Libro piuttosto breve, una delle ultime fatiche letterarie di Eco prima della morte (pubblicato nel 2015), Numero Zero è la narrazione in prima persona di uno scrittore cinquantenne, deluso dalla propria carriera, che accetta di fare da ghostwriter al direttore di una nuovissima testata giornalistica che non vedrà mai la luce. Ambientato nel 1992, il libro è una descrizione ironica e puntuale delle dinamiche di certo giornalismo (con analisi a dir poco illuminanti), del potere mediatico e di una parte della storia italiana del dopoguerra.
Questo brevissimo commento non può rendere bene l'idea della bellezza del libro, ma cerco di limitarmi per non rovinarne la lettura. Divorato in un giorno, l'ho trovato elaborato, raffinato, divertente e coinvolgente. Molto interessanti le analisi finali, sulla nostra condizione di cittadini e di uomini.
Lo consiglio veramente a tutti!