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Discussione: Platonov, Andrej Platonovič

  1. #1
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    Predefinito Platonov, Andrej Platonovič

    "Senza di me il popolo è incompleto"




    Andrej Platonovič Platonov, in russo Андрей Платонович Платонов, pseudonimo di Andrej Platonovič Klimentov (Voronež, 28 agosto 1899 – Mosca, 5 gennaio 1951), è stato uno scrittore sovietico.
    "Lo scrittore che nel modo piu' autentico e integrale ha vissuto l'esperienza iniziata da Lenin e sviluppata da Stalin, e che a questa esperienza ha dato la piu' alta e intensa espressione letteraria, e' stato Andrej Platonov (1899 - 1951). Proletario per origine e per spirito, Platonov visse la rivoluzione comunista con l'ardore di una fede cui, a differenza di infiniti altri, egli non sacrifico' ne' l'intelletto ne' la coscienza. Ad essere condannato al sacrificio era lui, Platonov, distrutto senza pieta' dalla casta "sacerdotale" del dogma comunista perche' nei suoi libri, in gran parte rimasti inediti, si autodisvelava l'atroce e illusoria realta' dell'utopia al potere."(Strada Vittorio)

    Andrej Platonovič Platonov era uno scrittore sovietico, nel senso migliore del termine (e quindi per primo ha visto tutto questo orrore, e meglio di tutti questo orrore ha descritto).
    Abbiamo bisogno di un grande lavoro mentale di toccarlo.Per capire Platonov dobbiamo cominciare a pensare.
    Andrej Platonovič Platonov era un filosofo, quello che rompe sia il cervello, sia l'anima.
    Andrej Platonovič Platonov era un padre eccellente e sono stati eccellenti i suoi padri letterari nelle sue opere Cevengur, Il fiume Potudan, Gian.
    Lui amava la gente, amava il vento e amava l'amore.
    Andrej Platonovič Platonov è uno scrittore del Futuro.
    Secondo me come scrittore Andrej Platonov è migliore tra scrittori russi del XX secolo.
    Ma mi dispiace tantissimo che le sue opere quasi impossibile tradurre, perché Platonov tradotto già non è Platonov.
    Ultima modifica di shvets olga; 08-04-2015 alle 10:41 PM.

  2. #2
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    Sto leggendo Cevengur, è un libro straordinario. Adoro il suo modo di scrivere, certo è una traduzione, però il contenuto rimane.
    Olga se metto un paio di frasi mi sapresti dire se la qualità della traduzione è buona?

  3. #3
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    Citazione Originariamente scritto da Dory Vedi messaggio
    Sto leggendo Cevengur, è un libro straordinario. Adoro il suo modo di scrivere, certo è una traduzione, però il contenuto rimane.
    Olga se metto un paio di frasi mi sapresti dire se la qualità della traduzione è buona?
    Certo Dory, con piacere, se posso

  4. #4
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    Io ho, come una delle prossime letture "Il villaggio della nuova vita". Appena finisco il MG...
    ciao!

  5. #5
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    Incipit di Cevengur

    Le vecchie cittadine di provincia hanno margini fatiscenti. Lì vanno a vivere gli esseri umani, direttamente dalle campagne. E lì comparve un uomo: il volto attento ed esausto fino allo sconforto di chi sa riparare e attrezzare ogni cosa, ma non sa attrezzarsi nella vita. Nessun oggetto, dalla padella alla sveglia, era sfuggito nel corso della sua esistenza alle mani di quell'uomo. Non si rifiutava neppure di risolare scarpe, fondere pallini per la caccia al lupo e stampare false onorificenze da vendere alle fiere paesane di una volta. Per sé, invece, non si era mai costruito nulla - né una famiglia, né una casa.

  6. #6
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    Citazione Originariamente scritto da Dory Vedi messaggio
    Sto leggendo Cevengur, è un libro straordinario. Adoro il suo modo di scrivere, certo è una traduzione, però il contenuto rimane.
    Olga se metto un paio di frasi mi sapresti dire se la qualità della traduzione è buona?
    Incipit di Cevengur
    Le vecchie cittadine di provincia hanno margini fatiscenti. Lì vanno a vivere gli esseri umani, direttamente dalle campagne. E lì comparve un uomo: il volto attento ed esausto fino allo sconforto di chi sa riparare e attrezzare ogni cosa, ma non sa attrezzarsi nella vita. Nessun oggetto, dalla padella alla sveglia, era sfuggito nel corso della sua esistenza alle mani di quell'uomo. Non si rifiutava neppure di risolare scarpe, fondere pallini per la caccia al lupo e stampare false onorificenze da vendere alle fiere paesane di una volta. Per sé, invece, non si era mai costruito nulla - né una famiglia, né una casa.

    Есть ветхие опушки у старых провинциальных городов. Туда люди приходят жить прямо из природы. Появляется человек — с тем зорким и до грусти изможденным лицом, который все может починить и оборудовать, но сам прожил жизнь необорудованно. Любое изделие, от сковородки до будильника, не миновало на своем веку рук этого человека. Не отказывался он также подкидывать подметки, лить волчью дробь и штамповать поддельные медали для продажи на сельских старинных ярмарках. Себе же он никогда ничего не сделал — ни семьи, ни жилища.

    Se sapessi italiano così bene per tradurre un capolavoro com'e Cevengur
    sarei fatto una traduzione un po' diversa. A mio modesto parere questa traduzione è un po' semplificata, provo spiegare perché:

    La prima frase dell'incipit:
    Есть ветхие опушки у старых провинциальных городов. – in russo
    Le vecchie cittadine di provincia hanno margini fatiscenti. - nel testo italiano
    Опушка - il margine del bosco
    Margine - Parte estrema di una cosa; estremità di una superficie, limite, zona estrema, di confine.
    Ветхие – fatiscenti , fatiscenti si può essere edifici, abiti…, ma i margini del bosco? Ma Platonov scrive proprio cosi : “ Ci sono i margini dei boschi fatiscenti accanto alle vecchie cittadine di provincia” perché per lui è importante connessione con la natura, invece, secondo me, dal traduzione italiana questo non è chiaro. Poi c'è una frase: “…Zachar Pavlovic taceva: la parola umana era per lui come il fruscio per gli abitanti del bosco. Non lo sentono.”

    Natura per Platonov è una protagonista assoluta.

    La seconda frase dell'incipit:
    Туда люди приходят жить прямо из природы.
    Lì vanno a vivere gli esseri umani, direttamente dalle campagne. – nel testo italiano.
    Qua, secondo me, la traduzione è pessima. Platonov aveva scritto chiarissimo: “Lì vanno a vivere gli esseri umani, direttamente dalla natura.” Certo che la gente non viveva nel bosco e poi veniva vivere alla citta, ma questo è Platonov e magari scrivendo “vanno a vivere direttamente dalla natura” , intendeva tutta la fatica della vita, il sacrificio, l’amara esperienza, l’indifferenza, la poverta di un uomo che vive nella campagna in diretto contatto con la natura. E da questa vita povera e faticosa il volto di uomo è “attento ed esausto fino allo sconforto” – come scritto nella traduzione, ma…

    la terza frase dell'incipit:
    Появляется человек — с тем зорким и до грусти изможденным лицом, который все может починить и оборудовать, но сам прожил жизнь необорудованно.
    E lì comparve un uomo: il volto attento ed esausto fino allo sconforto di chi sa riparare e attrezzare ogni cosa, ma non sa attrezzarsi nella vita.- nel testo italiano.

    Platonov usa per descrivere il volto di un uomo una parola insolita, più appropriata per descrivere la vista di un animale - зоркий взгляд – vista acuta, vista d'aquila, quindi parola attento è un po' noiosa.
    до грусти изможденным лицом - il volto sparuto fino alla tristezza ,
    ma non sa attrezzarsi nella vita – mi sembra, tradutorre non trasmette correttamente il significato della frase “но сам прожил жизнь необорудованно” , ha vissuto una vita non fornita, non attrezzata non perché non sa e non capace, ma perché non ha voglia attrezzarsi nella vita.

  7. #7
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    Olga sono felice e tristissima allo stesso tempo. Felice perché mi confermi ancora di più la grandezza della scrittura di Platonov, e triste perché non potrò mai conoscerla in tutta la sua forza (a meno che un giorno non esca una traduzione migliore). Vedo difficile che io riesca ad imparare il russo, altrimenti lo imparerei anche solo per poter leggere i suoi libri.

    Ti va di tradurmi qualche altra frase?

    La poesia che dicevi non l'ho ancora trovata, c'è una parte scritta in versi però il testo dice che è una canzone, ti metto qui sotto l'inizio:

    In un lontano paese
    sulle distanti rive
    il nostro sogno è palese
    ma il nemico lo vive...

  8. #8
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    Citazione Originariamente scritto da Dory Vedi messaggio
    Olga sono felice e tristissima allo stesso tempo. Felice perché mi confermi ancora di più la grandezza della scrittura di Platonov, e triste perché non potrò mai conoscerla in tutta la sua forza (a meno che un giorno non esca una traduzione migliore). Vedo difficile che io riesca ad imparare il russo, altrimenti lo imparerei anche solo per poter leggere i suoi libri.

    Ti va di tradurmi qualche altra frase?
    Si Dory, con piacere. Devo dire che anche in russo leggere Platonov non é facile.

  9. #9
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    Bravissima Olga! Appena torno a leggere qualcuno dei miei preferiti approfitterò del tuo aiuto.

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