TRAMA
Un racconto su due sorelle molto famose, Vanessa Bell e Virginia Woolf, diventa una storia che parla di amore per l'arte, l'immaginazione e i giardini. Un giorno Virginia si sveglia male, non parla e fa strani versi: non c'è per nessuno, vuole solo stare in camera sua, niente le interessa e nessuno la fa stare meglio. Urla, con quella voce strana che ricorda l'ululato di un lupo. Vanessa allora fa quello che sa fare: prende i pennelli, dipinge una parete di fiori e poi un'altra e poi un'altra ancora, trasformando la stanza della sorella in un giardino bellissimo con tanto di scala e altalena "perché quando si è spinti verso il basso si deve pensare alto".
Età di lettura: da 5 anni.


COMMENTO:
Quest'anno, col mio nuovo lavoro, ho scoperto (fra le tante cose) il meraviglioso e vastissimo mondo degli albi illustrati per bambini: cercando materiale da poter leggere ad una seconda elementare, mi è capitato fra le mani questo piccolo gioiello, e ne sono rimasta terribilmente affascinata. Disegni delicatissimi e tocchi di colore appena accennati vanno a comporre una storia bellissima, appezzabile in egual misura sia dai piccoli lettoi cui è destinata, che dagli adulti, che Virginia Woolf l'hanno conosciuta più come la donna con la letteratura dentro.
La piccola Virginia di questo racconto è una bimba che un giorno si sveglia con un lupo dentro, con un terribile malessere che le rende impossibile stare vicino a qualcuno, la rende triste, annoiata, arrabbiata. Un lupo dentro può essere un macigno difficilissimo da sopportare, può condurre all'isolamento, alla paura, alla perdita del senso della realtà. Ma avere un lupo dentro può anche significare avere una forza creativa incredibile, avere energie difficili da controllare, ma così ricche di emozioni da rendere reali anche le visioni più fantasiose.
Le figure di Vanessa e Virginia sono rese in maniera impeccabile, fra questi disegni m'è parso di vedere davvero la Virginia Woolf che ho imparato a conoscere e amare leggendo le pagine dei suoi libri. Eppure non c'è nulla di eccessivo, nulla di troppo calcato, non ci sono segnali nascosti: i bimbi possono apprezzare ogni parte di questo libro, imparando a non temere troppo quel lupo che ogni tanto sembra volerci buttare proprio giù, imparando a non scappare davanti a chi sembra avere un lupo dentro, ma a stargli vicino, a dare libero sfogo alla creatività buona, quella piena di luce, quella che può ammansire anche il lupo più feroce.
È un bellissimo modo per far conoscere anche ai più piccini due donne straordinarie, ed è una delle metafore più delicate e piene di rispetto della depressione che io abbia mai incontrato fra le pagine di un libro.