Continuano le avventure della famiglia Peruzzi e dei suoi membri. Che cosa accade ad ognuno di loro dopo il fascismo e anche ai nuovi nati. Il tutto sempre a Littoria ormai diventata Latina e narrato ovviamente in dialetto veneto.

Si ride anche in questa seconda parte, ma a mio parere, la storia Ŕ un po' allungata, l'autore si sofferma troppo sui fatti storici e sui personaggi del tempo e poco sui protagonisti della famiglia Peruzzi.