Il "cigno" è Raffaele Palizzolo, parlamentare siciliano della fine dell'800, colluso con la mafia e incriminato come mandante dell'assassinio di Emanuele Nortarbartolo, che come direttore del Banco di Sicilia aveva scoperto i legami diretti con la mafia proprio all'interno del consigli di amministrazione. Notarbartolo è stata la prima vittima eccellente e Palizzolo il primo politico mafioso condannato e poi considerato un eroe appena scarcerato e ben presto abbandonato al suo destino.

Leggendo questo libro si comprende come lo Stato italiano abbia le sue fondamenta nel sistema mafioso, connaturato con l'idea stessa di stato, peccato originale italiano da cui non ci si riesce a liberare. Un romanzo storico paradigmatico, breve ma incisivo, interessante per capire come la storia sia sempre maestra per comprendere il presente.