Nella racconta Dodici racconti raminghi, l’Autore ci conduce tra il Sudamerica e l’Europa, assieme a personaggi surreali quanto particolari.

Saliamo su trasatlantici che da Buenos Aires sbarcano immigrati a Napoli, prendiamo aerei da Parigi durante una bufera di neve, arriviamo in una soffocante Barcellona in estate, attraversiamo la frontiera con la Francia a bordo di un’automobile di lusso e passeggiamo per Roma assieme ad un uomo che vuole avere a tutti i costi un’udienza con il Papa.
Sono stati scritti e lasciati nel cassetto per molti anni, prima che lui si decidesse a dar loro la lucee; definiti raminghi perché scritti in anni e città diverse, scritti lontani tra di loro , senza un apparente filo logico che li unisca.

Per riscriverli e correggerli, dopo così tanto tempo, Marquez si recò nuovamente in tutte le città dove li aveva ambientati, per assaporare ancora una volta i profumi dei luoghi e per vedere se i suoi ricordi erano corretti o sbiaditi.

Alcuni racconti mi hanno colpita in modo particolare: Buon viaggio Signor Presidente, Sono venuta solo per telefonare,La traccia del tuo sangue sulla neve.
C'è la magia, quel pizzico di fantastico e di surreale tipico dell'autore.Piaciuti.