"Catherine Ravenscroft non sa cosa sia il sonno. Da quando in casa sua è comparso quel libro, l’edizione scalcagnata di un romanzo intitolato Un perfetto sconosciuto, non riesce più a fare sonni tranquilli, né a vivere la vita di ogni giorno, la sua vita di film-maker di successo, con la sua bella famiglia composta da un marito innamorato e un figlio ormai grande. Non ci riesce perché quel libro – anche se Catherine non sa chi l’abbia scritto, o come possa essere finito nella nuova casa dove lei e il marito hanno appena traslocato – racconta qualcosa che la riguarda molto da vicino. Qualcosa che soltanto lei sa, e che ha nascosto a tutti, anche a suo marito.

Chi è l’autore di quel libro, e come fa a conoscere Catherine e a sapere cosa ha fatto un giorno di tanti anni fa, durante una vacanza al sole della Spagna? E che cosa vuole adesso da lei? Catherine dovrà fare i conti con la paura, e – forse per la prima volta – con la verità. Perché anche le vite che ci sembrano più perfette nascondono dei segreti che possono distruggerle."

Ho trovato questo libro piuttosto piatto,nelle prime 150 pagine non succede praticamente nulla e questo sinceramente non mi ha stimolata particolarmente a continuare la lettura,devo dire però che nell'ultima parte migliora e per lo meno il finale non è banale o scontato.
Un thriller psicologico che secondo me aveva una buona potenzialità che non è stata sfruttata al meglio.
Non credo che a distanza di tempo ricorderò questo romanzo in maniera particolare,ma è comunque una lettura d'evasione scritta in maniera abbastanza scorrevole,un romanzo da spiaggia.
I personaggi non rimangono particolarmente impressi e in generale la storia proprio laddove diventa interessante inizia a perdere di credibilità.