Pubblicato nel 1931 La Buona terra di Pearl S. Buck ricevette il premio Pulizer e fu una delle ragioni per le quali nel 1938 fu attribuito il premio Nobel per la letteratura all'autrice statunitense.

L'autrice visse in Cina la sua giovinezza con i genitori missionari presbiteriani; dove sono narrate le vicende de La buona terra; questo romanzo, sino a pochissimo tempo fa a me completamente sconosciuto, mi è capitato in mano per caso: la sua bella copertina mi ha tentato all'acquisto, ciò che mi è arrivato per caso si è invece dimostrato un romanzo incredibile ed un capolavoro di rara bellezza.

Il libro narra della vita di un contadino cinese di nome Wang Lung, della sua famiglia e del suo attaccamento alla terra; si narra di un epoca ormai scomparsa e con infinita dolcezza e rispetto, si racconta delle miserie dei poveri, delle loro speranze e dei sentimenti.
La cultura descritta è molto diversa dalla nostra, il modello della famiglia patriarcale di quei tempi è forse un concetto difficile da comprendere per un occidentale, ma anche per questo la lettura è così interessante ed affascinante.

Consiglio questa lettura a tutti, un libro eccezionale, voto 5/5