L'ispettore Fenoglio, piemontese trapiantato a Bari, è chiamato a indagare su un omicidio. Tutto, soprattutto grazie alla testimonianza di una vecchietta un po' paranoica che vive nello stesso condominio della vittima, sembra abbastanza chiaro. Ma perché quel giovane che la donna ha "casualmente" visto commettere gesti sospetti ha, o avrebbe dovuto uccidere, quell'uomo?

Stavolta Carofiglio si cimenta con il poliziesco. L'ispettore Fenoglio è una figura interessante; la trama è ben congegnata e godibile, ma prevedibile. Forse, se non conoscessi lo scrittore, mi sarebbe piaciuto di più, ma qui mi sembra manchi quasi completamente l'ironia brillante dell'avvocato Guerrieri o la malinconia profonda de "Il passato è una terra straniera"; mancano elementi che rendano il romanzo originale o sottile.
No, non è male, certo, ma secondo me è meglio che Carofiglio torni al suo genere solito.