Poiché so da fonti certe che ci sono persone che leggono per diletto, nel loro tempo libero, i libri del filosofo Agamben, nello specifico quelli che trattano dell'uomo sacer, mi permetto di suggerire questo libro "Biopolitica e diritto romano".
Garofalo (docente di giurisprudenza dell'Università di Padova) riprende la teoria di Agamben e la confuta sotto il profilo del diritto romanistico.

Agamben riprendendo un passo del "de verborum significatione" di Fausto, ritiene che l'uomo sacer sia l'emblema dello stato di eccezione, in cui il potere dello stato detiene la nuda vita del soggetto che ne fa parte.
Garofalo, punto per punto, corregge la sua teoria grazie ad una più attenta analisi degli antichi testi dei giuristi romani.

Questo libro, che consta solo di un centinaio di pagine, è un interessante ripresa di molti concetti filosofici "classici" (es. ritroviamo il pensiero di Karl smitt), ma anche un approfondimento di molte tematiche storiche e letterarie romane.

Infine, viene analizzato il tema del Iustitium.

Io lo consiglio