L’imprevisto irrompe nell’esistenza ordinaria di Baptiste Bordave: un uomo sceso da una Jaguar bussa alla sua porta e chiede di fare una telefonata, dopodiché muore colpito da infarto. Una fatalità? Un intrigo? Senza pensarci troppo Baptiste, ispirato da una vaga somiglianza con il defunto, si impadronisce dei documenti, dei soldi, della macchina e… inizia una nuova vita!

Un breve libro (sono poco più di 100 pagine), volutamente, e forse un po' troppo, surreale e paradossale, che è riuscito a tenermi incollata alle sue pagine dall'inizio alla fine, come una droga. Peccato per il finale banale, eccessivamente scontato e, per questo, un po' insipido.
In ogni caso ho deciso che adesso mi immergerò in altri romanzi della suddetta autrice. Ne ho già prenotati tre in biblioteca!