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Discussione: 3° Diario di lettura: La bibbia

  1. #16
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    Predefinito LIBRO DELL'ESODO - Dalla schiavitù di Israele al miracolo del mar rosso

    Oggi ho scritto parecchio, mi risulta difficile ammettere che tutta questa cosa in realtà sono solo 35 pagine....
    Piccola premessa: tutti questi miei interventi sono frutto di copia/incolla degli appunti che scrivo durante la lettura, scrivo ad una velocità incredibile e senza prestare molta attenzione (a dire il vero non alzo nemmeno la testa dal libro), poi cerco sempre di correggere il tiro prima di "pubblicare", ma qualche castroneria mi sfugge sempre.


    I figli di Israele entrano in Egitto, inizialmente erano 70 ma ben presto crebbero di numero, allora arrivò un nuovo faraone, il quale costrinse gli ebrei alla schiavitù e visto che erano tanto numerosi, decise per ridurne il numero di far uccidere tutti i figli maschi dalle levatrici, incontrando la contrarietà di quest'ultime, poi di gettare nel Nilo tutti i figli maschi Ebrei.
    In questa situazione un uomo ed una donna delle tribù di Levi ebbero un figlio, lo nascosero per tre mesi, ma non potendo continuare a tenerlo nascosto, la donna realizzo una cesta di papiro, la spalmo di bitume e di pece, ci pose il bambino e lo affidò alla acque del Nilo. La figlia del faraone che stava facendo il bagno presso il Nilo vide la cesta, mandò una schiava a prenderla e visto il bambino lo affidò alle cure di una nutrice ebrea, quando il piccolo fu svezzato fu portato nuovamente alla figlia del faraone, il quale lo chiamò Mosè.
    Senza nulla descrivere dell'infanzia e della giovinezza di Mosè, si narra che questo uccise un egiziano che percuoteva un ebreo, la notizia si sparse ed il faraone lo mandò a cercare per condannarlo a morte, scappò quindi a Madian dove trovò moglie (Sippora) la quale gli diede un figlio (Ghersom).
    Il faraone morì e successe il figlio, Dio allora si ricordò del suo popolo e della promessa con Abramo, Isacco e Giacobbe e se de diede pensiero. Mosè stava pascolando il gregge di suo suocero Ietro nei pressi del monte Oreb quando vide un roveto in fiamme che non si consumava, si avvicinò e Dio gli parlò, ordinandogli di togliere i sandali perchè camminava su terreno sacro. Dio ordiò a Mosè di far uscire il suo popolo dall'Egitto, riferendo ai suoi fratelli che era mandato da lui, alla domanda di Mosè relativamente al nome di Dio esso rispose: “Io sono colui che sono! Così dirai agli Israeliti: “Io-Sono mi ha mandato a voi” Il Signore Dio dei vostri padri, Dio di Abramo, Dio di Isacco, Dio di Giacobbe, mi ha mandato a voi. Questo è il mio nome e per sempre; questo è il titolo con cui sarò ricordato di generazione in generazione”.
    A questo punto Dio promette una terra al suo popolo ed istruisce Mosè in merito a come comportarsi con il faraone, dapprima trasformare in serpente il suo bastone, poi far venire e scomparire la lebbra dalla propria mano ed infine trasformare in sangue l'acqua del Nilo che viene sparsa sulla terra.
    Mosè non era un gran parlatore, Dio gli disse di prendere Aronne come suo interprete, che incontro nel deserto sulla via per l'Egitto, arrivati lì, Mosè ed Aronne diedero notizia al popolo israelita delle parole di Dio, mostrandone i segni e questi si prostrarono a Dio.
    I due andarono dal faraone chiedendo la liberazione del popolo per andare a fare un sacrificio a Dio nel deserto, questo rispose ordinando agli schiavi di produrre mattoni andando a reperire la paglia autonomamente (prima la fornivano gli egiziani) senza però ridurre il numero di mattoni prodotti, condizione che non riuscirono a rispettare, prendendo quindi una bella dose di bastonate.

    Allora Mosè trasformò il suo bastone in serpente davanti al faraono, i sapienti egiziani fecero lo stesso, ma il serpente di Mosè mangiò gli altri due, il faraone non si impressionò e quindi...inizia tutta la parte relativa alle piaghe d'Egitto...
    PRIMA PIAGA: su ordine di Dio Aronne con il bastone di Mosè colpì le acque del Nilo che per sette giorni divennero sangue, i pesci morirono e nessuno riuscì a berle, gli stregoni replicarono il prodigio, il faraone quindi non si impressionò
    SECONDA PIAGA: con un gesto del bastone fece uscire le rane dall'acqua che andarono da tutte le parti, gli stregoni replicarono il prodigio; per liberarsi delle rane il faraone promise di lasciar andare gli schiavi a fare il sacrificio, Dio allora fece morire le rane, ma il faraone non mantenne la promessa.
    TERZA PIAGA: percuotendo la terra da questa ne uscirono zanzare, gli stregoni non riuscirono a fare lo stesso, ma il faraone rimase sulla sua posizione
    QUARTA PIAGA: Dio scatenò sciami di tafani contro gli egiziani, risparmiando la regione dove si trovavano gli ebrei, il faraone allora promise di lasciar partire il popolo, appena i tafani sparirono si rimangiò la promessa
    QUINTA PIAGA: Mosè annunciò al faraone che nel giorno successivo il bestiame degli egiziani sarebbe morto, cosa che avvenne lasciando completamente intatte le mandrie di Israele, ma il faraone non cambiò la propria opinione.
    SESTA PIAGA: Mosè sparse in cielo della fuliggine che si trasformò in pulviscolo che generò ulcere pustolose in tutti gli egiziani, come al solito il faraone non di fece impressionare
    SETTIMA PIAGA: Mosè annunciò una fortissima grandinata per il giorno dopo alla stessa ora, cosa che avvenne, grandine mista a fuoco, il faraone lasciò partire Israele, una volta usciti dalla città come da accordi Mosè con un gesto interruppe la grandinata, il faraone allora si rimangiò la promessa
    OTTAVA PIAGA: Il faraone, su minaccia di Mosè di oscurare il cielo di cavallette, concede ai soli uomini e non ai bambini di andare nel deserto a rendere omaggio a Dio, il flagello si scatena e tutto ciò che rimane di verde nella terra d'Egitto viene divorato dalle cavallette, il faraone comunque non cede.
    NONA PIAGA: Dio fa calare le tenebre sull'Egitto per tre giorni, o per meglio dire su gli egiziani in quanto nei posti abitati dagli israeliti viene concessa la luce, allora il faraone dice a Mosè di partire con le sue genti, lasciando però le sue mandrie, cosa che Mosè rifiuta, provocando l'ira del faraone che lo minaccia di morte.

    DECIMA PIAGA:
    E qui cito testualmente... Mosè annunciò: “Così dice il Signore: Verso la metà della notte io uscirò attraverso l'Egitto: morirà ogni primogenito nella terra d'Egitto, dal primogenito del faraone che siede sul trono al primogenito della schiava che sta dietro la mola, e ogni primogenito del bestiame. Un grande grido si alzerà in tutta la terra d'Egitto, quale non vi fu mai e quale non si ripeterà mai più. Ma contro gli Israeliti neppure un cane abbaierà, ne contro uomini, ne contro bestie, perchè sappiate che il Signore fa distinzione fra l'Egitto e Israele.

    Seguono le istruzioni per la celebrazione della pasqua ebraica: uccidere un agnello maschio, segnare gli stipiti delle porte con il suo sangue, cuocerlo soltanto arrostito (vietato mangiarlo crudo o bollito ) e cuocerlo con la testa, le zampe e le viscere (che schifo), se una famiglia è povera deve chiedere ospitalità ad un altra, eventuali avanzi devono essere bruciati nel fuoco il mattino seguente, il cibo deve essere accompagnato da pani azzimi ed erbe amare, il tutto deve essere consumato con i fianchi cinti, con i sandali, il bastone in mano ed in fretta. Per sette giorni occorre poi mangiare azzimo, il lievito è bandito e chi ne consuma è escluso da Israele; nel primo e nel settimo giorno il popolo deve fare una riunione sacra ed astenersi dal lavoro.

    Gli israeliani secondo l'ordine impartito immolarono gli agnelli e segnarono le porte, i primogeniti d'Egitto a mezzanotte morirono, il faraone liberò quindi i figli di Israele, i quali si premurarono di spogliare gli egiziani di oro ed argento secondo le disposizioni di Dio e partirono dell'Egitto; erano seicentomina uomini adulti senza contare i bambini (dato relativo alle donne non pervenuto), con mandrie molto grandi, ma di fatto senza provviste, solo pasta non lievitata, ne cossero degli azzimi.
    Israele è rimasto nella terra d'Egitto per 430 anni.

    Dio accompagnò in forma di nube di giorno e di fuoco di notte il suo popolo verso il mar rosso, Mosè aveva con se le ossa di Giuseppe. A questo punto il faraone ci ripensa e con 600 carri muove un esercito all'inseguimento del popolo di Israele; li raggiunsero presso il mare e questi visto l'esercito ebbero paura, Mosè su ordine di Dio fece marciare al popolo verso il mare, l'angelo di Dio in forma di nube rischiarò il cammino del suo popolo e oscurò gli Egizi, in modo da poter far avanzare Israele, Mosè allora distese la mano sul mare, un forte vento da oriente separò le acque.
    Attraverso il mare gli ebrei raggiunsero l'altra riva, gli egiziani ai quali Dio aveva frenato le ruote dei carri cercarono di attraversare il mare per raggiungerli, Mosè con un cenno pose fine al vento, le acque si richiusero con l'esercito egiziano nel mezzo, non sopravvisse nessuno.
    A questo punto, Mosè e gli Israeliti intonano un canto a Dio con tanto di danze e tamburelli (Esodo 15, 1-21); inizia quindi il viaggio nel deserto.

  2. #17
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    Io avevo dovuto mettere si leggere, una volta giunta alle piaghe d'Egitto... sono immagini terrificanti, specie l'ultima

  3. #18
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    Predefinito Dall'inizio del cammino nel deserto alla fine del libro dell'Esodo

    Eccomi nuovamente alla carica, anche questa sera un bel papiro.....

    IL CAMMINO NEL DESERTO
    Mosè condusse i figli di Israele nel deserto si Sur, sopo tre giorni senz'acqua arrivarono a Mara, ma le sue acque erano amare, il popolo si lamentò, allora Mosè invocò il Signore che gli indicò un legno, lo gettò in acqua e queste divennero dolci. Poi arrivarono a Elìm e di accamparono presso l'acqua. Tolte da lì le tende si inoltrarono nel deserto di Sin che si trova fra Elìm ed il Sinai.
    Il popolo incominciò a mormorare per la fame, Mosè e Aronne dissero che sarebbe piovuto pane dal cielo ogni giorno ed il sesto giorno in quantità doppia, questo la mattina, mentre alla sera carne. La mattina vi era uno strato di brina, che una volta sciolta lasciò posto ad una sostanza fine e granulosa, la cosiddetta manna, simile al seme del coriandolo bianco e dal sapore simile a quello di una focaccia con miele, il titolo del paragrafo parla anche di quaglie, ma non mi sembra che ne faccia menzione, parla genericamente di “carne”.
    Gli Israeliti mangiarono la manna per 40 anni fino al loro arrivo nella terra di Canaan.
    Arrivarono a Refidìm e li si lamentarono per la mancanza d'acqua, Mosè percosse una roccia con il suo bastone e ne scaturì l'acqua, il Signore mi sembra che incomincia ad essere indispettito per le continue lagnanze e la poca fede del suo popolo.
    In quel posto mancava soltanto una bella battaglia, il rivale era Amalèk, che fu sconfitto e cancellato dalla storia con l'aiuto di Dio.
    Subito dopo arrivò il suocero di Mosè; Ietro, assieme a sua moglie, la moglie di Mosè ed i suoi figli; questo gli consigliò di nominare dei giudici fra il popolo in modo da facilitargli il compito, siccome era lui che consultando Dio, amministrava la legge, consiglio che Mosè recepì.

    L'ALLEANZA SUL SINAI
    Dopo tre mesi dall'uscita dall'Egitto arrivarono nel deserto del Sinai, dove si accamparono davanti al monte, Diò chiamo Mosè a salire sul monte, proibendo al popolo di salirvi (pena la morte) prima del suono del corno che preannuncia la venuta di Dio. Il terzo giorno il monte era scosso da nubi temporalesche e fuoco, Mosè vi salì e Dio gli disse di proibire al popolo di salire e di portare con se Arone, scese e fece come il signore comandava, ed ora una citazione suggestiva...
    Dio pronunciò tutte queste parole:
    “Io sono il Signore, tuo Dio, che ti ho fatto uscire dalla terra d'Egitto, dalla condizione servile: Non avrai altri dei di fonte e me...[....] … Non pronuncerai invano il nome del Signore, tuo Dio, perchè il Signore non lascia impunito chi pronuncia il suo nome invano. Ricordati del giorno del sabato per santificarlo... […] … Onora tuo padre e tua madre, perchè si prolinghino i tuoi giorni nel paese che il Signore, tuo Dio, ti dà. Non ucciderai. Non commetterai adulterio. Non ruberai. Non pronuncierai falsa testimonianza contro il tuo prossimo. Non desidererai la casa del tuo prossimo. Non desiderai la moglie del tuo prossimo, ne il suo schiavo ne la sua schiava, ne il suo bue ne il suo asino, ne alcuna cosa che appartenga al tuo prossimo

    Segue quindi il cosiddetto codice dell'alleanza, dove si spiega come costruire un altare, le leggi relative agli schiavi ebrei (non più di sei anni di schiavitù se non consenziente, si possono vendere le figlie come schiave ma non agli stranieri, i figli degli schiavi che diventano liberi restano al padrone, ecc.), la pena di morte per gli omicidi e per gli irrispettosi verso i genitori; ed una serie di norme per quanto riguarda i colpi e le ferite che rasentano il ridicolo, come per esempio dover pagare un ammenda per aver fatto abortire a suon di botte una donna, lapidare un bue che ha incornato un uomo senza mangiarne poi le carni (il proprietario però è innocente, ma solo se il bue non era solito nel “cozzare le corna” già da prima che accadesse il fatto), nessuna colpa per aver fatto morire una persona a bastonate solo nel caso che questo muoia dopo un paio di giorni da quando le ha prese; la cosiddetta legge del taglione: “occhio per occhio, dente per dente, …..”
    Consentito uccidere i ladri di bestiame se presi sul fatto senza diritto di vendetta di sangue, se invece non muore deve risarcire il doppio di ciò che ha rubato; se un uomo seduce una vergine recandone oltraggio deve sposarla, se il padre di lei si oppone, egli deve versare il prezzo del valore nuziale delle vergini (manco si trattasse di bestiame). Poi arrivano le leggi morali e religione, soltanto alcune: non praticare la magia, non giacere con le bestie, non molestare forestieri, vedove o orfani, non comportarsi da usurai (vietato richiedere un interesse sulle somme prestate – questa cosa mi piace!!), niente bestemmie.
    Dio a questo punto vuole la sua parte: una porzione non meglio specificata del raccolto ed il bestiame minuto.
    Dopo tutta questa serie di leggi, Dio promette la terra agli Ebrei, istruendoli su come procedere all'eliminazione delle popolazioni allora lì stabilite, ovviamente con l'aiuto del Signore che manda calabroni ed altre cose divertenti.

    Mosè giurò quindi di rispettare di comandamenti di Dio, eresse un altare ai piedi del monte con dodici stele, una per ogni tribù di Israele, ci fuorono sacrifici di bestiame, sangue sparso sull'altare... alchè Mosè, Aronne ed i 70 anziani delle tribù salirono sul monte, vi era un pavimento di zaffiro, videro Dio, poi mangiarono e bevvero. Mosè ed il suo aiutante Giosuè salirono ancor più sul monte per ricevere le tavole di pietra su cuoi Dio aveva scritto i suoi comandamenti, vi rimase cinquanta giorni e cinquanta notti.

    Seguono circa 20 pagine denominate “prescrizioni sulla costruzione del santuario” e dei suoi ministri”, se qualcuno è interessato a leggersele: Esodo da 25,1 a 31-17; io e le sono lette ma sinceramente salto a piedi pari la trattazione di questa parte, ci sono anche cose interessanti (come la istruzioni per la costruzione dell'arca dell'alleanza, del candelabro simbolo dell'ebraismo e le istruzioni per la nomina di Aronne e dei suoi al sacerdozio) ma sono talmente tante cose da uscirne ubriachi; comunque al termine di tutto questo, Dio consegna a Mosè le tavole della testimonianza.

    IL VITELLO D'ORO E L'ALLEANZA RINNOVATA
    Aronne mentre Mosè è sul monte pensa bene di fondere oro e creare un immagine del Signore in forma di vitello, e fare feste in suo onore; Dio si arrabbia e promette di sterminare tutti creando una nazione dalla discendenza di Mosè, questo però intercede per il popolo e Dio alla fine si pente del male che aveva promesso, Mosè allora scese dal monte, frantumò a terra le tavole della testimonianza e distrusse il vitello d'oro. Segue un fatto di sangue per mano dei figli della tribù di Levi per espiare il peccato (si ammazzano figli, fratelli e amici).
    Mosè quindi risale sul monte in base al comando di Dio con due nuove tavole, ci rimane per quarata giorni senza mangiare e bere, Dio gli appare, e gli comunica il rinnovo dell'alleanza, Mosè riscrive pertanto le tavole; scese dal monte e fece costruire un santuario come indicato da Dio, con il contributo volontario del popolo.
    In sostanza si ripete quanto precedentemente descritto (le pagine che non ho riportato prima e che non riporto ora), praticamente edificano il santuario e attraverso un rituale nominano Aronne sacerdote (ma non si era macchiato di peccato per la questione del vitello d'oro???), a questo punto Dio prende possesso del santuario in forma di nube.
    Tale nube diventa quindi una presenza fissa per Israele, segnando lo spostamento del popolo nel loro ungo viaggio.

    Così finisce il libro dell'Esodo, secondo del pentateuco, il prossimo è il Levitico, a cui ho dato una rapida sbirciata (solo i titoli) e parla soprattutto di funzioni rituali e di leggi di comportamento, alla prossima puntata quindi preparatevi a sentire una soave melodia di unghie sulla lavagna (vi subirete un bel elenco in formato lista della spesa)

    Mi sto rendendo conto che questo mio diario di lettura sta assumendo sempre più la forma di un maxi-riassunto, le cose da raccontare sono veramente tante, spero di essere all'altezza; tanto per la cronaca sono a pagina 213, nei miei soliti appunti (cosa che faccio sempre con quelli che definisco "libri da scrivania") che scrivo rigorosamente a mano e non a pc, di solito non vado mai oltre le 10 facciate, in questo caso credo di essere già andato oltre


    Come fatto alla fine della Genesi, voglio terminare l'Esodo con una canzone e tema, e questa secondo me è perfetta!


    Non abituatevi troppo a questa cosa delle canzoni; per i libri seguenti non ne conosco manco mezza
    Ultima modifica di Tanny; 02-20-2016 alle 12:56 AM.

  4. #19
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    Il like ora è per la canzone , però cerco anche di leggerti quando riesco. Mi piace il tuo modo di commentare .

  5. #20
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    Predefinito Levitico

    Questo libro inizia con una descrizione in merito a come effettuare i vari sacrifici, se si tratta di bestiame grande o minuto oppure uccelli, la sostanza in ogni caso è sempre la stessa: finisce tutto bruciato sull'altare, segue poi la parte relativa alle oblazioni, che è il sacrificio di vari prodotti, questi non devono essere lievitati, non devono contenere miele e devono essere salati.
    C'è poi la descrizione del sacrificio per comunione e di quello per il peccato, il sacrificio del peccato varia se commesso da un sacerdote, dall'assemblea d'Israele, di un capo e di un uomo del popolo, ma la sostanza è può o meno sempre la stessa: bestiame bruciato sull'altare con delle piccolissime varianti sulla metodologia (pagine e pagine di ripetizioni incredibili).
    Ai sacerdoti spetta la pelle della vittima sacrificale e le cose impastate.
    Tanto per non ripetere la cose, il testo continua con la descrizione dell'investitura di Aronne a sacerdote, come se quanto descritto nel libro dell'Esodo non fosse sufficiente...
    Tutta questa parte fa parecchio schifo, pagine e pagine di sgozzamenti, sbudellamenti, bestie tagliate a pezzi e bruciate, insomma non è proprio il massimo come descrizione.
    Nadab e Abiu, figli di Aronne fecero un fuoco illegittimo non ordinato dal Signore, questi morirono bruciati.
    REGOLA RELATIVE AL PURO E ALL'IMPURO
    ANIMALI TERRESTRI: tutti gli animali con l'unghia bipartira, divisa da una fessura e che ruminano possono essere mangiati, ma non il cammello (non ha l'unghia divisa anche se rumina) perchè impuro; l'irace (rumina ma non ha l'ungha divisa), sempre per lo stesso motivo la lepre, il porco (perchè non rumina), di questi oltre a non mangiarne la carne non devono nemmeno toccare i loro cadaveri.
    ANIMALI ACQUATICI: tutti quelli di mare e di fiume con pinne e squame sono puri, tutti gli altri sono impuri ed obrobriosi
    UCCELLI: sono impuri ed obrobriosi: l'aquila, l'avvoltoio, l'aquila di mare, il nibbio, ogni specie di falco, ogni specie di corvo, lo struzzo, la civetta, il gabbiano, ogni specie di sparviero, il gufo, l'alcione, l'ibis, il cigno, il pellicano, la folaga, l'airone, la cicogna, ogni specie di arione, l'upupa e il pipistrello
    INSETTI: impuro ed obrobrioso ogni insetto alato che cammina su quattro piedi, ma si possono mangiare gli insetti che alati che camminano su quattro piedi quelli che hanno due zampe sopra i piedi per saltare sulla terra e quindi: cavallette, locuste, acridi (???) e grilli.
    ANIMALI DI TERRA: impuri la talpa, il topo, ogni specie di sauro, il toporagno, la lucertola, il geco, il ramarro ed il camaleonte.
    Chiunque tocchi i cadaveri di questi animali sarà impuro fino a sera.
    Di dice inoltre che sono considerati impuri tutti gli animali che strisciano e che camminano sul loro ventre o per mezzo di molti piedi.
    Il testo segue con il fatto che una donna dopo aver partorito un maschio sarà impura per sette giorni, come nel tempo delle sue mestruazioni, l'ottavo giorno il bambino verrà circoinciso e lei per 3 giorni dovrà purificarsi del suo sangue, non gli è quindi concesso di toccare alcuna cosa santa ed entrare nel santuario, se invece partorisce una femmina sarà impura per due settimane e per purificare il suo sangue serviranno 66 giorni.
    Una volta terminato tale periodo deve portare un sacrificio per il peccato.

    Parte quindi una serie di norme in merito alla lebbra, tutti i lebbrosi sono impuri, viene queindi descritto come riconoscere una piaga di lebbra da un ulcera o da una scottatura.
    La tigna è condizione di impurità, la calvizia invece no.
    Il lebbroso deve abitare fuori dall'accampamento, andarsene in giro con vesti stracciate, il capo scoperto e gridare “impuro, impuro”, se guarisce per essere cosiderato ancora puro deve eseguire un sacrificio di riparazione (2 agnelli o capretti).

    Le impurità sessuali
    Nell'uomo: la gonorrea comporta impurità, tutti ciò che tocca è impuro e non va toccato, una volta guarito deve sacrificare due tortore o due colombi
    Nella donna: durante le mestruazioni e per i sette giorni successivi è impura e tutto ciò che tocca diventa impuro e non va toccato, se il flusso dura più del normale tempo, una volta guarita deve sacrificare due colombi o due tortore.

    Proibizioni sessuali:
    Nessun rapporto con consanguinei, non prendere per moglie la sorella della propria moglie, non giacere con animali, l'omosessualità è puntita.

    Segue una serie lunghissima di leggi come non piantare due semenze diverse nello stesso campo, non realizzare abiti con due stoffe diverse ed altre cose, come ad esempio il divieto di fare tatuaggi; seguita a sua volta dai castighi, che praticamente in tutti i casi prevedono la pena di morte.
    Vengono poi riportate le varie festività, partendo dal sabato, alla pasqua sin alla festa delle capanne.

    Dio comunica a Mosè che ogni sette anni, l'ultimo ano dovrà essere di riposo per la terra, i campi non dovranno essere coltivati, ma la gente potrà mangiare dei frutti spontanei, indice inoltre un giubileo, che cade ogni cinquant'anni, tale anno è sacro a Dio e quindi la terra non dovrà essere coltivata.
    Dopo alcune norme relative al riscatto della terra, dei prestiti e del lavoro delle persone, Dio fa una serie di benedizioni nei confronti di chi si comporta secondo la sua legge, e delle maledizioni per chi invece non la rispetta, il libro si chiude con una serie di valutazioni e tariffe per quanto riguarda le persone, in relazione all'età ed al sesso; agli animali, le case ed i campi.

    Questo libro, per i suoi contenuti, ha un peso specifico superiore a quello del piombo, le continue ripetizioni lo rendono particolarmente ostico nella lettura, inoltre il continuo riferimento a sacrifici, descritti nei minimi particolari, non certo aiuta.
    Ora c'è il libro dei numeri

  6. #21
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    Predefinito I numeri

    Rieccomi dopo una lunga pausa....


    Dio dopo due anni dall'uscita dall'egitto ordinò a Mosè di censire il popolo, tutti gli uomini dai 20 anni in su, per casato, nominando un capo per ogni tribù, erano questi:
    Simeone 59300
    Gad 45650
    Giuda 74600
    Issacar 54400
    Zabulon 57400
    Giuseppe 40400
    Manasse 32200
    Beniamino 35400
    Dan 62700
    Aser 41500
    Neftali 53400
    I leviti non furono registrati nello stesso modo, in seguito si scopre che erano 22263.

    Seguono una serie di leggi e di riti, il più curioso quello della gelosia, mediante il quale si può scoprire se una donna è stata infedele, attraverso uno strano rito che prevede una sorta di maledizione per colei che non confessa, mah..
    Dopo di che la nube del Signore si alzo, era l'ordine di muoversi, secondo l'ordine impartito le tribù di Israele partirono per il deserto, un viaggio a tappe, in tale viaggio il popolo si lamentò più volte verso Dio, mandarono degli esploratori nella terra promessa che tornarono con la notizia che il popolo li stanziato era molto potente, vi erano giganti che li avrebbero fatti a pezzi, il signore allora si adirò costringendo il popolo a vagare per quarant'anni, fino a che tutti coloro che lo avevano messo in dubbio fossero morti. Seguono altri fatti fra cui una rivolta che Dio provvede a sedare personalmente mediante l'uccisione di 15000 uomini. Segue la conquista dei territori degli Amorrei dove Israele si stabilisce (transgiordania).
    Israele si stabilì a Peor, fornicando con le sue donne e aderendo a Baal-Peor prostrandosi innanzi ai loro dei, l'ira del signore fu grande, su ordine di Mosè molta gente fu messa al palo (24000 uomini), dopo questa purificazione il signore rinnova l'alleanza e fornisce nuove disposizioni.
    Viene fatto un nuovo censimento, in cui si forniscono dei dati aggiuntivi relativamente alle nuove famiglie che si sono venute a creare (tre pagine di nomi).
    Viene istituito un sistema per le eredità che prevede di poter lasciare alle donne il patrimonio nel caso non vi siano figli maschi ed i vari casi nei quali non c'è alcun figlio; Giosuè viene messo a capo della comunità.
    Segue tutta una parte relativa a precisazioni sui sacrifici da compiere in funzione dei vari giorni e delle varie occasioni ed una serie di norme sui voti.
    Nel mezzo una guerra santa è proprio quello che ci vuole, contro Madian vengono mandati mille uomini per ognuna delle tribù di Israele (12 mila uomini), vincono, uccidono tutti gli uomini, raziano, bruciano la città, dapprima risparmiarono le donne ma poi su ordine di Mosè furono lasciate in vita solo le vergini. Il bottino su ordine di Dio fu spartito per il 50% fra l'esercito e per il 50% fra il popolo, ovviamente ricordandosi di dare in sacrificio a Dio 1/500 del bestiame raziato.
    Il libro termina con una specie di riassunto delle tappe fatte dagli ebrei per dall'egitto alla terra promessa, Aronne muore a 123 anni, Dio stabilisce i confini della terra promessa, ordina al suo popolo di sterminare le popolazioni lì presenti e stabilisce come spartire il territorio, come creare le città-asilo per gli omicidi ed un altra serie di norme relative alle eredità.
    Nelle ultime pagine del libro dei numeri si fa riferimento all'entrata di Israele nella terra di Canaan, ma la cosa è detta brevemente, credo che prima di vedere questa cosa mi dovrò leggere tutto il Deuteronomio, che se ricordo bene la spiegazione iniziale dei vari libri del Pentauco, è un insieme di leggi

  7. #22
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    Predefinito Deuteronomio

    Rieccomi dopo una lunghissima pausa dovuta alla poca voglia di leggere che ha caratterizzato i miei ultimi mesi, comunque bando alle ciance, è ancora tremendamente lunga, sono a circa un decimo, bisogna andare avanti….

    DEUTERONOMIO

    Sono passati quarant’anni dall’uscita dall’Egitto e Mosè sta guidando il proprio popolo nella terra degli Amorrei per conquistarla in base alla promessa fatta ai loro padri da Dio, il popolo è dubbioso, gli Amorrei sono grandi e forti e le mura delle loro città sono alte e possenti, ma Mosè fa loro un discorso e gli dice di non temere perché hanno alla testa del loro esercito Dio (in forma di nube fiammeggiante).
    Segue subito dopo un discorso di Dio che annuncia che nella terra promessa non entrerà nessuno di quelli della generazione che ha commesso peccato, tranne un paio di eccezioni, mentre gli altri dovranno tornare indietro, verso il mar rosso, per poi profetizzare che quelli che saliranno sulla montagna degli Amorrei, verranno sconfitti per poi tornare dal signore a piangere, e che in quella occasione lui non gli darà ascolto lasciandoli a Kades per parecchi giorni (ho provato a rileggere questo passo ma la faccenda è confusa, il signore parla di se stesso in terza persona e parla per bocca degli altri come se questi si rivolgessero a lui, non so se sono riuscito a spiegarmi, insomma la situazione è palesemente incasinata e non capisco cosa voglia dire, meglio andare avanti).
    Dopo questa cosa contorta, il popolo fa dietro front e si dirige verso il deserto, passa vicino ad altre popolazioni ma Dio gli ordina di non muovergli guerra, fino che arrivano nella terra di Sicon l’amorreo, re di Chesbon e Dio gli ordina di prender possesso delle terre: “Da quest’oggi incomincerò ad incutere paura e terrore di te nei popoli che sono sotto tutti i cieli, così che, all’udire della tua fama, tremeranno e saranno presi da spavento dinnanzi a te”
    La cronaca della battaglia recita più o meno così: gli ebrei chiedono di poter passare per la città e fare rifornimento (pagando), ma Dio aveva appositamente reso duro il cuore del re predisponendolo alla guerra; parte la battaglia e la città viene rasa al suolo, uomini donne vecchi e bambini vengono votati allo sterminio e viene risparmiato solo il bestiame, cade una città dopo l’altra fino che arrivano alle terre degli Ammoniti che Dio gli aveva precluso.
    Segue nella lista dei massacri il regno di Og con le sue sessanta città, tutte rase al suolo e gli abitanti trucidati, nessun superstite, solo il bestiame.
    Finita il festival del massacro si spartiscono le terre, vi risparmio il supplizio di cosa prende uno e l’altro (nomi a me completamente sconosciuti), seguito da un discorso di Mosè dove in modo ultra-prolisso ammonisce il popolo da fare immagini scolpite di dei, ed andando di fatto a ripetere quanto già detto nel libro dell’Esodo, che mi ha colpito è stata l’espressione “perché il signore, tuo Dio, è fuoco divoratore, un Dio geloso”.
    Di seguito Mosè istituisce tre città asili per quelli che hanno ucciso senza odiare e fa un discorso dove espone il decalogo di leggi, i dieci comandamenti, non ve li elenco per non tediarvi, ma vengono tutti descritti minuziosamente, non si limita a dire “non avrai altri dei di fronte a me”.
    Seguono una serie infinita di pagine dove Dio benedice gli Israeliti, gli dice di distruggere tutte le sette nazioni al di la del giordano (la terra promessa) di uccidere tutte le popolazioni li presenti votandole allo sterminio e poi di non unirsi con le loro donne e non dargli le proprie (se devono ammazzarli tutti come fanno poi a mischiarsi con loro? bah), precisa che le vittorie in guerra sono un suo merito e non bisogna attribuirle al valore del popolo, gli ricorda, una volta presa la terra di onorarlo sempre, pena la rovina, tira in ballo ancora la storia del vitello di metallo sull’Oreb (Esodo), l’arca dell’alleanza, la scelta della tribù di Levi come sacerdoti, le vicende dell’Egitto, insomma un riassunto (anche bello lungo) delle vicende passate, il tutto è abbastanza fastidioso dato che è una ripetizione quasi letterale (sono andato indietro a vedere), l’espressione “rispetta i comandi che io ti ho dato” usata un mille salse sta iniziando a stancarmi, è come un disco rotto.
    Inizia quindi il codice deuteronomico:
    Preambolo: “queste sono le leggi e le norme che avrete cura di mettere in pratica nella terra che il Signore, Dio dei tuoi padri, ti da perché tu la possegga finché vivrete nel paese”
    Sono ben venti pagine di norme, la maggior parte al limite della pazzia; ne elenco alcune: distruggere i luoghi di culto precedenti una volta presa la terra, strane prescrizioni per i sacrifici (i soliti sgozzamenti del Levitico), punizioni per chi inneggia all’idolatria (lapidazione), animali puri ed impuri, le decime annuali, quelle triennali, l’anno sabbatico, gli schiavi, i primogeniti, le feste, il taglione (tutte ripetizioni di quanto già detto in precedenza, sto iniziando a credere che anche a quei tempi esisteva il copia-incolla).
    Di nuovo c’è il discorso dei re, che vengono scelti direttamente da Dio, il fatto che manda dei profeti per parlare al popolo, ovviamente da distinguersi da maghi indovini e negromanti che devono essere messi a morte (????); il divieto di spostare i confini dei vicini (questa cosa dovrei dirla anche a dei miei clienti), comportamenti da tenere in guerra e per la conquista delle città, come prendere prigionieri, come comportarsi in caso di omicida ignoto, il diritto di primogenitura in caso di bigamia, cosa fare se una sposa non è vergine (lapidazione) o se il marito sostiene che non lo sia (pagare una multa al padre di lei dopo che questo se ne è andato in giro a mostrare i segni della verginità, un non-so-bene-cosa sporco di sangue, esistevano le lenzuola a quei tempi? bho), leggi in caso di adulterio (lapidati entrambi), in caso di violenza sessuale (lui sempre e lei solo se non grida), niente masturbazione, il denaro si presta agli israeliti senza interesse (agli stranieri si può applicarlo), si può mangiare uva a scrocco nella vigna del vicino ma non raccoglierla con un recipiente, è consentito (tranne alcuni casi) il divorzio, tanto per cambiare a senso unico: l’uomo può e la donna no, anzi, questa nel caso diventi vedova non avendo figli deve sposare uno dei suoi cognati ed il primogenito di quell’unione sarà figlio del marito scomparso (eeeeeh??!!).
    Ci sarebbe molto altro ma la smetto con gli elenchi, mi rendo conto di essere estremamente noioso e pedante (beh… non è che la lettura sia avvincente), comunque finito di esporre le leggi, Dio comanda che siano riportate sulla pietra e messe, una volta attraversato il Giordano, sul monte Ebal, edificando un altare per contenerle e fare sacrifici, segue una serie di maledizioni (dove compare per la prima volta la parola amen come risposta d’assenso a delle formule religiose) seguita da delle benedizioni a cui seguono di nuovo delle maledizioni (per chi non obbedisce a Dio ci sono pronte ulcere, bubboni, scabbia, cadaveri mangiati dagli uccelli e tante belle altre cose).
    Come se quanto appena detto non fosse abbastanza schifoso, subito dopo dice di servire il nemico che Dio vorrà mandargli contro, dando delle indicazioni per quanto attiene gli assedi (difensivi) delle città aprendo al cannibalismo, per i forti di stomaco: Deuteronomio 28, 47-57.
    Mosè a questo punto fa un altro discorso (il terzo), iniziando a parlare sempre delle stesse cose (Egitto, viaggio, ecc), segue un ulteriore alleanza in terra di Moab con Dio, rievoca Sodoma e Gomorra come spauracchio nel caso di infedeltà ed una serie di belle cose in caso di fedeltà, definendo due vie, la vita ed il bene e la morte ed il male.
    Mosè dopo aver compiuto 120 anni e sapendo di non poter attraversare il Giordano per volontà di Dio, lascia la guida a Giosuè; essendo vicino alla morte va alla tenda del convegno per proferire con Dio, questo gli annuncia la sua morte ed il fatto che il suo popolo presto si prostituirà con le popolazioni che troverà nelle terre nelle quali sta entrando; Mosè quindi scrive un cantico e convoca il popolo per esporlo, per chi fosse interessato deuteronomio: 32, 1-29; se non fosse per i soliti contenuti di sangue fuoco frecce e teste mozzate potrei definirlo quasi poetico.
    Dio subito dopo convoca Mosè e gli dice di andare sul monte degli Abarìm, di fronte a Gerico, dove gli dice che morirà vedendo la terra che sta per dare agli israeliti, prima di partire fa una benedizione per gli israeliti e delle benedizioni particolari per tutte le tribù dei figli di Israele (quelle restanti ovvero: Giuda-Levi-Beniamino-Giuseppe-Zàbulon-Gad-Dan-Nèflati-Aser).
    Mosè partì per il monte, giunto in cima Dio gli mostrò la terra promessa ai suoi padri, dicendogli che voleva fargliela vedere con i suoi occhi anche se non potrà entrarci, morì su quel monte e vi fu sepolto, nessuno conosce la posizione della tua tomba, il popolo di Israele lo pianse per 30 giorni, il comando passò quindi a Giosuè.


    La storia di Mosè non finiva più…. che faticaccia, ora si apre una sorta di nuovo capitolo della bibbia, il pentateuco è finito e seguono i libri dei “profeti anteriori” ovvero i libri di Giosuè, dei giudici, di Rut, di Samuele e dei re; pian piano me li leggerò tutti, da come ho capito dall’introduzione dell’editore in tali libri ci sarà un susseguirsi di guerre.
    A parte il fatto che ci sono pagine e pagine di norme della pesantezza del piombo, mi sembra che più vado avanti, più diventa violenta la storia


    Edit: maledetto mac e le sue correzioni automatiche
    Ultima modifica di Tanny; 08-06-2016 alle 10:07 AM.

  8. #23
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    Predefinito Libro di Giosuè

    Scusate se con questo mio diario di lettura vado a rilento, ma la lettura è molto pesante e quindi la “assumo” a piccole gocce per evitare che il libro finisca fuori dalla finestra per la disperazione; quindi bando alle ciance ad avanti con il sesto libro, il primo dei profeti anteriori: Giosuè

    Dopo la morte di Mosè, Dio disse a Giosuè (figlio di Nun) di attraversare il Giordano ed entrare nella terra promessa, spronandolo ad essere forte ed a rispettare la legge che lui ha dato al popolo.
    Giosuè invia a Gerico due spie, queste alloggiano presso una prostituta di nome Raab che li nasconde dal re che è venuto a sapere della loro missione, Raab dimostra timore nei confronti del Dio degli israeliti ed in cambio della protezione chiede di aver salva la sua vita e quella dei suoi familiari quando prenderanno la città, le spie accettano e tornano sane e salve da Giosuè.
    Dio comanda che per attraversare il Giordano l’arca dell’alleanza deve passare per prima il popolo dovrà essere dietro ad una distanza di duecento cubiti; Giosuè dovrà scegliere un uomo per ciascuna delle tribù di Israele e sentenzia che quando i piedi dei sacerdoti che portano l’arca toccheranno le acque queste di divideranno e l’acqua che scorre da monte si interromperà formando un solo argine; così accadde e attraversarono il Giordano di fronte e Gerico; fu comandato ai dodici uomini designati in precedenza di raccogliere delle pietre commemorative da lasciare nel luogo di riposo scelto dopo la traversata.
    Si accamparono a Galgala dove venne praticata la circoncisione a tutti quelli che erano nati nei quarant’anni passati nel deserto (che non erano stati circoncisi), lo fecero con dei coltelli di selce (brrr!); celebrarono la Pasqua a Galgala e non ebbero più mana da Dio.
    LA CONQUISTA DI GERICO
    Su ordine di Dio per sei giorni gli israeliti girano attorno alla città, il corteo vede in testa sette sacerdoti con sete corni di ariete seguiti dall’arca dell’alleanza; per sei giorni il corteo è silenzioso, il settimo giorno il corteo gira attorno alle mura per sette volte ed i sacerdoti suonavano i corni, al settimo passaggio dopo il suono dei corni il popolo innalzò un grido di guerra e le mura della ciré caddero; Gerico venne votata allo sterminio e rimasero in vita solo la prostituta Raab e chi era in casa su, vennero uccisi uomini, donne, bambini, vecchi, buoi, pecore ed asini; tutti passati a fil di spada e poi incendiarono la città e venne scagliata una maledizione verso chi voglia ricostruire Gerico.
    In tuta questa allegra situazione Acan (?!?) pensò bene di tenere degli oggetti votati allo sterminio, commettendo sacrilegio e incorrendo nell’ira divina, il signore ordinò di bruciare vivi con le loro cose chi si era macchiato di tale crimine, in caso contrario non sarebbe più stato con il popoloso e gli Amorrei ed i Cananei li avrebbero sconfitti; Acan confessò il suo peccato e dopo essere stato lapidato assieme a sua moglie, le sue figlie ed il suo bestiame, fu fatto un gran falò; il luogo in cui avvenne questa cosa prese il nome di valle di Acor.
    PRESA DI AI
    Dio disse di muovere verso Ai e di riservare lo stesso trattamento di Gerico al suo popolo, consentendo però agli israeliti di tenersi il bottino; Giosuè mandò trentamila guerrieri ad occidente e con il popolo si diresse verso la città da settentrione, quando l’esercitò uscii dalla città per dar battaglia a settentrione Israele si ritirò portandosi dietro l’esercito nemico, i trentamila presero la città e la distrussero poi si diressero verso l’esercito che fu preso in una morsa e sconfitto, quel giorno morirono dodicimila nemici, il re nemico fu preso vivo ed impiccato ad un albero, il corpo vi rimase fino a sera quando fu tolto, buttato dinanzi alle porte della città e sopra di esso fu eretto un mucchio di pietre.
    Sul monte Ebal fu eretto un altare di pietre non levigate dal ferro e fu letta la legge di Mosè.
    TRATTATO TRA ISRAELE E GLI ABITANTI DI GABAON
    Li Ittiti, gli Amorrei, i Cananei, i Perizziti, gli Evei e i Gebusei di coalizzarono perder guerra ad Israele sotto un unico comando, gli abitanti di Gabaon dopo aver saputo della distruzione di Gerico e di Ai, fecero dei doni ad Israele e strinsero un alleanza consentendo agli ebrei di entrare nelle loro città anche se la gente non era contenta della decisione presa dai loro capi.
    LA CONQUISTA DEL SUD
    Cinque re Amorrei mossero guerra a Gabaon, Giosuè fornì aiuto alla città disperdendo ed uccidendo i nemici anche grazie all’intervento di Dio che scagliava pietre contro il nemico, il sole e ala luna furono fermati al fine di dare il tempo ad Israele di sconfiggere il nemico, “fermati sole su Gabaon, luna, sulla valle di Aialon. Si però il sole e la luna rimase immobile finché il popolo non si vendicò dei nemici” (quest’ultima citazione se non erro aveva dato qualche problemino a Galileo Galilei molti secoli dopo).
    I cinque re durante la ritirata furono intrappolati in una grotta, Giosuè li uccise con le sue mani e li fece appendere a cinque alberi fino a sera, i corpo furono rimessi nella grotta dove furono sepolti sotto grosse pietre.
    Si seguito Makda ed il suo re furono votate allo sterminio, stessa sorte toccò a Libna, lacchi, Ebron, Eglon e Debir; non lasciarono alcun superstite, stessa sorte toccò ai villaggi fino che tutta la zona fu sotto il controllo di Israele che al fine degli scontri si accampò a Galgala.
    CONQUISTA DEL NORD
    Israele sconfisse a Merom l’esercito dei re del nord coalizzati e di seguito mosse guerra a Asor ed altre città del nord votandole allo sterminio ma non incendiandole (tranne Asor) e trattenendo il bottino (precisazione: in tutti gli altri casi il bottino andava a Dio), segue una serie di battaglie dove Israele si impossessa di gran parte del territorio, stermina gli Anakiti votando allo sterminio le loro città fino a che non ebbe tutto il territorio e Giosuè lo donò in eredità al popolo di Israele, a qual punto la terra visse senza guerra.

    A questo punto il libro fa una sorta di riepilogo di tutto quanto appena detto (che vi risparmio) indicando in una sorta di elenco tutti i popoli ed i re sconfitti; segue poi la ripartizione del territorio fra le varie tribù di Israele, la cosa è molto lunga e complicata e descrive le varie tribù, sono 13 pagine di informazioni che ho letto ma nel mio riassunto intenderei saltare a pie pari dato che credo non interessino a nessuno, semmai a qualche temerario fosse interessato la parte da leggere è la seguente: Giosuè da 13 a 20 (è una lettura avente il peso specifico del piombo).
    Alla fine dell’entusiasmante elenco, Dio ordina a Giosuè di dichiarare delle città asilo per gli omicidi e vennero date alcune città alla tribù di Levi (i sacerdoti) ai quali non era stato concesso un territorio, sparse fra i territori delle altre tribù.
    FINE DELLA CARRIERA DI GIOSUE’
    Inizia una disputa fra le tribù di Gas e quella di Ruben in merito alla costruzione di un altare che sinceramente non ho molto afferrato, la situazione comunque si risolve prima dell’inizio della guerra, Giosuè ormai vecchio riassume la sua opera in un discorso al popolo , ammonendoli di non idolatrare gli dei delle popolazioni che vivono con loro (vorrei capire chi dato che hanno sterminato quasi tutti) ma di rimanere sempre fedeli Dio ed alla sua legge.
    LA GRANDE ASSEMBLEA DI SICHEM
    Le tribù di Israele si riuniscono e Giosuè dice che il signore gli ha parlato riferendo il tutto, è una sorta di riassunto in poche parole della storia a partire da Abramo fino a quel tempo per fargli capire che è con loro e di essergli sempre fedele, se segue un ulteriore alleanza con Dio (l’alleanza di Sichem) e Giosuè vi appone una pietra come testimonianza.
    Dopo questi fatti all’età di centodieci anni Giosuè muore e viene seppellito a Timmat-Serach delle montagne di Efraim e settentrione del monte Gaas, vennero pure seppellite le ossa di Giuseppe che vennero portate dall’Egitto in una parte della capanna che Giacobbe ebbe acquistato dai figli di Camor, padre di Sichem, per cento pezzi d’argento che i figli di Giuseppe avevano ricevuto in eredità; e morì pure Eleazaro, figlio di Aronne, che venne seppellito a Gabaa che appartiene a Finees, suo figlio, in quanto assegnata a lui nella zona montuosa di Efraim (?!? Si quest’ultima parte sinceramente non ci ho capito un cavolo, ma l’ho messa soltanto perché mi ricorda vagamente la canzone “alla fiera dell’est” parlando però di morti)

    E così termina il libro di Giosuè, in questo i massacri sono stati maggiori che in precedenza e non sono mancati gli elenchi assurdi di normi e città lunghi pagine e pagine, il prossimo libro è quello dei giudici, di cui vi racconterò appena mi sarò ripreso psicologicamente dalla botta che mi ha dato quest’ultimo libro

  9. #24
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    Predefinito Libro dei giudici

    GIUDICI
    Parte con un introduzione dove si spiega che a seguito di Giosuè, Dio sceglie come guida Giuda, il quale prosegue con i combattimenti e, cosa abbastanza macabra, fa amputare gli alluci dei politici suoi rivali, viene descritto di città votate allo sterminio e di vari re abbattuti, salto i dettagli perchè è una serie di normi incredibili che fanno solo una confusione micidiale e dato che vengono descritte le gesta delle singole tribù di Israele, mi occorrerebbe citare pari-pari il testo.
    In questa situazione con alcune tribù furono fatte delle alleanze e la cosa non fu gradita a Dio che mandò un suo angelo a manifestare la sua disapprovazione annunciando conseguenze funeste.
    Si narra che il popolo oltre a fare alleanza si mette a servire altri popoli ed altri dei, scatenando l'ira di Dio il quale gli tolse la protezione ed i nemici iniziarono a trionfare, ma essendo misericordioso faceva nascere dei giudici che riportavano sulla retta via il popolo avendo quindi un periodo di prosperità che si interrompeva alla morte del giudice e quindi passa a descrivere la storia dei vari giudici.
    Otniel: dopo aver servito Baal e Asere, Dio li consegnò nelle mani di Cusan-Risataim che li schiavizzò per otto anni, pregarono Dio il quale face sorgere un giudice che combattè l'oppressore e la terra rimase tranquilla per quarant'anni fino a quando morì.
    Eud: il popolo peccò nuovamente e Dio rese forte Eglon re di Moab, che schiavizzò Israele per 18 anni, nuova preghiera e nuovo guidice: Eud il quale uccide di sua stessa mano il re nemico e alla testa di un armata riprende la terra, al quale rimase tranquilla per ottant'anni.
    Samgar: seguì Eud e sconfisse seicento filistei con un pungolo da buoi.
    Seguono Dèbora e Barak, ma la loro storia è più complessa... Iabin opprimeva da vent'anni Isralele con novecento carri di ferro, il giudice di allora era una donna la profetessa Dèbora, Dio gli chiese di prendere diecimila uomini e marciare contro il nemico, Barak propose il suo appoggio ma la gloria doveva essere di Dèbora; sconfitto Sisara, vene innalzato un cantico per Dèbora e Barak.
    Gedeone e Abimelec: Israele è nuovamente oppresso, questa volta dai Madianiti (7 anni) per la solita ragione, l'angelo del signore apparve a Gedeone chiedendogli di salvare Israele, lui era povero e gli offrì un sacrificio che fu gradito ed in quel posto venne eretto un altare in sostituzione di quello di Baal, dove di notte fu sacrificati due giovenchi, la geste la mattina scoprì a cosa e chiesero al padre di Gedeone di mettere a morte il figlio.
    In un modo che sinceramente non ho capito Gedeone richiama un esercito suonando un corno, di questi ventidue mila vengono mandati indietro perchè tremavano di paura, dei diecimila restanti vengono fatte delle prove, per tenerne per la guerra soltanto trecento ?!?
    Con questi trecento prima distrugge un accampamento e poi ne fa fuori altri centroventimila e poi finiì gli altri 15 mila che erano scappati; i racconti di Tolkien sono più realistici...
    Vinta la guerra Gedeone regnò per quanrant'anni di pace ma il popolo si perse nuovamente prostituendosi a Baal, lui morì la storia prosegue con Abimelec, uno dei 70 figli di Gedeone, che era foglio di una sua concubina.
    Questo uccise tutti i suoi fratelli e prese il comando, cosa che non fu gradita a Dio il quale parlando attraverso un albero di olivo non gli diede l'olio per ungerlo re; il suo regno durò soltanto tre anni e morì durante l'assedio di Tebes colpito alla testa dalla parte superiore di una macina scagliata dall'alto da una donna, Abimelec chiese ad un compagno di finirlo di spada per non sopportare la vergogna di essere stato uccido da una donna.
    Seguirono i gudici Tola, Iair e Iefte, con l'ultimo gli Israeliti erano oppressi per il solito motivo, questa volta da perte dei filistei e degli amorrei. Iefte era un forte guerriero e figlio di una prostituta, essendo figlio illegittimo gli altri fratelli del padre gli rifiutano l'eradità e lo cacciano nella terra di Tob, ma gli anziani vanno a riprenderlo per farne il loro condottiero, ed alla testa del popolo (dopo un lunghissimo sproloquio che vi evito) riprese la terra, fu giudice per altri sei anni e morì.
    Seguirono al comando, Ibsan, Elon, Abdon per poi arrivare a Sansone (la cui storia è famosa).
    Israele tornò in mano ai filistei per quarant'anni, l'angelo del signore annunciò ad una donna sterile la nascita di un figlio (previo il rispetto di una serie di norme) sulla cui testa non dovrò mai passare un rasoio, restata incinta dal marito l'angelo si presentò una seconda volta per dare una serie di istruzioni e richiedere un olocausto.
    Sansone prende in moglie una donna farisea la quale lo tradisce rivelando una soluzione ad un indovinello per il quale Sansone aveva scommesso trenta mute di vestiti ed il padre di lei diede la donna al compagno di nozze del marito, a Sansone viene offerta la sorella ma questo adirato per ritorsione catturo trecento volpi, gli legò una fiaccola accesa alla cosa di ognuna per poi liberarle, bruciando quindi i campi di grano quasi pronti da raccogliere. Per questo fu preso e legato dai filistei, ma lo spirito di Dio entrò in lui, le corde che lo cingevano bruciarono e trovò una mascella d'asino fresca con la quale uccise mille uomini. Cit. “Con una mascella d'asino, li ho ben Macellati! Con una mascella d'asino ho colpito mille uomini”, se seguito di ciò richiò di morire di sete, ma Dio fece apparire una sorgente dalla roccia, Sansone fu giudice di Israele per vent'anni.
    Sansone era dotato di una forza incredibile, ma una donna di nome Dalila, al soldo dei filistei, lo sedusse per fargli rivelare il segreto di questa sua forza, dopo veri tentativi, Sansone confida che l'origine della sua forza sono i capelli, viene rasato e perde la sua forza, i filistei lo catturano, gli cavano gli occhi e lo mettono a far girare la macina del grano come un somaro. I filistei lo condussero al tempio per esporlo come una sorta di bestia feroce, questo chiese allo schiavo che lo accompagnava di farlo appoggiare alle colonne del tempio, ponendo le mai su due colonne invocò l'aiuto di Dio per la sua vendetta ed a mani nude spostò le due colonne facendole cadere con tutto il tempio dopo aver urlato “Che io muoia insieme con i Filistei”, espressione che è rimasta di “uso comune” (Muoia Sansone e tutti i Filistei).
    A questo pinto ci sono le appendici al libro:
    Inizia con la storia dei Daniti in cerca di un territorio e di una statua di metallo fuso fatta erigere da una dona per suo figlio che diventa sacerdote levita, la storia è abbastanza contorta e complessa, si da il caso che i daniti prendono la statua, radono al suolo una città e la ricostruiscono ponendovi la statua e stabilendosi.
    Si parla poi del delitto di Gabaa dove un uomo e la sua concubina passano una notte da un vecchio che gli offre ospitalità, la sera giungono degli uomini che vogliono violentare lui, ma alla fine si accontentano della concubina di cui abusano tutta notte, la mattina lui carica lei su un asino ed una volta giunto a destinazione la uccide e manda un pezzo di lei ad ogni tribù di Isralele ad esclusione di quella di Beniamino a cui Gabaa apparteneva, le altre tribù rispondono alla chiamata e muovono guerra a Gabaa, chiedono di consegnare le persone responsabili di quel gesto, ma la città cercò di resistere, venne incendiata e gli abitanti passati a fil di spada.
    Le altre tribù giurarono di non dare in moglie alcuna donna ai figli di Beniamino, uccisero i figli maschi e le donne di quella tribù risparmiando le vergini che furono deportate; al fine di mantenere viva la tribù Dio ordinò ai figli di Beniamino di rapire le figlie della città di Silo e così fecero.

    Il libro si conclude così, cinquanta pagine che come pesantezza ne valgono trecento, il prossimo è il libro di Rut, ma quello ho visto che è particolarmente corto, come al solito mi scuso se nel testo ci sono errori e ripetizioni, ma dato che mentre leggo scrivo tante cose mi possono sfuggire.

    Piccola considerazione personale: a leggere questo libro mi sembrava di leggere un racconto che parla di tossicodipendenti che si ripromettono di smettere per poi ricaderci subito, il fatto che in questo caso non si tratta di droga, ma dell'adorazione di altri dei.

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    Complimenti Tanny per questa impresa non indifferente .Credo che riassumere ciò che leggi ti aiuterà man mano che procedi per renderti conto che Bibbia non è contraddittoria come sembra ma ha un filo conduttore che dall'Antico Testamento porta al Nuovo: la promessa di un Salvatore,del Messia che nascerà dalla stirpe del re Davide.
    Non solo,come vedrai nei profeti ci saranno promesse fatte al popolo di Dio,Israele che in parte si sono avverate,in parte devono compiersi.
    La storia di Ruth ti piacerà è molto bella,una moabita bisnonna del re Davide,antenata di Gesù!
    Ti seguirò molto volentieri

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    Predefinito Libro di Rut

    LIBRO DI RUT
    Non mi ero accorto che questo libro risulta essere particolarmente corto, solo 7 pagine.
    A seguito di una carestia un uomo con la moglie emigrò da Betlemme ai campi di Moab, I suoi figli Maclon e Chilion presero in moglie due donne moabite, Orpa e Rut, e vi rimasero per 10 anni; i due uomini ed il loro padre morirono e le donne rimasero sole, Noemi (la suocera) gli disse di far ritorno alle case delle loro madri e di trovar marito e le baciò, ma le due le dissero “no, torneremo con te al tuo popolo”, la suocera insistette riferendogli di non aver più figli da dargli in marito, Orpa se ne andò, mentre Rut rimase con lei e se ne andarono assieme per la strada di Betlemme.
    Arrivata a Betlemme Rut si mise a spigolare in un campo d'orzo di proprietà di un certo Booz che era altolocato, questo ne fece la conoscenza e la lasciò proseguire nella sua raccolta ordinando ai suoi servi di non molestarla, il tutto per come si è comportata con la suocera, abbandonando la famiglia e la patria per lei, Rut entrò quindi nelle grazie di Booz.
    Noemi disse a Rut che Booz era un parente ed aveva diritto di riscatto su di loro, disse a Rut di andare da lui mentre dorme, e di coricarsi ai suoi piedi dopo averli scoperti, Booz a notte fonda si sveglio scorgendo la donna, la quale gli riferisce del diritto di riscatto, ma lui risponde che anche un altro uomo dispone di tale diritto, la benedice gli da dell'orzo per la suocera e gli riferisce che in giornata gli avrebbe risolto la questione.
    Booz cerca l'altro uomo, e si siede con lui assieme a dieci anziani della città, a quel punto dice all'altro se vuole acquistare un campo di proprietà di Noemi in quanto dispone del diritto di riscatto prima di lui, l'uomo è interessato all'acquisto, ma Booz gli riferisce che assieme al campo avrebbe dovuto farsi carico di Noemi e di Rut e di preservare in eredità il nome del defunto marito di lei, l'uomo venendo a conoscenza di ciò, rinuncia al diritto in favore di Booz.
    A quel punto Booz completa l'affare e prende in moglie Rut la quale partorì in figlio che fu chiamato Obed, egli fu a sua volta padre di Iesse ed il nonno di Davide (non è specificato ma sono andato a controllare e si tratta di Davide re di Israele).

    La storia di Rut sta tutta qua, non mi sembra neanche vero di aver trovato un libro così corto e sopratutto semplice.
    Il prossimo è il primo libro di Samuele, ho controllato e la pacchia delle poche pagine come è iniziata è già finta.
    Ultima modifica di Tanny; 01-27-2017 alle 10:03 AM.

  13. #27
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    Predefinito Primo libro di Samuele

    PRIMO LIBRO DI SAMUELE
    1. L'infanzia di Samuele
    Inizia con un uomo: Elkanà il quale aveva due mogli, Peninnà con la quale aveva figli e Anna che non ne aveva, andava a pregare ogni anno a Silo ed a fare sacrifici a Dio, Perinnà trttava con durezza Anna per la sue sterilità e lei ne soffriva, a Silo questa pregò Dio di dargli un figlio maschio giurando di offrirlo a Dio per tutti i suoi giorni e di mai passare il rasoio sul suo capo.
    Rimase incinta e partorì un figlio maschio e gli dette il nome di Samuele, una volta svezzato lo condusse al tempio di Silo e come da promessa lo lasciò lì a servire il Signore, successivamente ebbe altri tre figli e tutti gli anni andava a trovare Samuele al tempio.
    Samuele a differenza dei figli del sacerdote Eli cresceva degno del Signore, un uomo di Dio si presentò dal sacerdote profetizzando gravi disgrazie per la sua famiglia a causa del comportamento dei suoi figli, i quali periranno e verrà quindi nominato un sacerdote degno. Dio chiamò Samuele mentre dormiva nel tempio, per tre volte questo pensò che a chiamarlo fosse Eli, ma poi comprese ed ascoltò il Signore, il quale gli comunicò la sventura che stava per abbattersi du Eli e la sua famiglia. La mattina il sacerdote volle sapere il messaggio di Dio, Samuele lo riferì e questo rispose “E' il Signore! Faccia quello che a lui pare bene.” La notizia che Samuele parlava son Dio si seppe in tutta Israele e questo vene quindi costituito profeta del Signore, Dio continuò ad apparirgli e lui riferiva la sua parola.
    2. L'arca presso i filistei
    Intento imperversava una battaglia contro i filistei e questi stavano vincendo, gli anziani ebrei pensarono quindi di andare a prendere l'arca dell'alleanza per avere Dio al loro fianco in battaglia, fu condotta dai figli di Eli, ma durante la battaglia Dio non fornì il proprio aiuto, i filistei vinsero ed i figli di Eli perirono e l'arca venne catturata, alla notizia di ciò Eli svenne e battendo la testa morì, aveva novantotto anni ed era giudice di Israele da quaranta. Alla notizia della morte del marito e del suocero Fineès si accasciò e partorì Icabòd, a seguito del parto morì.
    I filistei intanto collocarono l'arca all'interno del tempio di Dagon proprio di fianco al loro Dio, il giorno seguente trovarono Dagon steso a terra davanti all'arca, dovettero rimetterlo in piedi (credo fosse una statua), mani e testa erano staccate dal corpo; la città di Asdod (dove era il tempio) furono colpiti da bubboni, pensarono quindi di mandare l'arca in altre loro città, ma appena si spostava alla gente venivano i bubboni, per questa ragione fu rinviata a Israele dopo essere rimasta in territorio filisteo per sette mesi, oltre all'arca dovettero pagare una sorta di contributo a Israele, ma evito di riportare la cosa in quanto è una cosa strana e contorta.
    Samuele dopo aver parlato con Dio radunò il popolo, il quale venne attaccato dai filistei, ma in quell'occasione Dio era con loro ed i filistei furono sconfitti e le loro città vennero riconquistate, Samuele divenne giudice di Israele.
    SAMUELE E SAUL
    1. Istituzione della monarchia
    Il popolo domandava un re, Samuele era ormai vecchio, i suoi figli non seguivano le sue orme e gli anziani in assemblea gli chiesero quindi di nominare un re, Samuele dopo aver parlato con Dio si riferisce al popolo chiedendo di farlo eleggere da loro, ma questi rifiutarono.
    Intanto Saul della tribù di Beniamino, assieme ad un servitore, era alla ricerca delle asine smarrite di suo padre, dopo averle cercate per molto, prima di desistere pensò di andare a chiedere consiglio ad un uomo di Dio di una città, Saul e Samuele si incontrarono, ma il primo era completamente ignaro del fatto che Dio aveva parlato al suo profeta dicendo che il giorno dopo sarebbe giunto un uomo della tribù di Beniamino destinato ad essere un re.
    Samuele lo unse e gli comunicò “Non ti ha forse unto il Signore come capo sulla sua eredità”, quindi lo congedò dandogli delle precise istruzioni in merito a dove andare e cosa fare: incontrare dei pellegrini, ricevere da loro due pani, andare dai filistei, comunicandogli che così facendo lo spirito di Dio sarebbe sceso su di lui ed avrebbe iniziato a fare il profeta, così fece per poi tornare da dove era venuto, e come Samuele gli aveva detto, le asine sarebbero erano ritrovate. Samuele convocò quindi il popolo per nominare il re, vennero divisi per tribù e fu sorteggiata quella di Beniamino, a sua volta la casata di Matirì e successivamente Saul.
    Sotto la nuova guida di Saul e Samuele il popolo venne condotto in guerra contro Nacas l'ammonita che aveva minacciato Israele e finisce con una vittoria ed il solito massacro, a questo punto Samuele dice di defilarsi in favore di Saul.
    2.Inizi del regno di Saul
    Subito vi fu una guerra con i filistei e gli ebrei furono costretti a nascondersi nelle grotte ed alcuni scapparono oltre il Giordano, vi fu inoltre una rottura fra Saul e Samuele dato che il primo di sua iniziativa offrì degli olocausti non richiesti a Dio, la battaglia è complessa e difficilmente riportabile, Gionata, figlio di Saul trasgredì il comando di non mangiare fino al termine della battaglia, questa si concluse comunque favorevolmente, ma il popolo sfinoto ed affamato prese a macellare bestiame e mangiarlo con il sangue, per non commettere peccato fu fatta rotolare una pietra sulla quale eseguire le macellazioni ed edificarono un altare, Gionata pur colpevole fu salvato dal popolo.
    Dio ordinò di votare allo sterminio gli Amaleciti, iniziò la guerra, il popolo fu passato a fil di spada, il loro re catturato ed il bestiame migliore fu raziato, per aver fatto questo bottino di propria iniziativa Dio per bocca di Samuele ripudia Saul, questo implora perdono ma viene comunque deposto, Samuele non rivedrà Saul prima della sua morte, il Signore era adirato per averlo fatto regnare su Israele.
    SAUL E DAVIDE
    Samuele temporaneamente regna su Israele come comandato da Dio, il quale gli ordina di prendere gli oli ed andare a Betlemme per ungere un nuovo re, ovviamente incombeva la minaccia di Saul in quel posto, ma Dio gli ordinò di portare un giovenco per effettuare un sacrificio e chiamare Iesse ed i suoi figli alla celebrazione, Dio fece passare in rassegna il padre ed i sette figli, nessuno risultò idoneo, fu fatto chiamare l'ottavo figlio che stava facendo pascolare il gregge, Davide, questo fu unto da Samuele che poi se ne andò a Rama.
    Successivamente Saul prese alle sue dipendenze Davide per fargli suonare la cetra.
    I filistei sfidarono l'esercito israelita, dal loro accampamento uscì Golia, un uomo alto sei cubiti ed un palmo (bho??) armato di tutto punto in bronzo (elmo, corazza, giavellotto ecc.) il quale disse che se vi fosse stato un uomo capace di batterlo sarebbero stati loro schiavi; Davide fu mandato dal padre a portare le provviste ai fratelli all'accampamento e ritirare le paghe, in quell'occasione vide Golia che avanzava e nessuno aveva il coraggio di tenergli testa, a quel punto Davide disse a Saul che avrebbe combattuto contro Golia, Saul prova a farlo desistere ma Davide gli riferisce che è capace di uccidere orsi e leoni a mani nude, Saul allora di convince, gli da armi ed armatura, ma Davide le rifiuta perchè non ci è abituato; armato di cinque ciottoli, il bastone da pastore ed una fionda, si batte a singolar tenzone con Golia, con la fionda gli tirò una sassata che lo fece cadere a terra, saltò sopra di lui e con la sua spasa lo uccide e lo decapitò, le testa venne mandata a Gerusalemme. Saul divenne molto geloso della popolarità di Davide e cercò più volte di farlo fuori, ciò nonostante come da accordi per la sconfitta di Golia gli diede in moglie la sua figlia maggiore Merab, che al'ultimo momento fu scambiata con Adriel di Mecola, ma intanto Mical, l'altra figlia di Saul, si invaghì di Davide, il re per toglierselo di mezzo chiese come prezzo nuziale (che schifo) cento prepuzi di filistei, Davide ne consegnò a Saul duecento; nonostante ciò prosegue nel suo tentativo di ucciderlo, ma Gionata, che provava ammirazione per Davide, lo mette in guardia, Saul infatti prova ad ucciderlo con una lancia, ma riesce a fuggire incolume da Samuele a Rama, fra Gionata e Saul i rapporti iniziano a farsi tesi.
    DAVIDE CAPOBANDA
    Davide inizia una vita errante, e nel suo peregrinare viene ospitato dai sacerdoti di Noab, Salu viene a conoscenza della cosa e li fa assassinare, come se ciò non fosse sufficiente, Dio ordina a Davide di liberare la città di Keila dai filistei, l'impresa sortisce ma Saul gli muove guerra, a quel punto per evirare perdite Davide fugge dalla città ritirandosi nel deserto ed in luoghi impervi. Saul cerca più volte di catturare Davide senza esito, per poi ritrovarsi (non ho capito bene come) alla mercee di quest'ultimo, Davide risparmia il re e pare che via sia un riappacificamento.
    Samuele morì, alla cosa non viene dato molto peso e si racconta di uno screzio fra Davide ed un facoltoso uomo Nabal per questioni che potrei definire di poco conto, Davide parte per uccidere Nabal e tutti i maschi della sua famiglia, ma viene fermato dalla figlia di lui, Abigail, che lo fa ragionare, Dio fa comunque morire Nabal poco dopo e Davide prende in moglie Abigail. Poco dopo Saul torna alla carica, Davide lo sconfigge ma nuovamente lo risparmia in quanto non vuol alzar mano sul re consacrato da Dio, ed i due nuovamente si riappacificano.
    DAVIDE PRESSO I FILISTEI
    Davide temendo nuovamente per la sua vita a causa si Saul si rifugia con seicento uomini a Gat in territorio filisteo, dove viene preso sotto la protezione di Achis, al quale porta il bottino degli attacchi che conduce nei territori ammorrei. I filistei scendono in guerra con Israele con Davide al loro fianco; Saul visionato l'esercito filisteo si spaventa e vuole conferire con il Signore, questo non gli risponde e quindi si affida ad una negromante di Endor, questa evocò lo spirito di Samulele il quale dichiarò a Saul che il Signore era divenuto suo nemico ed aveva dato il regno a Davide, di questa cosa il re si spaventò molto; intanto Davide ed i suoi uomini vengono mandati via dal campo di battaglia dai signori dei filistei che non si fidano di loro, fa ritorno quindi alle terre filistee e fa partire una campagna contro gli Amaleciti. Intanto prosegue la battaglia fra i Filistei ed Israele, sul monte Gelboe vengono uccisi i tre figli di Saul e questo viene ferito gravemente dagli arcieri, chiede al suo scudiero di finirlo ma questo non obbedisce, Saul estrae quindi la sua spada e ci si getta sopra morendo.

    Il primo libro di Samuele finisce così, ora c'è il secondo libro di Samuele, ma prima di iniziare questa lettura devo riprendermi da quella che ho appena concluso

  14. #28
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    Predefinito Secondo libro di Samuele

    SECONDO LIBRO DI SAMUELE
    A Davide viene annunciata la morte di Saul che differentemente da quanto appena detto nel precedente libro avviene per mano della stessa persona che va ad annunciare la morte a Davide e questo ordina ad un suo compare di ammazzarlo, dopo di che lo maledisce e fa un canto in onore di Saul e Gionata, il canto dell'arco.
    Davide consulta Dio il quale gli ordina di “salire” ad Ebron, la maggiore città della tribù di Giuda e ne viene consacrato re, mentre sul resto di Israele venne a regnare Is-Baal, figlio di Saul.
    Dopo questi fatti dei Guidei e dei Beniaminiti si trovarono con i due re su i due lati della piscina di Gàbaon (a nord di Gerusalemme), i due ordinarono uno scontro di dodici uomini per parte, morirono tutti trafitti nel fianco e non si potè decretare un vincitore, vi furono disordini e morti, diciannove dalla parte di Davide e trecentosessanta da quella di Is-Baal, vi fu quindi una guerra.
    Davide intanto ebbe sei figli (v risparmio i nomi) mentre Abner, potente servitore di Is-Baal rompe con quest'ultimo a seguito di una lite per una concubina del padre del re (l'harem alla morte passava di diritto al figlio); Abner a questo punto tratta con Davide chiedendogli di riscattare Mical, figlia di Saul; a questo punto Davide scrive a Is-Baal di farsela ridare in quanto l'aveva acquistata per il costo di cento prepuzi di filistei (???); alla vicenda (che non ho capito come va a finire per la figlia di Saul) seguono dei colloqui con gli anziani del tempio e ne segue l'alleanza della tribù di Beniamino con Davide.
    Abner però fa una brutta fine, viene infatti assassinato da Ioab, servo di Davide per avere vendetta di suo fratello che era stato precedentemente ucciso da Abner. Appena dopo vi fu un secondo assassinio, Is-Baal venne sgozzato e decapitato nel sonno da due capi banda suoi alleati che avevano libero accesso a casa sua, questi portarono la testa a Davide credendo di fargli un bel dono, ma questi li fece uccidere per aver ucciso un giusto in casa sua mentre dormiva, gli furono tagliate mani e piedi ed appesi di fianco alla piscina di Ebron.
    A queso punto le varie tribù di Israele andarono da Davide, vi strinsero degli accordi e Davide fu quindi proclamato re di tutto Israele e come prima cosa conquistò Gerusalemme che era in mano ai Gebusei, presa e la chiamo' la città di Davide dopo avervi edificato una dimora, qui ebbe altri figli con delle concubine, vi evito la sfilza di nomi, l'unico da citare credo sia Salomone.
    I filistei intanto, raggiunti dalla notizia di Davide unto re di Israele, gli mossero guerra, dopo aver consultato Dio in merito al comportamento da tenere in battaglia, gli Israeliti li respinsero.
    A questo punto Davide fa trasferire l'arca dell'alleanza a Gerusalemme, facendola diventare di fatto non soltanto la capitale politica, ma anche la capitale spirituale, la rese la città santa.
    Una volta stabilito a Gerusalemme Davide ricevette da Natan una profezia, egli aveva parlato con Dio, il quale gli chiede di edificargli una casa (tempio), promettendogli la fiducia senza mai ritirarla come con Saul, a lui ed ai suoi discendenti rendendo stabile per sempre il suo trono, questa parte è abbastanza criptica, è infatti interpretata con il fatto che non è Davide a dover costruire un tempio a Yhwh, ma è egli a costruire una casa (discendenza) a Davide, facendo un riferimento molto velato alla profezia del messia, Davide si presenta a Dio alla tenda dell'arca dell'alleanza e pregando gli rende grazia.
    Segue una specie di riassunto delle guerre fatte da Davide, l'elenco è talmente lungo e complesso che dovrei riportare tutto per filo e per segno, cosa che mi par giusto evitare.
    LA FAMIGLIA DI DAVIDE E GLI INTRIGHI PER LA SUCCESSIONE
    Come al solito ci sono delle digressioni, il testo non procede linearmente nel tempo, ma salta avanti ed indietro mi spiace se il mio racconto appare confuso ma non posso farci molto, il capitolo esordisce con il fatto che Davide accoglie alla sua tavola Siba, figlio di Gionata, restituendogli i beni di suo padre ed il suo figlio Merib-Baal, ultimo discendente della casata di Saul fa lo stesso.
    Si procede pertanto nel racconto della guerra con cli Ammoniti, la cosa ha origine dal fatto che Davide manda degli ambasciatori al figlio del re ammonita appena morto per consolarlo, questo prende questo gesto come un insulto e fa radere per metà barba e capelli ai ministri di Davide in quella zona, Davide gli dice di farsi ricrescere la barba ed i capelli prima di rientrare in patria; gli Ammoniti arruolarono un esercito composto anche da altre genti, Ioab ed il fratello li sconfissero; Davide vinse anche contro gli Aramei, questi fuggirono sul campo di battaglia, il settecento perirono ed i restanti strinsero un alleanza con Israele restandogli fedeli.
    Nella seconda campagna ammonita Davide commette peccato, restato a Gerusalemme mentre l'esercito andava in battaglia vide una bella donna fare il bagno, si chiamava Betsabea ed era moglie dell'ittita Uria, per liberarsi del marito Davide mandò Uria in prima linea, questo morì e quindi sposò la vedova, da questa nacque un figlio, ma ciò che Davide ha fatto non era gradito a Dio. Il profeta Natan disse a Davide che Dio gli aveva riferito che ciò che aveva fatto era grave come un ricco con molto bestiame che toglie l'unica capra ad un povero e pertanto dovrà pagarne le conseguenze, il figlio che gli è nato dovrà morire; questo si ammalò gravemente e perì nonostante il digiuno e le preghiere di Davide, a quel punto si prostrò a Dio e chiese perdono, di ritorno giacque nuovamente con la donna che abbe un altro figlio che chiamò Salomone.
    Intanto Ioab in guerra prese la città di Rabbà
    STORIA DI ASSALONNE
    Assalonne era figlio di Davide ed aveva una sorella molto bella, Tamar, di questa Amnon (primogenito di Davide) si innamorò (Amnon e Tamar erano mezzi fratelli, ma non ho capito se la cosa valeva anche per Assalonne e Amnon, tra fratelli e mezzi fratelli questa famiglia è peggio di una telenovela); questo si finse malato e chiese a Davide di farsi accudire da Tamar e finì per violentarla per poi cacciarla di casa, Assalonne ne venne a conoscienza (come anche Davide che però non fece nulla) e due anni dopo fece urbiacare Amnon e lo fece uccidere dai suoi servi per poi fuggire, il re restò a lutto per molto tempo, una volta consolato per la perdita con l'aiuto di Ioab che si inventò un astuto stratagemma grazie ad una donna, fece rientrare Assalonne a Gerusalemme ma non volle più vederlo, ma dopo due anni ottenne il pieno perdono prostrandosi davanti al re che lo baciò.
    Assalonne però continuò a tramare accattivandosi la simpatia del popolo, chiese a Davide di andare a Ebron per un voto a Dio e quando vi giunse si autoproclamò re ed organizzò una rivolta, Davide fu costretto a fuggire da Gerusalemme. Davide stringe un alleanza con Cusai che va a Gerusalemme e si finge servo di Assalonne, questo sventa un piano per uccidere Davide modificando il modo con cui condurre la battaglia ed informa Davide, quest'ultimo passa il Giordano per poi andare a Macanaim quando capisce che Assalone lo insegue con un esercito; ne seguì una battaglia dove Israele venne sconfitto dai servi di Davide lasciando ventimila morti sul campo si battaglia, Assalonne nella fuga rimase impigliato nel ramo di una quercia, Ioab gli tirò tre dardi e lo uccise; il re fu molto addolorato della perdita del figlio e ritornò a Gerusalemme, nel tragitto ebbe degli incontri ove si riappacificò con delle tribù che gli avevano mosso guerra con Assalonne.
    Appena dopo vi fu la rivolta di Seba, questo tentò di ribellarsi a Davide, il re lo fece inseguire e lo strinse d'assedio a Abel-Bet-Maacà, Ioab che era a capo dell'esercito, consigliato da una madre saggia di quella città chiese agli abitanti della città la testa di Seba in cambio del fatto di non far alcun male alla città, la testa del rivoltoso fu lanciata dalle mura e l'esercito fece ritorno a Gerusalemme.
    SUPPLEMENTI
    Ci fu una carestia di tre anni a causa dell'ira di Dio contro gli eredi di Saul per il male che avevano fatto ai Gabaoniti, il re interrogò questi chiedendogli come placare la loro ira, quelli chiesero sette eredi di Saul da mettere a morte per impiccagione, il re gli diede sette persone risparmiando però Merib-Baal, una volta impiccati ed esposti per due giorni il signore si placò. Vengono successivamente descritte una serie di battaglie contro i Filistei (da notare la stranezza di un combattimento con un filisteo con 6 dita per arto e 24 in totale) e poi Davide rivolge a Dio un salmo che potrei dire quasi poetico, più che una preghiera assomiglia ad un canto di guerra, se vi interessa: Secondo libro di Samuele 22,1 e successivamente (23,1) le ultime parole di Davide (anche se poi la storia continua).
    A seguire c'è la storia delle gesta dei trentasette prodi di Davide che è pesante come il piombo anche perchè i trentasette vengono tutti citati e scrivendo per ognuno da dove veniva e spesso di chi era figlio, una pagina di nomi da uscirne pazzi.
    A questo punto Dio chiede a Davide di fare un censimento di Israele e della tribù di Giuda che fu diretto da Ioab, ne risultò che in Israele vi erano ottocentomila uomini capaci di maneggiare la spada e nella tribù di Giuda cinquecentomila; finito ciò Dio adirato con Davide a mezzo del suo profeta Gad chiese al re mediante quale flegello volesse espiare la sua colpa: sette anni di carestia, tre mesi di fuga davanti al nemico o tre giorni di peste, Davide era indiceso e Dio optò per l'ultima, l'angelo del signore discese su Gerusalemme per colpire il popolo, quando Dio lo fermò pentendosi del suo operato erano morte settantamila persone, Davide su consiglio di Gad andò nell'aia di Arauna il Gebuseo, acquistò la terra e del bestiame, vi eresse un altare e fece dei sacrifici che placarono Dio ed il flagello che aveva mandato.


    Così di conclude il secondo libro di Samuele, il prossimo sull'elenco è il primo libro dei re, purtroppo nella lettura sono estremamente lento ed arranco ma potete comprendere non è un genere di lettura che intriga, anzi ci sono dei passaggi (e non sono pochi) che potrei definire soporiferi
    Ultima modifica di Tanny; 08-12-2017 alle 10:28 AM.

  15. #29
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    Predefinito Primo libro dei re

    PRIMO LIBRO DEI RE
    Inizia con Davide ormai vecchio che fu affidato alle cure di una giovane vergine, lei era bella ma il re non si unì a lei, nel mentre Adonia, uno dei figli del re inizio a tramare per diventare il successore, il corpo dei prodi di Davide non lo sostenne, ma di fatto Adonia iniziò a comportarsi come un re, a quel punto il profeta Natan andò dalla madre di Salomone e la convinse di andare dal re a chiedergli spiegazioni per il fatto che se suo figlio doveva essere re, come mai Adonia lo è già diventato a sua insaputa, a tali parole Davide decretò che Salomone fosse immediatamente consacrato re d'Israele, cosa che avvenne alla presenza del popolo ed in assenza di Adonia e di tutti gli altri figli che stavano già festeggiando quest'ultimo.
    Davide si spense dopo aver dato una serie di raccomandazioni a Salomone e fu sepolto a Gerusalemme.
    Adonia stizzito per aver perso il regno andò dalla madre di Salomone per chiedere in sposa Abisag, la vergine che aveva accudito Davide nella vecchiaia, la madre chiese al figlio questa cosa, ma il re al posto di acconsentire condannò a morte il fratello, stessa sorte toccò a Ioab che aveva sostenuto Abisag e si era macchiato in passato di uccisioni terribili.
    Ordinò inoltre a Simei di edificare una casa a Gerusalemme e mai uscire dalla città, ma questo disobbedì andando a Gat a cercare due suoi schiavi fuggiaschi ed una volta di ritorno fu messo a morte.
    STORIA DI SALOMONE IL MAGNIFICO
    Come prima cosa divenne genero del faraone d'Egitto sposando sua figlia, iniziò a costruire la sua casa ed il tempio per il signore; una notte Dio gli apparve in sogno e gli disse di chiedere ciò che voleva, agli chiese un cuore saggio ed intelligente, Dio felice di questa richiesta gli concesse quanto chiesto aggiungendo che nelle sua vita avrà anche fama e ricchezza come mai nessuno prima di lui. Come primo gesto vi fu il cosiddetto giudizio di Salomone, due prostitute si contendevano un bambino in quanto una accusava l'altra di aver sostituito il bambino con il proprio figlio morto durante la notte, non potendo arrivare ad una soluzione Salomone decretò che il bambino fosse tagliato in due con una spada e che ogni donna ne avesse una metà, la vera madre disse di lasciare il bambino all'altra, mentre quella disse di tagliare, il bambino fu restituito alla vera madre e la sentenza divenne molto famosa in Israele.
    Segue l'elenco dei grandi ufficiali di Salomone e dei dodici perfetti che provvedevano al re ed alla sua casa (la solita pagina di nomi). Divenne presto molto potente e famoso fra tutti i re del mondo che venivano ad ascoltarlo per via della sua sapienza, pronunciò tremila proverbi e le sue odi furono millecinque.
    Ne segue la costruzione del tempio, il legname necessario arrivò dai cedri del Libano che prese a seguito di un alleanza ed un accordo commerciale (grano ed olio), le gente (tremila uomini) furono fatti lavorare coattivamente, vennero messe grandi pietre come fondamenta, nell'anno quattrocentoottantesimo dall'uscita di Israele dall'Egitto e quarto del regno di Salomone iniziò la costruzione del tempio, era di sessanta cubiti di lunghezza, venti di larghezza e trenta di altezza (un cubito sono 44,4 cm). Ne segue una descrizione molto complessa ed articolata che mi risulta difficile riassumere e che molto probabilmente farebbe solo confusione, a tal scopo di seguito vi metto un collegamento ad un sito che ho trovato dove ci sono delle immagini che certamente rendono più di mille parole.

    http://idierredavinci.blogspot.it/20...-salomone.html

    L'edificio fu completato in sette anni (riecco il 7, era da un po' che mancava).
    Seguono due pagine relative alla costruzione della reggia di Salomone, la cui costruzione durò tredici anni, sinceramente di questa non ho trovato immagini.
    L'arca del'alleanza venne quindi trasferita nel tempio nel luogo denominato “santo dei santi”, nell'arca vi erano soltanto le due tavole li deposte da Mosè, ma una volta deposta l'arca Dio in forma di nube oscura prese possesso del tempio, Salomone se ne rallegrò parlò al popolo e poi pregò Dio. Ne seguì una serie di sacrifici ed una festa.
    A quel punto Dio apparve per la seconda volta a Salomone, gli disse di seguire sempre le sue leggi, minacciandolo di conseguenze terribili nel caso in cui avessero disobbedito o peggio si fossero accostati ad altri dei.
    Passati i vent'anni delle varie costruzioni Salomone diede venti città a Chiram, suo alleato per il legname di cedro che gli aveva fornito.
    SALOMONE ED IL COMMERCIO
    Venne n visita la regina di Saba, la quale volle mettere alla prova il re con degli enigmi, il re non si fece ingannare e quest'ultima rimase impressionata dalle sue capacità , ne scaturì un accordo commerciale; Salomone era estremamente ricco, fece costruire un trono d'avorio rivestito in oro finissimo adornato da dodici statue di leoni in oro massiccio e si dice che nulla nella sua reggia era d'argento siccome in quei tempi per l'abbondanza d'oro non valeva quasi più nulla.
    LA DEGENERAZIONE NEL REGNO
    Salomone oltre alla figlia del faraone aveva settecento principesse per mogli e trecento concubine, queste donne quando il re fu vecchio gli fecero deviare il cuore portandolo verso altri dei, verso Astarte dee di quelli di Sodone, Camos e Milcom obrobrio dei Moabiti, e fece costruire un altura per questi e per Moloc degli Ammoniti dove le donne straniere offrivano incenso ai loro dei. Dio si adirò e disse a Salomone che gli avrebbe tolto il regno, ma non in vita sua, lo avrebbe tolto a suo figlio, lasciandogli comunque una tribù per amore di Davide e di Gerusalemme.
    La narrazione continua saltando avanti ed indietro nel tempo parlando di due avversari che Dio aveva mandato contro Salomone, uno appena che era diventato re ed uno in un epoca imprecisata, ma non si fa cenno a battaglie, si parla poi della rivolta di Geroboamo, questo incontrò il profeta Achia che gli disse che il regno sarebbe passato a lui per volere di Dio e che a Davide sarebbe rimasta solo una tribù; questo dovette fuggire in Egitto fin dopo la morte di Salomone egli regnò in totale per quarant'anni su Israele, quando morì gli successe suo figlio Roboamo.
    LO SCISMA POLITICO E RELIGIOSO
    Nell'assemblea di Sichem dove Roboamo doveva essere nominato re di Israele il popolo chiese di allentare il giogo che suo padre aveva imposto al popolo, questo decise di attendere tre giorni prima di dare la risposta, quando questo si pronunciò disse che avrebbe fatto anche peggio del padre caricando ancor più il loro giogo, il popolo si ribellò dicendo a Roboamo di andare a governare sulla tribù di Davide e non su tutto Israele, Geroboamo diventa re di Israele ma di punto in bianco decide di fare due vitelli d'oro perchè la gente si prostrasse a loro e non salisse al tempio di Gerusalemme.
    Dio distrusse l'altare profano di Betel simbolo del peccato di Geroboamo, ma in quella occasione un uomo di Dio (non ho capito chi) si ribellò al volere del Signore, questi decise di partire e non tornare più indietro a mangiare ed a bere nella sua terra, un vecchio profeta (pure questo non ho capito chi sia) lo ingannò dicendogli che Dio gli aveva ordinato di farlo tornare, una volta tornato mangiò e bevve dopo di che il profeta gli rivelò l'inganno, ripartì ma sulla strada fu sbranato da un leone.
    I DUE REGNI FINO A ELIA
    Il figlio di Geroboamo era malato ed il re mandò la moglie a chiedere oracolo al profeta Achia, questo informato da Dio all'arrivo della donna profetizzò la morte del figlio quando questa avrà fatto ritorno a casa (cosa che successe) ed una serie di disgrazie e calamità su Israele e sulla famiglia di Geroboamo che verrà spazzata via come dello sterco, una maledizione in vero stile con tanto di uccelli a divorare le carni del popolo di Israele; viene poi detto che il regno di Geroboamo termina dopo ventidue anni e gli succede il figlio Nadab.
    Roboamo, re di Giuda e di Gerusalemme si macchiò pure lui di eresia e Dio gli mandò contro le armate del faraone che raziarono il tempio, fece pure una guerra con Geroboamo di cui non è indicato l'esito, morì e gli successe il figlio Abiam, questo regnò per soli tre anni e continuò a macchiarsi dei peccati come suo padre, morì e gli successe Asa, questo si comportò rettamente nei confronti di Dio anche se gli altari pagani non furono rimossi da Gerusalemme, condusse guerre per tutti i quarant'anni del suo regno e gli successe Giosafat.
    Nadab, figlio di Geroboamo fece male agli occhi del signore, condusse guerre per tutto il suo regno e gli successe Baasa che pure lui fece male agli occhi di Dio e reggò ventiquattro anni e gli successe Ela, questo venne ucciso da Zimiri su ordine del signore e divenne re al suo posto ma il suo regno durò soltanto sette giorni in quanto il popolo proclamò re Omri, comandante dell'esercito, questo strinse d'assedio Zimiri che morò in un incendio, Omiri si comportò male agli occhi di Dio e gli successe il figlio Acab che pure questo si comportò male iniziando a servire Baal.
    IL CICLO DI ELIA
    Elia il Tisbita profetizzò una grande siccità a Acab fino a quando a comandare non sarà lui stesso, vene scacciato ma Dio gli dice di andare a bere al torrente presso Cherit e che lo avrebbe nutrito tramite dei corvi che gli avrebbero portato pane e carne due volte al giorno, dopo alcuni giorni il torrente si seccò, Elia andò a Sarepata ove avvenne il miracolo della farina e dell'olio, Elia chiese da bere e da mangiare ad una vedova che aveva solo la farine e l'olio per fare una focaccia, dopo di che sarebbe morta di fame, questa diede da bere e da mangiare ad Elia e questo gli disse che la farina e l'olio non sarebbero mai finiti sino a quando ricomincerà a piovere, il miracolo avvenne e la vedova riuscì non solo a sopravvivere ma anche ad ospitare Elia, successivamente il figlio della vedova si ammalò e morì ma questo fu riportato in vita da Dio a seguito della richiesta di Elia.
    Dopo molti giorni Dio va da Elia a gli comanda di andare da Acab, i due si incontrano ed Elia gli comanda di radunare Israele ed i quattrocentocinquanta profeti di Baal sul monta Carmelo, li Elia propone di sgozzare due giovenchi e porli sulla legna come sacrificio senza applicarvi il fuoco, i sacerdoti di Baal invocheranno il loro dio, poi lui invocherà il signore e si vedrà da che parte ci sarà il fuoco e quale parte Israele dovrà seguire, sacerdoti di Baal invocarono il loro Dio dal mattino fino a mezzogiorno ma nulla accadde, a quel punto Elia ricompose l'altare del signore che era stato distrutto, prese dodici pietre come le tribù di Giacobbe, creandovi un focolare ove posò la legna, fece riempire quattro anfore d'acqua che versò sull'olocausto e sulla legna e l'operazione venne ripetuta per tre volte, quando l'acqua scorreva attorno all'altare Elia invocò Dio ed il perdono per Israele, a quel punto cadde il fuoco divino che consumò l'olocausto, a quella vista tutto il popolo cadde faccia a terra, i sacerdoti di Baal furono presi ed una volta scesi dal monte ammazzati tutti.
    Dopo di questo fatto Elia salì sul Carmelo per sette volte, nell'occasione dell'ultima il cielo di fece nero ed iniziò a piovere.
    Acab ricevuta la notizia di quanto fatto da Elia pensò bene di toglierlo di mezzo, ma Elia riuscì a scappare nel deserto, ormai allo stremo delle forze chiese a Dio di farlo morire, ma questi gli mandò un angelo a rifocillarlo per quaranta giorni e per quaranta notti, mentre si dirigeva verso il monte Oreb, dove ebbe un incontro con Dio che gli ordinò di tornare sui suoi passi e di ungere re Cazael su Aram, Ieu come re su Israele e Eliseo come profeta al suo posto.
    GUERRE ARAMEE
    Samaria fu cinta d'assedio in quanto Acab prima disse di consegnare oro argento donne e figli al re di Aram Ben-Adan ma poi su consiglio degli anziani rifiutò causando l'assedio, Dio disse ad Acab di attaccare dando il comando ai giovani delle provincie, questi con settemila uomini fecero una sortita e li misero in fuga, un profeta disse che l'anno successivo ci avrebbero riprovato e di organizzare l'esercito, l'anno successivo avvenne un nuovo scontro, gli israeliti erano in numero inferiore, Dio disse di non combattere per sette giorni e di rimanere accampati per quel tempo prima di attaccare, gli ebrei vinsero ed i superstiti nemici si ritirarono a Afek dove le mura della città gli crollarono addosso, il re nemico chiese pietà restituendo delle città e la guerra finì, ma un profeta condannò il comportamento di Acab che aveva risparmiato un uomo che era votato allo sterminio annunciandogli la sua fine.
    LA VIGNA DI NABOT
    Acab voleva una vigna di proprietà di Nabot per farci un orto, ma questo di rifiutò di cedergliela, se ne andò amareggiato e raccontò la cosa ad una sua moglie, la quale promise di fargli ottenere quella vigna. Questa scrisse con il sigillo del marito ai capi del popolo di fare un digiuno di prendere due uomini perversi che accusassero Nabot e di lapidarlo a seguito di quelle accuse, una volta morto Acab si impadronì della vigna. Dio tramite Elia pronuncia una condanna per Acab per il peccato di cui si è commesso, ma questo di pente umiliandosi davanti a Elia.
    NUOVA GUERRA ARAMEA
    Acab pensa di attaccare gli Aramei e forte del consiglio di farsi profeti scende in guerra, ma il profeta Michea predice la sconfitta, il signore aveva infatti parlato al profeta dicendo che avrebbe mandato uno spirito menzognero agli altri suoi profeti, nella battaglia Acab su ucciso.
    Ad Acab successe suo figlio Acazia che fece male agli occhi di Dio e di prostrò a Baal.

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