Quarta di copertina:
IL CAFFÈ È UN PUNTO FERMO NELLA VITA DI QAMAR: ESPRESSO E VIGOROSO COME LO BEVE LA MADRE, INGENTILITO DA UN GOCCIO DI LATTE COME PIACE AL SUO COMPAGNO, OPPURE FATTO BOLLIRE TRE VOLTE, AMARO E PROFUMATO DI CARDAMOMO, COME HA IMPARATO A BERLO IN GIORDANIA. DA SEMPRE QAMAR È IN EQUILIBRIO TRA DUE MONDI, MA LO HA SCOPERTO SOLO IL GIORNO DEL SUO QUATTORDICESIMO COMPLEANNO, QUANDO È DIVENTATA UFFICIALMENTE DONNA. SOTTRATTA A OGNI CONTATTO PROMISCUO, COSTRETTA A UNA IMPROVVISA SEPARAZIONE DAGLI AMICI, QAMAR DEVE CONFRONTARSI CON LE DIFFERENZE PROFONDE TRA LE DUE CULTURE DI CUI È FIGLIA. EPPURE, NELLE LUNGHE GIORNATE TRASCORSE CON LE DONNE DI FAMIGLIA, IMPARA A CURARE IL CORPO COME OGNI SPOSA DEVE SAPER FARE, A CUCINARE, A ESSERE SEDUCENTE E INSIEME MODESTA. ED È DURANTE QUESTE LUNGHE ORE AL FEMMINILE CHE VIENE INTRODOTTA ALL'ANTICO, AFFASCINANTE RITUALE DEL CAFFÈ: NONNA, ZIE, SORELLE, RIUNITE NEL SALOTTO SI SCAMBIANO CONFIDENZE E SI PREPARANO A CONOSCERE IL DESTINO. SOLO UNA, OGNI GIORNO, È LA PRESCELTA PER L'INTERPRETAZIONE DEI FONDI DA PARTE DI KHALTO SHERIN, CHE SA LEGGERE NEL SEDIMENTO I SEGRETI DEL CUORE E DEL FUTURO. ANNI DOPO, DI FRONTE AL DOLORE DI UNA MATERNITÀ MANCATA, QAMAR SENTIRÀ LA NECESSITÀ DI RECUPERARE LE PROPRIE RADICI E RIPENSARE ALLE PAROLE ASCOLTATE IL GIORNO LONTANO IN CUI LESSE LA PROPRIA VITA NEL SEDIMENTO. SCEGLIERE GLI INGREDIENTI DEL PROPRIO CAFFÈ, DECIDERNE AROMA E INTENSITÀ, SIGNIFICA CAPIRE CHE GUSTO VOGLIAMO DARE ALLE NOSTRE GIORNATE.

Bello, semplice e profondo. Questo libro racconta la storia di una ragazza nata e cresciuta a Milano, ma con radici profonde in Giordania, ad Amman, dove ha passato le più belle estati della sua infanzia e dove è diventata donna. Ma a un certo punto, per ragioni diverse, Qamar smette di andare in Giordania, non vi torna per anni lasciando molti conti in sospeso con la sua famiglia, ma soprattutto con se stessa. Il momento di recuperare le sue radici, di affrontare i fondi di caffè che non ha voluto leggere tanti anni prima, arriva in occasione di un dolore recente, una maternità mancata, che la sconvolge al punto di dubitare di se stessa e di chi le sta intorno, mettendo a rischio anche i pochi rapporti certi che le restano.
Qamar dovrà capire che conciliare i suoi due mondi tanto diversi è possibile, ma per farlo dovrà prima ritrovare se stessa, chiudere le ferite aperte e creando un immaginario ponte tra Milano ed Amman, tra il caffè intenso e ricco della madre e quello arabo, profumato al cardamomo del padre e delle donne giordane, tra l'amore di oggi e quello di ieri.
Un romanzo intenso e delicato insieme, che analizza con pathos crescente il percorso di vita e le sensazioni della protagonista. Nonostante abbia molto a che fare con i sentimenti e i ricordi, questo non è un libro melenso e sdolcinato. Mi è piaciuto moltissimo e ve lo consiglio.