L'autore prende a "pretesto" la morte del padre per raccontare la vita e le sofferenze di questo uomo, diventato sordo-muto a due anni a causa di una malattia. Di conseguenza Roveredo racconta la propria di vita accanto ad un padre alcoolizzato e violento, ma un padre a cui lui ha voluto molto bene. Anche la vita dell'autore non stata facile: droga, alcool, prigione e manicomio lo hanno segnato, ma lo scrivere lo ha salvato...

Primo libro di questo scrittore che leggo. Ha un modo di scrivere poetico a volte criptico, mi sono ritrovata a rileggere pi volte alcune frasi. Come modo di porsi mi ha ricordato Mauro Corona.