Trama riportata dalla quarta copertina: "Vivian Glenne - una donna di quasi quarant'anni, madre di tre figli - viene ritrovata uccisa brutalmente in un bosco vicino casa. Il figlio maggiore Dan, di quindici anni, e un suo amico, Jonas, decidono di portare avanti un'indagine privata, convinti di sapere chi sia l'assassino. Nel frattempo, Marian Dahle e Cato Isaksen iniziano a lavorare sul caso. Scoprono che la vita della donna aveva molti aspetti oscuri, che coinvolgevano parecchie persone, come una strana coppia di vicini, Birgit e Frank Willmann, o lo stesso padre di Jonas. All'improvviso Roy Hansen - il compagno di Vivian Glenne, padre dei suoi due figli minori - scompare nei gelidi boschi circostanti la diga. La detective Dahle ha la sensazione di trovarsi di fronte a una storia malata, intricata, dove ogni personaggio gioca un ruolo di cui è all'oscuro, e cerca di districarsi in un groviglio di piste confuse come quelle delle foreste fradice di pioggia. Turbata lei stessa, cerca aiuto nel suo infallibile intuito e nel pragmatismo del collega-amico Cato. Poco a poco, i due ricostruiscono l'infernale puzzle che ha portato all'omicidio di Vivian Glenne, fino a trovare la risposta più sconvolgente alla domanda: per quale ragione la donna è stata uccisa?"

Premetto che adoro i gialli, sono una divoratrice di libri di James Patterson, Jeffrey Deaver, Liza Marklund and company.
Non a caso ho precisato Liza Marklund per farvi capire che non sono estranea alla scrittura nordica

Tuttavia trovo che "il caso della donna sepolta nel bosco" sia un po' lento, non mi appassiona come altri gialli per cui dovevo assolutamente arrivare alla fine per capire che cavolo era successo.