Quarta di copertina:
Una storia, un incontro un racconto: lievi spunti cronologici spazio temporali, eppure i tre protagonisti, Meg, George (il sogno), Demian, (la realtà) tengono sospeso il lettore pagina dopo pagina. Gli interrogativi dominanti: che cosa succederà? Si incontreranno? Si ameranno? Una traccia che dà via via le risposte che il lettore desidera, inoltre la riflessione incalzante dell'autore, sull'amore, sulla vita, sulle relazioni offre a chi legge una visione profonda e sofferta del vivere quotidiano: "una faccia che dev'essere quella perché quella ormai tutti conoscono e non la puoi tradire". "Sembra che la felicità non stia nello stare bene ma nel tornare a stare bene, altrimenti nemmeno te ne accorgi se sei felice". Ciò che colpisce è che Meg, la protagonista per realizzare il suo " sogno" e per liberarsi di "quell'ombra nera che copre il blu quando ci sentiamo rifiutati, non voluti, incompresi, messi in un angolo", compie un cammino dentro la sua anima. "Tutta la vita è un viaggio verso e dentro noi stessi".

Strano libro questo... non so dire se mi è piaciuto oppure no. La storia, di per sé è abbastanza inverosimile: una donna, dopo aver letto su un giornale una frase (bella) sull'amore, comincia a fare strani sogni in cui incontra l'uomo della sua vita, uno sconosciuto bellissimo e super saggio, con un eloquio da incantatore, che però esiste solo nei suoi sogni. Il problema è che sogni e realtà si confondono nella vita della protagonista, fino al punto in cui lei, aiutata dall'amica finora scettica, capisce che tutto è partito da quella frase sul giornale, in realtà tratta da un libro, bluemoon, scritto da un uomo inglese che al momento è in coma.
Ora... al di làdel finale che non vi svelo, ciò che ho notato è la quantità di citazioni, di pensieri, di parole con cui Bisotti sommerge, soffoca il lettore. Questo è il secondo libro che leggo di quest'autore e devo dire che questa sua abilità con le parole balza subito agli occhi, ma ho paura che in questo caso si sia lasciato prendere la mano! Per carità, molti pensieri sono belli, ma forse ce ne sono troppi!
Voto 3/5