Quarta di copertina:
CAMERON HA QUASI TRENT'ANNI. DI FIDANZATI, NEANCHE L'OMBRA. L'UNICO ANELLO CHE ABBIA MAI RICEVUTO È UN DONO DELL'UOMO PER CUI LAVORA COME ASSISTENTE, IL TANTO CELEBRE QUANTO MATURO OLIVER DOUCET, CHE DI ANNI NE HA BEN NOVANTADUE. LA VITA DI CAMERON È SEMPLICE E REGOLARE: VIVE ALL'ULTIMO PIANO DELLA GRANDE CASA DI OLIVER, CHE PER LEI È COME UN PADRE, SVOLGE RICERCHE PER I SUOI LIBRI E IN CAMBIO GLI PREPARA TRAMEZZINI AL FORMAGGIO E MORTADELLA, I SUOI PREFERITI, E CAFFÈ, RIGOROSAMENTE CON TRE CUCCHIAI DI PANNA. FINO AL GIORNO IN CUI RICEVE UNA LETTERA CHE ARRIVA DA LONTANO: L'INVITO AL MATRIMONIO DI SONIA, LA SUA EX MIGLIORE AMICA. QUINDICI ANNI PRIMA, CAMERON E SONIA ERANO INSEPARABILI. PASSAVANO ORE A CHIACCHIERARE FITTO FITTO DI PRINCIPI AZZURRI E SOGNI NEL CASSETTO; POI IL COLLEGE, I PRIMI AMORI, LA SCOPERTA DEL SESSO, FINO ALLA LAUREA, E ALLA PROMESSA DI RESTARE SEMPRE AMICHE PER LA PELLE. MA PROPRIO DURANTE IL VIAGGIO DI LAUREA UN LITIGIO MISTERIOSO LE HA SEPARATE, E LE DUE RAGAZZE NON SI VEDONO DA ALLORA. ADESSO SONIA VUOLE RIAVVICINARSI ALL'AMICA, MA CAMERON NON CI PENSA NEANCHE. QUANDO PERÒ, DUE MESI DOPO, OLIVER MUORE E LE LASCIA UN MISTERIOSO PACCHETTO CHIEDENDOLE, COME ESTREMO DESIDERIO, DI RECAPITARLO A SONIA, CAMERON NON HA ALTRA SCELTA CHE QUELLA DI PARTIRE. TRA LACRIME, SBORNIE E UN SACCO DI RISATE, SARÀ UN VIAGGIO PIENO DI RICORDI E DI INCONTRI, ALLA SCOPERTA DELL'AMICIZIA E, PERCHÉ NO, PER CAMERON FORSE FINALMENTE ANCHE DELL'AMORE.

Questo libro è strano... all'inizio sembra che la storia scivoli via banale, liscia, prevedibile. Poi, proseguendo nella lettura, l'autrice comincia a perdersi tra vicende del presente e ricordi del passato. E' un continuo passare dalla vita attuale delle due protagoniste ai flash-back del loro passato comune, infilando lì una serie di aneddoti che vorrebbero diradare la nebbia sui personaggi, ma in realtà la infittiscono.
Non voglio dire che sia brutto, ma non penso che lo rileggerò... non mi è piaciuto e sono ancora indecisa se il modo di scrivere della Stewart sia incredibilmente geniale tanto da non poter essere apprezzato e compreso da me (comune lettrice) o incredibilmente confuso e buttato lì... al momento però propenderei per la seconda ipotesi!
Voto 2/5.