Come Verne ha saputo dimostrare più volte nei suoi successivi romanzi, anche in Claudius Bombarnac, pubblicato nel 1893, la sua narrativa sfocia brillantemente in un’acuta anticipazione della scienza; in un futuro prossimo, il racconto si svolge nella linea ferroviaria Transiberiana, che ai tempi della sua pubblicazione era solo in fase di costruzione.
Se il lavoro di reporter nell’immaginario può apparire romantico, nelle disavventure di Bombarnac è ironico, quasi bizzarro. Ma la sua professionalità non viene mai messa in discussione: anche in assenza di notizie la sua ricerca è metodo, e si può vedere da come cataloga e descrive i personaggi che incontra nel suo viaggio. Ma la domanda fondamentale è una sola per un reporter: riuscirò a trovare uno scoop?
Sembra lungo il viaggio per Bombarnac...