Immagini di cristallo” è una raccolta di cinque racconti che appartengono alla fase giovanile dell'autore.
La differenza tra i racconti è nella loro lunghezza ed il tipo di narrazione, ma il tema di fondo è la donna. Donna vista esclusivamente come corpo ed eros.
“Locanda termale” che a sua volta racchiude i tre distinti capitoli: “L’estate si allontana, “Autunno inoltrato”, “Giunge l’inverno”, ha come protagoniste le donne delle terme che appartengono alla schiera di intrattenitrici di basso profilo.. “Strisciavano bianche e nude come animali. Nudità appesantite, tondeggianti di grasso, corpi che avanzavano trascinandosi sulle ginocchia, tra i vapori, morbide e viscide forme animalesche nella penombra. Soltanto le carni delle spalle erano vigorose come quelle di chi lavora nei campi. Ma quale vivida umanità si effondeva dal nero dei loro capelli, proprio come una stilla di nobile mestizia!” lungo un fossato, come uno stormo di argentei uccelli migratori che si tuffavano sprofondando nelle acque. Il candore degli scogli incombeva sulla nudità delle due donne, come i canti degli insetti d’autunno nel bosco dei cedri sulla riva opposta” (pag.7)
Alcuni dei racconti come “Ritorno da Izu”, “La sposa sacrificale” e “Maschera mortuaria” sono brevi o brevissimi e comunque richiamano il medesimo tema di tutta la raccolta.
L’omonimo racconto “Immagini di cristallo”, invece è diverso come tecnica di scrittura ed ispirazione. Ancora una volta è la donna a racchiudere il segreto misterioso a cui prestare l’attenzione per capirne l’anima, ma collocata in un’ambientazione molto diversa dall’immagine più tradizionale delle figure trovate nei precedenti.

In complesso è una lettura che può sembrare semplice, ma che richiede attenzione per coglierne i significati.