"Fabio Arricò vive a Lido di Magra ed è un ragazzo normale. Ma a diciassette anni, essere normali significa fare quello che fanno gli altri, adeguarsi alle scelte del gruppo anche se capisci che sono sbagliate. Il gruppo, però, ha un punto debole: Caterina Valenti. Lei è tormentata, agguerrita e irriverente. Sorda al sentimento che Fabio si rifiuta di confessarle. In questo piccolo mondo si soffre, si ama, si lotta, ma sempre nel modo sbagliato. E il risultato, un congegno a orologeria che si carica con la frustrazione, è l'odio più incontrollato. Quello che ti obbliga a ideare una notte di violenza inaudita ai danni di chi non può difendersi."

Romanzo che mi ha prestato un amica,l'ho letto in breve tempo perché lo stile dell'autore risulta molto scorrevole;le prime pagine sono piuttosto violente,una ragazza indifesa e un branco di ragazzi senza pietà che la torturano,solo poche pagine in quanto poi si ha un flashback e possiamo vedere come la storia si evolve a partire da un anno prima di questo episodio cruciale.
Tanti destini incrociati,tante parole non dette tra ragazzi che stanno crescendo e che ancora non sanno quale importanza dare ai sentimenti,all'amore,alla pietà e soprattutto alla vendetta.
Il finale è un vero e proprio pugno nello stomaco.