La prima guerra mondiale, se affrontata nel dettaglio, non è di certo un tema appassionante.

Molte le battaglie e troppi gli spostamenti di confine in brevissimo tempo. Impossibile imparare davvero come si svolse, fino in fondo e soprattutto perchè. Questo libro ripercorre ogni tappa, in modo alle volte persino troppo didascalico. Ma d’altronde è un libro di storia, non un romanzo che vuole appassionare.

La prima guerra mondiale è la madre creatrice di ciò che oggi siamo. Un gioco di potentati che agivano in modi paradossali. Da una parte, da quella politico-militare, si facevano guerra. Dall’altra, da quella commerciale, facevano affari.

Belli, paradossali e deliranti gli episodi di tedeschi e inglesi amici fino al primo giorno di guerra. O di soldati che dopo essersi sparati uscivano dalle trincee per fare una pausa tutti assieme.

La Grande Guerra è stata un orrore indicibile, una vergogna di giochi di stupidi potere, in cui ragazzi di diciotto anni, venivano mandati letteralmente al macello.

Per un confine, per l’onore, per la patria, per l’Impero. Per niente.

Un ottimo libro di storia.

Votato 4/5