Antonia è un'affascinante prostituta creola, Albert un "duro" pazzo di lei. Hanno avuto l'incarico di prendersi cura di un uomo ritornato bambino per un'amnesia, che vive immaginandosi di essere il protagonista dei suoi libri più amati: da Sam Spade a Mandrake passando per lsaac il Puro. La "famigliola" è in trasferta a Parigi perché l'ometto vuole andare alla fiera internazionale del libro per sabotare l'editore che si è permesso di costringere il suo Proust in un dischetto da computer. A Parigi strani ricordi si affollano nella testa dello smemorato: nel quartiere di Belleville gli pare di esserci già stato, e quel cagnone epilettico che porta a spasso un ragazzino, l'ometto è sicuro di averli già conosciuti tutti e due, e conosciuti bene.

sono incappata in questo libricino a un mercatino dell'usato: io da grande appassionata di Pennac non potevo che comprarlo all'istante!
La storia si ricollega principalmente a Ultime notizie della famiglia (quindi se non l'avete letto evitate...) anche se lo fa su un piano ancora diverso: come se La saga Malaussene fosse invenzione e questo libro (in realtà ancora più assurdo) si collocasse a metà tra la realtà e questa invenzione...
purtroppo però l'ho trovato sfuggente, c'è più potenziale che sostanza...
magari leggerò altro dell'autore, per farmi un'idea più precisa...