Benvenuti nel forumlibri
la community dei lettori italiani cultura e letteratura


Benvenuti nella community degli amanti dei libri, della letteratura e cultura. In forumlibri si discute di:
 » libri, arte, cultura, letteratura e Bellezza
 » cinema: recensioni di film e registi;
 » salotto letterario: letteratura, case editrici, nuovi autori, etc;
 » sociale: trova nuovi amici e nuovi contatti.

iscriviti R E G I S T R A T I al forumlibri

Registrandoti avrai accesso a tutte le funzioni del forumlibri e la navigazione sarà più veloce. Per comunicazioni, commenti o altro: info@forumlibri.com

    Buona navigazione!

copertina libro

Gli invitti

Mostra risultati da 1 a 2 di 2

Discussione: Faulkner, William - Gli invitti

  1. #1
    Vagabonding Member
    Data registrazione
    Jul 2011
    Messaggi
    5101
    Thanks Thanks Given 
    147
    Thanks Thanks Received 
    209
    Thanked in
    129 Posts

    Predefinito Faulkner, William - Gli invitti

    Ho letto che Gli invitti è considerato una delle opere “minori” di Faulkner (termine strano... che vuol dire “opera minore”?), mentre altri critici affermano che si tratta di uno dei suoi “capolavori”. Possono essere vere entrambe le cose?
    “Minore” è sicuramente il tono, non sommesso ma nemmeno urlato, infuriato, come altri romanzi che ben conosciamo. In queste pagine nessuno alza la voce, anzi, per tutta la durata del libro si prova la strana sensazione di vivere situazioni e sentimenti gravi, profondi – come la guerra, la morte, la vendetta, il tradimento – come se non si trattasse di qualcosa di reale, che fa male, solo-quello-e-basta, ma qualcosa di diverso, aggiunto, sublimato: si combatte per onore, si uccide per dovere, si ruba per misericordia. Agli occhi di questo Sud, e di questo bambino (poi ragazzo) del Sud, tutto sembra dettato dalla necessità, e la necessità dai princìpi, e i princìpi dall’orgoglio. E i princìpi e l’orgoglio sono un’eredità alla quale non si vuole rinunciare, pesante come la cassa delle posate d’argento che si continua a sotterrare nel vano tentativo di custodirla. Non ci sono mostri in questa guerra, i nordisti sono i “nemici” e per questo “cattivi”, ma persino i nordisti sono capaci di rispetto, la dignità umana viene prima della guerra. O pretende di giustificare la guerra?

    Questo è in qualche modo il percorso di maturazione che compie il protagonista, unica voce narrante a differenza di altri romanzi faulkneriani. Bayard Sartoris, figlio di un comandante dell’esercito sudista, racconta gli eventi a cui assiste in presa diretta e, anno dopo anno, episodio dopo episodio (dalla fine della guerra ai primi rozzi tentativi di ricostruzione politica), cresce e matura sotto i nostri occhi fino a diventare pienamente uomo, cosciente e libero.
    Leggendo questo libro sembra di essere in un film. Lo svolgimento ha uno stampo prettamente cinematogafico: un susseguirsi di scene di forte impatto (a quanto pare il romanzo è nato dalla fusione di nuclei narrativi nati come racconti) che ci restano impressi per la loro vividezza. Piccoli particolari (il semplice e significativo gesto di lavarsi la bocca col sapone, a cui il protagonista e il suo compagno-fratello di colore sono costretti dalla nonna ogni qualvolta commettono un peccato, fosse anche una piccola bugia) che, acquistando forza nel loro ripetersi, preludono a un epilogo scenografico, tragico o grottesco, che chiude il capitolo e fa girare pagina. E così ogni volta, in un crescendo non di azione ma di consapevolezza. Il filo rosso che racchiude questi capitoli/racconti c’è: è la presa di coscienza del giovane Sartoris, che si fa largo non attraverso pensieri, introspezioni o flussi di coscienza che dir si voglia, ma attraverso l’evoluzione del suo dominio sui puri fatti.

    Tutto il romanzo è un susseguirsi di fatti: l’amicizia con Ringo, il rapporto ambiguo col padre, la condotta della nonna – figura memorabile – l’anticonformismo di Drusilla, la sorte degli schiavi, “sedotti” e poi abbandonati dai nordisti. Nessun commento a questi fatti, che pure come ho detto sono narrati in prima persona, ed è la cosa che mi è piaciuta di più, perché questa “assenza di giudizio” mantiene il ritmo incalzante, la narrazione imprevedibile. Lo stile è asciutto, scarno, a noi il compito di ricostruire sentimenti e intenzioni; poche interessanti trovate, come quella (non abusata) di anticipare di una o due pagine le “tracce” di un evento, in modo da disorientare, incuriosire e trascinare il lettore alla scoperta di ciò che è accaduto. E lungo questo procedere serrato verso gli esiti di una Storia che già conosciamo, Bayard costituisce se non la svolta, almeno un passaggio importante: dalla fatale immobilità della società sudista, "invitta" perché non sa di essere vinta, alle nuove prospettive politiche e sociali che la fine della guerra porta con sè. Un momento emblematico nella storia degli Stati Uniti raccontato in modo epico e travolgente, da “capolavoro”.
    Un ottimo e inaspettato Faulkner, perfetto per chi dovesse approcciarsi a lui per la prima volta temendo le sue opere più impegnative.
    Ultima modifica di ayuthaya; 07-06-2016 alle 10:01 PM.

  2. #2
    Pensatore silenzioso
    Data registrazione
    Apr 2014
    Località
    Ovunque... basta che ci sia il mio cane accanto.
    Messaggi
    1651
    Inserimenti nel blog
    4
    Thanks Thanks Given 
    172
    Thanks Thanks Received 
    214
    Thanked in
    131 Posts

    Predefinito

    No, non è affatto un'opera minore. Anzi racchiude un insieme di stili che hanno precorso i tempi. Faulkner è sempre geniale e imprevedibile. Perfetti i personaggi, (la nonna. Addirittura comiche le sue "malefatte"!) intrigante la prosa, apparentemente sconclusionata ma sempre affascinante.
    Uno dei miei preferiti assieme al poco considerato La paga del soldato.

    Bellissima la recensione!

Ti potrebbero interessare:

 

Discussioni simili

  1. Faulkner, William
    Da Simenon nel forum Autori
    Risposte: 20
    Ultimo messaggio: 03-03-2017, 05:48 PM
  2. Faulkner, William - Mentre morivo
    Da labonsai nel forum Piccola biblioteca
    Risposte: 18
    Ultimo messaggio: 02-11-2016, 08:11 PM
  3. Faulkner, William - Zanzare
    Da Ugly Betty nel forum Piccola biblioteca
    Risposte: 0
    Ultimo messaggio: 03-20-2015, 11:01 AM
  4. Faulkner, William - L'urlo e il furore
    Da alessandra nel forum Piccola biblioteca
    Risposte: 18
    Ultimo messaggio: 08-29-2014, 04:01 PM
  5. Faulkner, William - Santuario
    Da bouvard nel forum Piccola biblioteca
    Risposte: 0
    Ultimo messaggio: 05-30-2014, 01:04 PM

Regole di scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •