Ho deciso di scegliere questo libro per la sfida dei "1001 libri da leggere prima di morire" e contemporaneamente per Adotta un autore. Al suo posto nella lista io avrei messo Omaggio alla Catalogna, che ho preferito di gran lunga (ma non si tratta di un romanzo come in questo caso).
Non è che non mi sia piaciuto, però prosegue troppo lentamente e avrei voluto qualcosa dal ritmo più incalzante.
Gordon, il protagonista, lavora in una libreria e questo è l'unico motivo per cui ho provato invidia verso di lui, perchè per il resto la sua vita non ha nulla di invidiabile purtroppo.
Sarebbe soltanto andato alla deriva, sprofondando sempre più... questa frase lo qualifica, lui detesta il denaro e quindi non vuole ottenere un buon posto di lavoro omologandosi con tutti gli altri della società in cui vive, perciò è povero e soffre di ciò perchè si rende conto che tutto riporta ai soldi, non se ne può fare a meno anche se lui ha deciso così. E' un cane che si morde la coda. Quanti oggi penserebbero che è uno stupido a non mantenere il posto di lavoro in cui guadagna di più solo perché si ribella alla logica del denaro? Questo suo modo di pensare non è criticabile del tutto, però non è realizzabile se fai parte di una società “civile”.
Mi è piaciuta molto la figura del suo amico, l'intellettuale borghese Ravelston, che essendo un seguace di Marx cerca di vivere la vita in maniera simile a quella delle classi povere ma da cui Gordon non vuole assolutamente nessun aiuto economico perché altrimenti la loro amicizia ne risenterebbe (così la pensa lui, mentre R. cerca sempre di aiutarlo in ogni modo).
Ho trovato delle analogie, Orwell come Dostoevskij per la descrizione dell'uomo del sottosuolo, quello a cui aspira il nostro Gordon nei momenti peggiori della sua vita. Anche se nel Dosto c'è poesia pura, mentre qui è tutto più reale.
Pensa che la pubblicità sia la truffa più sudicia che il capitalismo abbia finora perpetrato ed io sono d'accordo con lui, la detesto quasi tutta.
Sono le donne che credono realmente nella morale del denaro... Gordon critica troppo spesso le donne ma la sua fidanzata non se la prende perché quello che dice è così assurdo che non può neppure darle fastidio (e in effetti non lo ha dato neppure a me).
Non vi voglio spoilerare il finale quindi evito di aggiungere la mia opinione sulla conclusione della storia, ma vi invito a leggerlo per conoscere un Orwell diverso, più "realistico" in confronto ai suoi due maggiori romanzi (1984 e La fattoria degli animali).