Quarta di copertina:
Clara, fotografa, è separata e ha un figlio di cinque anni, Matteo, balbuziente.
Malaika è un’immigrata nigeriana, scappata da un centro di accoglienza per rintracciare il figlio disperso in mare durante il naufragio del barcone sul quale si trovavano per fuggire dal loro paese.
Il destino fa incontrare le due donne, apparentemente distanti ma in realtà molto simili nel loro tentativo individuale di restituire un senso agli eventi che attraversano le loro vite. L’incontro rappresenterà un nuovo punto di partenza per entrambe, una scossa che permetterà soprattutto a Clara di vedere la sua esistenza con occhi nuovi e considerare le cose da una prospettiva diversa.
Ambientato nella campagna pugliese, il romanzo diventa poi, attraverso il viaggio in camper verso Genova, una sorta di viaggio catartico che porterà le due donne ad acquisire una nuova consapevolezza.
Con tratti delicati e asciutti, l’autrice delinea una storia insolita in cui le parole e le azioni si fanno ancore di salvezza e in cui la tenerezza crepitante dello sguardo ricambiato è in grado di generare bellezza.

"Tratti delicati e asciutti"... esatto. E' proprio così che questo libro è stato scritto: tratta un tema attualissimo e molto controverso, ma lo fa dal punto di vista delle persone coinvolte. Sin dalle prime pagine si ha l'impressione di entrare piano, in punta di piedi, nelle vite di queste due donne così diverse, ma così vicine. I ricordi di Clara, la passione per il suo lavoro, le sue tante insicurezze, l'amore per il figlio Matteo. E dall'altra parte la forza di Malaika, la sua grande dignità di donna e di madre, il suo carattere schivo, ma temerario nella ricerca del figlio e nell'affrontare le mille avversità che la vita le pone davanti.
Un libro scritto bene, scorrevole, senza fronzoli o sentimentalismi eccessivi. E forse è proprio questo stile delicato ed asciutto che consente a ciascuno di entrare nella profondità delle emozioni dei protagonisti. Inutile dire che mi è piaciuto molto, penso si sia capito!
Francesca Palumbo, poi, è davvero una bella persona! E' una scrittrice pugliese che ho avuto modo di conoscere personalmente quest'estate... disponibilissima al dialogo ed al confronto!
Voto: 4/5, consigliatissimo!