Ho avuto io l'onore di inserire tutte le opere teatrali di questo grande autore russo (è già la quarta) ma non credo di essere stata capace di rendergli il merito che merita (passatemi la ripetizione).
Spero che ci sia qualcuno più competente di me per mettere a nudo quello che Cechov voleva rappresentare.

Ci troviamo in una tenuta in campagna, i personaggi principali sono 4 : Treplev, il figlio, autore di teatro, Arkadina, la mamma attrice che non lo sa apprezzare, Trigorin, il suo amante scrittore e la ragazza, Nina, di cui è innamorato ma che non lo ricambia ma si interessa al vecchio scrittore. Sarà Nina ad essere paragonata ad un gabbiano, anzi a paragonarcisi lei stessa per il senso della libertà che l'uccello rappresenta.

Mi è piaciuto molto il filosofeggiare tra Nina e Trigorin nel II atto, mi ha trasmesso profonde emozioni.

Quasi tutti i suoi drammi (che poi davvero drammatici secondo me non lo sono) furono un insuccesso all'epoca, probabilmente la gente non era ancora pronta per poterli apprezzare. Io li trovo di una delicatezza e raffinatezza unici.