Questa la trama:

Il matrimonio di Nathan e Rachele č stato combinato, com’č consuetudine nella comunitĂ* ortodossa di Gerusalemme, e i due si sono conosciuti appena prima delle nozze. Ma tra loro č divampato un fuoco fatto di sensualitĂ* e pudore, tenerezza e senso del possesso. Un amore imprevisto e dirompente, che ora, a distanza di dieci anni, l’assenza di un figlio rischia di spezzare. Per le leggi ebraiche, dopo dieci anni di matrimonio un marito ha il diritto di ripudiare la moglie, se non č rimasta incinta. Nathan č combattuto fra i propri sentimenti e il desiderio di compiacere suo padre, rabbino della comunitĂ*. Dopo giorni carichi di silenzi, l’uomo arriva a una decisione estrema, inesorabile, in un mondo di uomini devoti a un credo che riconosce dignitĂ* solo a loro. E in cui c’č una sola speranza di salvezza per la donna: la fuga.

Molto breve ma anche molto intenso questo racconto sulla condizione della donna che persiste ancora oggi in molte parti del mondo. Non ci si puň che stupire ed indignare alle parole dell’autrice, per cose che a noi sembrano tanto assurde…