Libricino quasi sconosciuto, che mostra un Verga davvero insolito e molto meno "realista".

Dalla quarta di copertina:
La materia è quella di un «giallo»: uno di quei «gialli» giocati tra fosche leggende medievali o rinascimentali e delitti, per così dire, in atto: accuratamente preparati ed efferatamente realizzati. Ed anche la tecnica, solo che si guardi al nudo traliccio, è un po' da «giallo». Una storia, insomma, che appare alquanto dissonante nell'insieme dell'opera verghiana, forse nata da contemporanee suggestioni «gotiche»

Lettura brevissima ma non necessaria