Cosa intendevano i nostri nonni quando, a proposito di cibo, dicevano ''naturale'', ''pulito'', ''sicuro''? E cosa intendiamo noi oggi, dopo 50 anni di mercato, industria alimentare e comunicazione pubblicitaria? Una rassegna di parole chiave nel discorso gastronomico che usiamo quotidianamente e che, spesso, si sono trasformate profondamente, fino a sfiorare i loro contrari.


Un libro a tratti interessante e condivisibile (i discorsi sulle mode, sul cibo spazzatura, sugli sprechi, sulla biodiversità) a tratti invece no (in particolare sul biologico)... Ho trovato interessante la visione sui vegetariani, ma soprattutto sui vegani (del tipo che se non dovessimo usare nulla di origine animale, dovremmo orientarci verso il sintetico e il chimico...)
Si dice che ancora la maggior parte della popolazione mangia a casa a pranzo e preferisce i piatti fatti in casa ai surgelati e precotti (forse abito troppo vicino a Milano, ma tra le persone che conosco io non è proprio così...)
Un'altra parola interessante che ho trovato è stata la parola COSTO: il primo commento sotto è "da quando abbiamo deciso che il cibo dovesse costare poco?" quando i nostri nonni, le nostre mamme vanno a comprare cibo dicono... andiamo a fare la spesa! quindi si è sempre considerato il cibo come la SPESA per eccellenza, quindi non per forza economica... anzi...
e altre parole di questo tipo...
In ogni caso è un libro interessante, ma di quelli che verranno letti solo da chi già la pensa in questo modo...