Quarta di copertina:
Tra le mura di un convento nel cuore della Sicilia, un’enigmatica suora rilascia una scottante intervista a un reporter molto intraprendente. Lei si chiama Nancy Pertinace e, prima di sparire improvvisamente nel nulla, era una delle donne più famose di New York, addirittura in lizza per la poltrona di sindaco. Ma sul suo passato pesa la lunga ombra di Cosa Nostra e nel suo presente non tutto appare limpido e chiaro...

Sveva Casati Modignani ha il dono di creare personaggi a cui ci si affeziona inevitabilmente. E' stato così anche questa volta con questo romanzo pubblicato nel 1988. Un libro che parla di mafia, di morte, di dinamiche di potere, ma anche d'amore. Mi sono affezionata alla figura di Nancy, forte, temeraria, sicura, ma a volte anche fragile... in una parola, "una gran donna"! Ma mi sono piaciuti molto anche Jose, il gigante buono sempre pronto a vigilare su Nancy, e Sean, l'irlandese innamorato di lei ma che pagherà per un crimine del passato.
Lo stile è sempre quello della Modignani: si parte da un evento situato nel presente per poi ricostruire tutta la storia dei protagonisti, con dovizia di particolari, mediante lunghe incursioni nel passato. In questo libro la parte dedicata al passato è maggiore che in altri, ma la cosa non mi ha disturbata affatto. Mi è piaciuto molto, anche per via dell'ambientazione divisa tra America e Sicilia e per i temi trattati. Uno dei miei preferiti della Modignani, almeno per il momento.
Penso che lo rileggerò. Il finale, lo confesso, mi ha lasciato perplessa e mi ha un po delusa. Nel complesso una bellissima lettura.