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Io sono un gatto

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Discussione: Soseki, Natsume - Io sono un gatto

  1. #1
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    Predefinito Soseki, Natsume - Io sono un gatto

    Nel 1905 N. Soseki scrive Io sono un gatto, un libro che apparve come una rottura rispetto alla letteratura tradizionale giapponese. Ma cos’ha di tanto rivoluzionario questo libro? Semplicemente la voce narrante. A narrare le vicende è infatti un gatto, e questo nell’austera letteratura giapponese era una “rivoluzione” non da poco. Il gatto in questione – che non ha neppure un nome perché nessuno si è mai preso la briga di trovargliene uno – non solo intrattiene rapporti con i gatti del vicinato, ma soprattutto è un attento e spietato osservatore degli uomini e dei loro comportamenti. A cominciare da quelli del suo padrone – il professore di inglese Kushami – un uomo ignorante e indolente, sempre arrabbiato con il mondo, in particolare con gli studenti della vicina scuola “Le Nuvole Calanti” che riescono a prenderlo sempre in giro. Per continuare poi con i suoi amici, lo studente Kangetsu con la sua strampalata storia d’amore, e Meitei capace di inventare fandonie su ogni cosa e spacciarle per vere (inutile dire che il povero Kushami ci casca ogni volta). Ma il libro è ambientato nel periodo Meiji (iniziato nel 1868) che ha segnato l’apertura del Giappone verso la cultura occidentale e la modernizzazione perciò è anche una riflessione (molto ironica) su questi cambiamenti. I vari personaggi cercano infatti di apparire “moderni” e al passo con i tempi, ma spesso questo dà luogo solo a comportamenti buffi e comici. Agli occhi del gatto gli uomini appaiono perciò come delle creature bizzarre, a tratti stupidi, in quanto incapaci di imparare dai propri errori, e poi creature complicate e cervellotiche che sprecano molto tempo in riflessioni banali o scontate, mentre il loro comportamento è spesso privo di ogni logica. Io sono un gatto è un libro divertente, a tratti surreale e strampalato, ironico ed auto-ironico (Soseki si auto-cita nel libro), una lettura sicuramente interessante, con il solo difetto della lunghezza un po’ eccessiva, con un centinaio di pagine in meno sarebbe stato perfetto.
    Ultima modifica di bouvard; 05-06-2016 alle 07:17 PM.

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