip, mi ha condotto fino alla fine senza un solo attimo di noia o perdita di attenzione, con il giusto impegno richiesto da una scrittura di mestiere lo consiglio caldamente, inoltre volevo chiedere se qualcuno di voi avesse visto il film ad esso ispirato: Paradiso perduto
    Grazie, ciao
    Concordo sul romanzo. Per quanto riguarda il film, beh è un rifacimento moderno, di cui sono da apprezzare la scenografia (bellissima la casa in rovina) e la fotografia (il verde è il tema dominante, tutti indossano almeno un capo verde, nelle più varie tonalità).

  13. #13
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    Bella scoperta per me Dickens.
    Questo è stato il suo primo romanzo per me e l' ho trovato amaro e forte. Il piccolo Pip è costretto a crescere quasi subito in un mondo dove già in ambito familiare si è parchi in carezze. Il suo animo altruista, però, lo aiuterà a farsi apprezzare tanto da avere fortuna, ma si renderà conto che essa è nulla se paragonata all' amore non corrisposto.
    Fiabesca e dannata la figura di Miss Havisham per la quale ogni giorno è una sopravvivenza e la povera Estella è il risultato di un' educazione che la priva dell' amore.
    Bella storia, mi ha insegnato che le occasioni non si presentano da sole, ma bisogna fare di tutto per andarsele a cercare.

  14. #14
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    Magari la struttura è quella di un romanzo a puntate, I fatti accaduti sembrano abbastanza fantasiosi, c’è una netta distinzione tra “buoni” e “cattivi”, e oltre all’ambientazione, sono le sole cose che denunciano l’età (oltre centocinquantanni) di questo romanzo; ma poi….., la mirabile descrizione dei personaggi (non solo quelli principali) che sembrano intagliati, in rilievo, su materiale prezioso e che il lettore non può facilmente dimenticare, la profonda conoscenza dell’animo umano, in tutti i suoi risvolti, nei rapporti familiari come in quelli amorosi, in quelli di amicizia come in quelli di interesse, il tutto descritto con una prosa mirabile, intessuta di gemme e di un sottile umorismo tipicamente britannico, caratteristica comunque di tutta l’opera di questo grande artista. Lo definirei un grande romanzo di “formazione” della categoria comunque di “eccellenza” che una scuola lungimirante dovrebbe consigliare agli studenti (età dai 14 ai 18 anni). Sono convinto che molti ne trarrebbero tangibili benefici.

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