"Cinque ritratti di donna - donne del popolo, rappresentate senza orpelli letterari, senza perplesse reticenze, trasfigurate in un clima di composta commozione- cui segue la cronaca di un "lungo viaggio di Natale" in uno scompartimento di terza classe, dove operai, ragazze, emigrati rompono il gelo dell'inverno con le loro confessioni"

Dei racconti brevi in cui si esprimono sensibilità, partecipazione, poesia. Del resto quello del vagabondo è anche il mestiere del poeta, come lo stesso Pratolini ci racconta in una breve introduzione introspettiva e autobiografica in cui spiega l'origine del titolo, ma si fatica a chiamarla introduzione perché è anche questo un meraviglioso, poetico, breve racconto. Molto bello.