Edizione Guanda del 1978. Ci sono tutti i temi cari allo scrittore, un pessimismo di fondo che concepisce il dolore come movimento e cambiamento. Metto una poesia che secondo me esprime bene l'Hesse poeta.

Ho già vissuto tutte le morti,
tutte le morti voglio ancora morire,
morire nell'albero la morte lignea,
nella montagna la morte di pietra,
nella sabbia morte di terra,
morte vegetale nell'erba crepitante dell'estate
e la misera, sanguinosa morte degli uomini.

Voglio rinascere fiore,
voglio rinascere albero ed erba,
pesce e cerbiatto, uccello e farfalla.
E da ogni forma
mi strapp
erà la nostalgia
in alto ai gradini dell'ultimo dolore,
fin dentro il dolore umano.

Oh trepidante e teso l'arco quando
il pugno furioso del desiderio
pretende di piegare l'uno all'altro
entrambi i poli estremi della vita!
Spesse volte e tante volte ancora
mi risospingerai da morte a nascita
orbita angosciosa delle forme,
orbita radiosa delle forme.