È un po come fare una chiacchierata con un amico (e che amico!), l'atmosfera che si respira in questo brevissimo saggio* è amichevole, leggera e divertente, per niente banale e neanche stupida! Ma appunto, che cos'è la stupidità? Devo dire di averci riflettuto su mentre leggevo queste pagine incoraggiato dalle frequenti domande che si (ti) fa Musil... ma credo che non esiste una risposta che definisca definitivamente e sotto i molti aspetti tale concetto di stupidità... Può essere una mancanza intellettuale, come una qualsiasi mancanza specifica. Il grande Musil sembra divertirsi a ricercare connessioni del linguaggio sulla parola "stupido" tra tempi antichi e moderni; nella seconda parte, più complessa, viene analizzata la stupidità attraverso la psicologia/psicoanalitica trovando diversi collegamenti tra carattere, intelligenza, patologie, ecc., tutto per definire un concetto che (forse) risposta non ne ha!

Subito dalle primissime pagine è lo stesso Musil che mette le cose in chiaro, con la sua brillante ironia:
"Preferisco dunque confessare subito il senso d’inferiorità che provo nei confronti della stupidità: non so che cosa sia. Non ho scoperto nessuna teoria che la riguardi con cui tentare l’impresa di salvare il mondo."

* Questo scritto è un discorso che ha tenuto Musil a Vienna nel 1937.