Questa la trama:

Tempe Brennan ha visto molti orrori nella carriera d’antropologa forense, ma il caso che la porta in un villaggio del Guatemala sicuramente tra i pi strazianti: si tratta di recuperare i cadaveri di donne e bambini massacrati vent’anni prima da soldati obbedienti alla dittatura militare. Una macabra pagina di storia, una spirale d’angoscia che sembra non voler abbandonare gli abitanti, ancora perseguitati da ombre e delitti. Nella capitale, intanto, quattro ragazze sono scomparse; la prima era incinta e il suo corpo viene trovato nella fossa biologica di una pensione, mentre il cadavere decomposto della seconda riaffiora in un dirupo. Prende così avvio un’indagine che metter* a dura prova l’abilit* investigativa della protagonista, ma anche la sua straordinaria umanit*. Chi pu costringere una ragazza a sacrificare un figlio a folli esperimenti genetici? Chi pu dimenticare di aver visto torturare e uccidere in nome della pulizia etnica? In un crescendo di drammatici sospetti, Tempe segue ogni indizio, aiutata dal suo partner di sempre, il detective Ryan, e da un generoso investigatore locale, che accettano di condividere il caso, ma iniziano presto a contendersi le attenzioni private dell’affascinante compagna di lavoro. Approderanno insieme – e il lettore con loro – alla scoperta di un commercio di cellule staminali, e a una verit* impossibile da prevedere, e molto difficile da accettare.

Un po’ meglio degli ultimi libri della Reichs, in questo caso evita le lungaggini su particolari irrilevanti e solleva invece temi importanti e interessanti legati all’attualit*, come l’etica legata alla scienza, ecc… Colpisce sicuramente questo villaggio in cui sono sepolte donne e bambini vittime delle violenze di un governo e viene da paragonarle alle ultime vittime trovate, sacrificate anch’esse alla violenza di non si sa quale ideale.