L'opera è composta da tre racconti che io ho avuto modo di leggere separatamente con la serie Racconti d'autore edita da Il sole 24 ore in edicola, ma che ho preferito recensire in questa versione di un unico libro.

Ovviamente il tema che li lega è chiaro, è quello del titolo, però ogni autore ha il suo particolare stile e modo di narrare.

Premetto che il noir non è il mio genere e che non avevo grandi aspettative.
Quello che ho preferito è stato Carofiglio, seguito da De Cataldo e per ultimo Carlotto.

Carofiglio con "La velocità dell'angelo" ha avuto l'intuizione di porre la droga in maniera meno presente ed invasiva nella storia, non mi ha dato affatto fastidio leggerla, anzi mi è piaciuta soprattutto per la presenza delle liste (chi l'ha letto capirà e prima o poi forse lo capirete tutti perché vorrei aprire un 3d su questo argomento). Leggere dell'incontro per caso in un bar tra i due personaggi principali (lui è uno scittore e lei un'ex poliziotta) che parlano del loro passato non poteva non piacermi, sono una nostalgica io .

De Cataldo invece con "Ballo in polvere" si spinge un po' più nei particolari legati alla cocaina, dalla sua coltivazione in Messico alla sua commercializzazione nel mondo fino al suo uso perciò ho trovato più noioso seguire questo racconto, anche se il finale è stato imprevisto e mi ha fatto sorridere (ridere non di certo, si tratta sempre di un tema serio).

Carlotto con il suo "La pista di Campagna" infine è stato il peggiore, è stato penalizzato parecchio, conoscevo la sua vicenda giudiziaria attraverso il film, ma non avevo ancora letto nulla di lui; mi spiace, ma come prima lettura questo racconto non è riuscito a convincermi. Le vicende si svolgono nel Nordest ed hanno come protagonista l'ispettore Campagna.