Del mio adorato autore russo purtroppo mi sono rimasti da leggere solo i racconti che comunque sono una forma letteraria che io apprezzo molto.
Questo racconto -piuttosto lungo- può essere letto anche da tutti quelli che considerano Dosto "tosto" perché di fondo è una commedia, anche se ogni tanto c'è qualche parte più seria e un po' drammatica verso il finale che però viene descritta in maniera davvero intensa.
L'esilarante dialogo tra marito e moglie mi ha fatto venire voglia di vederlo (o meglio di dirigerlo) in un teatro, sarebbe davvero spassoso sentirlo declamato dalla viva voce degli attori su di un palco. L'uhmmare (leggendolo capirete ) del marito "idiota" resterà indimenticabile . Per quest'estate vorrei provare a rimettere insieme il gruppo di persone che anni fa nel mio paese recitavano a livello amatoriale le commedie di Scarpetta, magari potrebbe uscirne qualcosa di carino.
Il significato del titolo non è chiaro da subito, ma poi proseguendo lo diventa tra un crescendo di equivoci e ilarità.